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SCHEDA INTRODUTTIVA ALLA LETTURA DELLA SAGA

Francesco Olivieri

 

Cominciamo a dire qualcosa..

 

 

Ho deciso di scrivere questa storia perché credo riassuma alcune verità assolute. Verità interiori come la vita, la personalità umana, ma quel che più conta, il dramma con cui spesso è tessuta l'esistenza. Il dramma di non possederla una vita, di non possedere veramente una propria identità e non riuscire dunque ad avere una propria esistenza, ma soltanto una remota ipotesi di essa, con cui provare comunque a sopravvivere. Aspettando e sperando ardentemente di giungere, anche solo per un giorno, a vivere quella vera, quella per cui si è nati, quella a cui tutti i  personaggi della saga sentono da sempre di avere diritto, fino ed anche oltre il giorno della morte. 

  Siate sinceri con me e ditemi : quanti di voi, almeno una volta , si sono posti questi tre fondamentali interrogativi : il primo è "Ma io chi diavolo sono ?". Il Secondo è "Ma io a che cosa diavolo penso ?" ed infine, il terzo è "Perché diavolo sono ancora vivo ?". Come  avrete notato in tutti i tre ho volutamente inserito la parola "diavolo" ,che all’interno della  saga rappresenta l'emotività senza controllo e dunque pericolosa dei personaggi. Questo perché il Diavolo è  sicuramente sinonimo di Desiderio profondo, ma al tempo stesso un fondamentale componente della nostra identità. Il che mi porta a spiegarvi il significato del titolo che da il nome all’intera saga. Con "Il risveglio dell’ultima mente", io intendo tre cose : 

  1.  Il risveglio del sogno e dell’identità all’interno dell’essere umano, che  sempre troppo preso ad ascoltare ed assecondare il giudizio degli altri, mette la propria mente ed il proprio istinto all’ultimo posto anziché al primo; 

  2. la professione di Alan (giornalista e biografo);

  3. il fatto che la storia stessa e l'immagine pubblica  della famiglia Scott verrà riscattata attraverso la descrizione che ne darà l’ultima discendente e figlia di Alan, April Scott.. Mentendo cosi alla propria personalità e trasformando la sua stessa vita in un vero inferno senza alcuna passione. Perchè tutto questo la fa  sopravvivere, ma non certo vivere come lei vorrebbe. 

In tutti i  personaggi che conoscerete coabitano due opposte identità, quella  divina e quella diabolica. Quale delle due prevalga dipende dal momento, perchè in realtà la loro identità è sempre e soltanto una. Ciò che può renderla divina o diabolica,  che  può farli vivere in un sogno come invece morire dentro un terribile incubo, è sempre e soltanto il tempo, attraverso cui essi decidono chi essere veramente. 

Se riusciranno a decidere "chi" e "come" essere al momento giusto,  vivranno una vita piena di soddisfazioni. Se invece decideranno troppo tardi o nel momento sbagliato, il loro atteggiamento inizialmente positivo si trasformerà progressivamente in diabolico e questa contraddizione li condurrà inevitabilmente alla morte. Quanto appena detto  per farvi comprendere come, secondo me, non bisognerebbe mai anteporre la tranquillità, intesa come benessere e successo, della propria vita al raggiungimento dei propri ideali, soltanto perché essi  ci sembrano in quel momento troppo difficili da raggiungere. Gli ideali in cui crediamo, infatti, rappresentano la nostra vera ed unica identità e se noi, anche solo per pigrizia, non sapremo rispettarla nella delicata fase di costruzione della nostra esistenza, potremo anche perderla per sempre, commettendo azioni che appena un attimo prima avremmo giudicato diaboliche. Non si "arriva" mai da nessuna parte se ci si lascia alle spalle il fardello, pesante ma insostituibile, degli ideali autentici per i quali abbiamo deciso di muoverci in una certa direzione. 

 

Una folla di personaggi..

 

Nella saga troverete due famiglie principali : i Foster, prototipo esemplare della ricchezza, della rispettabilità e della stabilità; poi gli Scott, interpreti del prepotente, ineluttabile desiderio di raggiungere ad ogni costo l'"american dream" costituito dal successo, dalla gloria, dal benessere.

