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Critiche e suggerimenti

TV & RADIO NEL CINEMA

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Quando arrivò la radio, tutto il mondo gridò alla magia. Quella scatola era in grado di portare dentro casa nostra voci lontane, sconosciute, provenienti dall'altra parte del globo. In molti la considerarono uno strumento del diavolo, ma poi la novità passò e la radio divenne un semplice, ma indispensabile elettrodomestico. In casa aveva il posto d'onore, nella sala "buona" e durante le feste era la protagonista, sopratutto nella versione più sofisticata con il giradischi integrato, che allora si chiamava grammofono. Poi venne la tv e la radio appartenne improvvisamente al passato. Ambedue oggi fanno parte del nostro quotidiano, a tal punto che voci e facce che da lì vengono sono diventate di famiglia. Per chi vede e ascolta sembra un mondo meraviglioso, ma il mestiere di chi sta dietro un microfono o davanti alla telecamera non è sempre tutto rose e fiori. L'informazione oggi significa potere e la guerra dei networks si combatte a colpi di palinsesti sempre in movimento, sempre più a caccia dell'ultimo spettatore, costi quel che costi. Così spesso si dimentica il valore etico dell'informazione di massa e si cede alla tentazione di avvilenti scorciatoie. 
La Radio nel Cinema

Airheads - Una Band da lanciare
Fa la Cosa Giusta
Good Morning Vietnam
Lupo Solitario
Linea Diretta
RadiofrecciaSuzanne (Nicole Kidman) per apparire in tv è disposta a tutto, anche a uccidere il marito
Talk Radio

Lo Strizzacervelli
Un Uomo in Prestito
Private Parts
Radio Days
Benvenuti a Radioland
Le schede collegate ai titoli sono di Cinematografo.it

Robin Williams sostiene alla radio le truppe USA a Saigon

La Televisione nel Cinema

Bolle di sapone
The Truman Show
Ed TV
Man on The Moon
Da Morire
Dentro la Notizia

Herbie sa tutto, ma alla fine perde lo stesso..

Tootsie

Il Genio
Eroe per Caso
Capricorn One

Quiz Show

Sesso e potere
Mad City - Assalto alla notizia

Cliff diventa famoso grazie ai video girati dai carcerieri che lo hanno sequestrato

Quel pomeriggio di un giorno da cani

Contenders - Serie 7
Guy - Gli occhi addosso
S.F.W.
Videodrome
 
 

La guerra (finta) in tv per far dimenticare i passatempi proibiti del Presidente

Se il peso o la qualità di una notizia non sono coerenti con le strategie editoriali, sempre più populiste ovvero schiave degli sponsors economici o politici, quella stessa notizia verrà dimenticata e sostituita da altre più "facili", ovvero reimpacchettata, addomesticata e alla fine distribuita al pubblico quando ormai l'evento di riferimento è passato. Se nello stesso giorno in cui metà del parlamento chiede le dimissioni di un sottosegretario agli interni, alla show di prima serata della tv di stato viene servito agli spettatori il suiocidio di una nobildonna avvenuto mesi prima, vuol dire che qualcosa non funziona. Il dovere di cronaca e di informazione, cui tutti i networks dovrebbero obbedire in modo del tutto autonomo dal potere, in certe occasioni viene semplicemente dimenticato.  Fare tv e fare radio, insomma, comporta enormi problemi "dietro le quinte" e il Cinema ha provato a spiegarcelo con molti film, alcuni dei quali sono diventati veri e propri cult movies. Noi ve ne proponiamo una piccola, ma succosa raccolta, divisa per radio e tv, sperando di farvi crescere dentro la voglia di vederli, se non lo avete ancora fatto. Quanto potenti ( o potentemente condizionati) siano oggi i media radiotelevisivi è argomento a dir poco inflazionato. Non ne parliamo qui anche perchè lo abbiamo in parte già trattato nella pagina dedicata al potere dei media . In Italia inoltre questo problema assume risvolti particolari per la nota e ancora irrisolta questione del conflitto di interessi del Presidente del Consiglio. Concentrare molto potere televisivo in una sola mano non solo può essere pericoloso per il dibattito democratico di un paese, ma determina anche un immediato appiattimento della qualità della offerta televisiva. Non c'è bisogno di ricorrere a fonti autorevoli per dimostrare come molti formats (gli spettatori giovani orfani di Dawson Creek ne sanno qualcosa) annunciati da Mediaset siano improvvisamente spariti dalla programmazione. Quando non c'è concorrenza, è inutile spendere troppi soldi per il budget...

E che dire del brusco ( e sospetto) ridimensionamento della nascente LA7 ? Non sarebbe stato bello poter confrontare i due poli televisivi già esistenti con qualcosa di nuovo?

Comunque... chi vivrà vedrà.  E speriamo sia qualcosa di decente, perchè la TV italiana sta vivendo un momento davvero difficile. Meno male che c'è il cinema...