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TV & RADIO NEL CINEMA | |||||||||||||||||||
| Quan |
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| Se il peso o la qualità di una notizia non sono coerenti con le strategie editoriali, sempre più populiste ovvero schiave degli sponsors economici o politici, quella stessa notizia verrà dimenticata e sostituita da altre più "facili", ovvero reimpacchettata, addomesticata e alla fine distribuita al pubblico quando ormai l'evento di riferimento è passato. Se nello stesso giorno in cui metà del parlamento chiede le dimissioni di un sottosegretario agli interni, alla show di prima serata della tv di stato viene servito agli spettatori il suiocidio di una nobildonna avvenuto mesi prima, vuol dire che qualcosa non funziona. Il dovere di cronaca e di informazione, cui tutti i networks dovrebbero obbedire in modo del tutto autonomo dal potere, in certe occasioni viene semplicemente dimenticato. Fare tv e fare radio, insomma, comporta enormi problemi "dietro le quinte" e il Cinema ha provato a spiegarcelo con molti film, alcuni dei quali sono diventati veri e propri cult movies. Noi ve ne proponiamo una piccola, ma succosa raccolta, divisa per radio e tv, sperando di farvi crescere dentro la voglia di vederli, se non lo avete ancora fatto. Quanto potenti ( o potentemente condizionati) siano oggi i media radiotelevisivi è argomento a dir poco inflazionato. Non ne parliamo qui anche perchè lo abbiamo in parte già trattato nella pagina dedicata al potere dei media . In Italia inoltre questo problema assume risvolti particolari per la nota e ancora irrisolta questione del conflitto di interessi del Presidente del Consiglio. Concentrare molto potere televisivo in una sola mano non solo può essere pericoloso per il dibattito democratico di un paese, ma determina anche un immediato appiattimento della qualità della offerta televisiva. Non c'è bisogno di ricorrere a fonti autorevoli per dimostrare come molti formats (gli spettatori giovani orfani di Dawson Creek ne sanno qualcosa) annunciati da Mediaset siano improvvisamente spariti dalla programmazione. Quando non c'è concorrenza, è inutile spendere troppi soldi per il budget... E che dire del brusco ( e sospetto) ridimensionamento della nascente LA7 ? Non sarebbe stato bello poter confrontare i due poli televisivi già esistenti con qualcosa di nuovo? Comunque... chi vivrà vedrà. E speriamo sia qualcosa di decente, perchè la TV italiana sta vivendo un momento davvero difficile. Meno male che c'è il cinema... | |||||||||||||||||||||||||||