I due nuclei familiari si integrano tra di loro in un rapporto dinamico, talvolta conflittuale ma sempre rappresentativo di una società, quella americana, che per il "self made man" ha una autentica venerazione. Una società, quella sullo sfondo della saga, pronta ad esaltare ma anche a condannare, a distruggere anche per un solo sbaglio l'intera vita di un uomo, a redimere un criminale incallito per un unico gesto di eroismo. Santi o criminali dunque, per poterci essere, per partecipare all'affascinante e imprevedibile gioco che il destino ci proporrà.  Eccolo dunque "l’ottavo peccato" o se preferite l’ottavo miracolo, che accomuna le due famiglie : questa identità visionaria, potente e assoluta, che da sola ci consente di generare quella forza vitale in grado di  trasfigurarci  pericolosamente, rendendoci discontinui e imprevedibili a noi stessi. Perchè  in sintesi ciò che  gli Scott e i Foster vogliono è amare la vita e vivere per amare, il più intensamente possibile, come poi  desidera ognuno di noi. Anche se  la vita reale, come sappiamo tutti, può essere molto diversa ed è per questo che talvolta il nostro desiderio inconfessato si realizza soltanto lassù, sullo schermo di un cinema, attraverso la trama di un film. 

Generazione dopo generazione. Più di un secolo e mezzo di storia, dal 1910 al 2070. Nel corso dei sei episodi potrete assaporare l'intensa, sincera passionalità, romantica e combattiva, di queste due famiglie (e di altri nuclei minori), dell'amore e dell'odio che brucerà più vittime dello stesso inferno e glorificherà più eroi di quanti ne siano in paradiso. Una trama complessa, che visiterà nel tempo ma anche nello spazio le pulsioni di una società internazionale, scendendo e scavando il più possibile all'interno di ogni singolo personaggio.  Scopriremo insieme come in ogni epoca e in ogni cultura si nascondano misteri e desideri inconfessabili, attraverso un intreccio ricco di colpi di scena, dove nulla è mai scontato. 

Dei personaggi in parte ho già detto. Sono tanti, vitali, potrei dire tutti principali, se dovessi misurarli con il metro dell'approfondimento e della caratterizzazione. Così come importanti sono le loro relazioni, la capacità di fondersi, di incontrarsi e scontrarsi fra loro. Passioni sfrenate, romantiche e travolgenti, talvolta incestuose vi accompagneranno per un percorso costellato da intrighi, congiure e delitti fino al termine. Alla fine del viaggio amerete forse qualcuno più di altri, ma di certo li ricorderete tutti. Uomini e donne capaci di amare, di odiare, di proteggere e uccidere. Sfidando anche Dio, o il Diavolo in persona, se necessario. 

Ai dialoghi attribuisco una enorme importanza. Un film non può e non deve essere solo un prodotto commerciale, ma deve tendere a diventare oggetto d'arte. La struttura narrativa e visiva di un film deve poter trarre dai dialoghi la sua dignità, il suo carisma letterario. E' una strada difficile e ambiziosa, certo, perchè esistono oggi modi per far soldi, con un film, molto più facili e l'Italia, da questo punto di vista, è purtroppo ricca di maestri.. Questo mio progetto può forse essere giudicato ambizioso, ma l'intenzione dichiarata è quella di tendere, prima di tutto, all'arte. Se poi verranno i soldi, tanto meglio, perchè con "Il Risveglio dell'ultima mente " c'è da far impallidire lo stesso Lucas...

 Le musiche, oltre a sottolineare nel corso del film i momenti di maggiore atmosfera, diventano veri e propri personaggi, con un proprio carattere. Perchè saranno loro ad accompagnare non solo i momenti epici, ma anche fasi profondamente mistiche, visto che nel corso di questi sei film, ed in particolar modo nel primo e nel sesto episodio, si metteranno in discussione anche tutte le regole e tutte le leggi  umane e religiose. Portandoci a riflettere come non sia sbagliato obbedire alle regole umane e religiose, quando  si sentano proprie. Si incorre invece in  un errore fatale quando si è costretti, pur sentendosi diversi, ad accettarle per poter continuare a vivere insieme agli altri in una società che è solo apparentemente anche nostra, ma che in realtà è soltanto loro. 

Anche i luoghi parteciperanno in modo attivo alla trama, portando il loro contributo profondamente introspettivo, che conferirà una inquietante e barocca atmosfera, densa di simboli mistici, di leggenda e di avventura, all'intera saga. Ogni singola location farà percepire agli spettatori il suo specifico vigore dinamico, grazie al quale sarà  possibile esplorare l’intero tessuto narrativo da una prospettiva di scenario epico ed avventuroso che fornirà il ritmo alla storia. 

E ancora i tempi, lo sfondo temporale degli eventi. Scenari talvolta riconoscibili, omologabili a verità storiche. Ma non sempre : il tempo, nel "Risveglio dell'ultima Mente", può diventare all'improvviso la variabile imprevedibile di una società percorsa da avvenimenti fantastici e misteriosi, che in un semplice passaggio di scena possono diventare del tutto estranei all'epoca in cui sono inquadrati.  

Infine gli oggetti, attraverso i quali, grazie a dei rapidissimi e visionari flashback, si potranno osservare i  sogni, gli incubi, i desideri degli stessi protagonisti. Dagli indumenti agli arredi, dai gioielli alle suppellettili, non troverete mai un solo oggetto che non racchiuda in se, in una atmosfera quasi animistica, le pulsioni positive o negative dell'intero ambiente circostante. Questa attenzione maniacale ai dettagli non è fine a se stessa perchè costituisce il supporto necessario a sostenere l'imponente intreccio degli avvenimenti narrati.

 

Con il fiato sospeso per diciotto ore di spettacolo...

 

 

Quanto detto finora riguarda, per così dire, l’aspetto letterario delle pellicole. Passiamo invece adesso ad esaminare la storia sotto il profilo dinamico. 

Due sono, fondamentalmente, le categorie di ingredienti necessari :

Una azione dinamica, imprevedibile, in un susseguirsi di diversi scenari e colpi di scena (rapimenti, disastri, delitti, fughe mozzafiato, viaggi epici, etc) 

Una introspezione analitica di tutti i personaggi, per fare emergere con chiarezza il loro carattere, la loro istintualità, la ragione d'essere di ognuno sulla scena. A questo si provvede attraverso una meticolosa cura dei dialoghi, dell'ordine sequenziale delle varie scene, dell'uso dei dettagli.  

Due livelli di lettura a cui istintivamente ciascun spettatore sottopone lo spettacolo a cui assiste. Per questo l'uno non deve mai prevaricare l'altro, ma insieme devono integrarsi per la migliore riuscita dell'evento. Per mantenere il livello di spettacolarità necessario insieme ad una ottimale caratterizzazione dei personaggi, ho pensato a lungo a quali registi potrebbero riuscire meglio a dirigere i vari episodi :

Per il primo episodio ho pensato a Brian De Palma per la sua rabbia epica, mistica e romantica ( Il Fantasma del palcoscenico; Omicidio a luci rosse; Fury )

Per il secondo episodio la scelta cade su John Carpenter, per la sua qualità di saper coniugare la poesia delle immagini anche delle descrizioni più fosche e sataniche (Starman; Grosso guaio a Chinatown )

Per il terzo non potevo che pensare a Steven Spielberg, per la sua naturale capacità di descrivere situazioni anche molto pesanti (omicidi, delitti, etc) con un approccio umano e riflessivo, quasi da sognatore ( Indiana Jones - vari episodi; Incontri ravvicinati del terzo tipo; Lo Squalo)

Il quarto episodio lo affiderei volentieri a Francis Ford Coppola, di cui ammiro l'eleganza nel descrivere sia la società nel suo insieme che i singoli personaggi (Il Padrino; Peggy Sue si è sposata; I ragazzi della 56° strada; Jack; Dracula; The Rainmaker)

Per il quinto episodio, quello che da il nome all'intera saga, ho scelto senza esitazione James Cameron. In lui infatti i livelli di lettura prima citati (azione e introspezione) raggiungono a mio parere la sintesi ottimale ( Terminator; Titanic; The Abyss )

Il sesto episodio lo vedrei diretto da Robert Zemeckis, per la sua visionarietà, il dinamismo narrativo, la capacità di sorprendere ed emozionare (Ritorno al Futuro; Contact; Forrest Gump )

Per alcune particolari atmosfere presenti negli episodi devo poi sicuramente ringraziare anticipatamente il cinema d’animazione giapponese, che ha nutrito ed allevato gran parte delle visioni della mia infanzia, anche se il padre spirituale che già a cinque anni mi ha fatto decidere per questo lavoro, è stato sicuramente George Lucas, attraverso la saga di "Star Wars". Mentre i maggiori riferimenti dell’animazione giapponese, vanno dall’ "Uomo tigre II°" a "Kyascan". 

 

Un giorno, per caso, al telefono con una amica...

Come nasce l'ispirazione  -  I Titoli degli episodi

 

Resta da spiegare il significato interiore dato ad ogni titolo dei film della saga : 

"La Voce della notte", il primo episodio della saga, si riferisce sia al nome dell’orfanotrofio dove viene allevato Reginald da bambino, che al richiamo universale di Dio nei suoi riguardi, Reginald nasce infatti nella notte del 25 Dicembre. 

"L’Ottavo Peccato", si riferisce invece alla colpa che hanno gli essere umani di non riuscire mai a trovare il tempo per rispettare se stessi.
"L’Angelo di Andrew", il terzo episodio della saga si riferisce invece alla figura di Margaret l’angelo che riesce a redimere per sempre Andrew.
"I Tre Diamanti del Silenzio", quarto episodio della saga, hanno un triplice significato : perché si riferiscono prima ai tre grandi amori del protagonista (Howard Foster, il futuro padre di Allison Foster, anch’essa futura moglie di Alan Scott), poi ad una magica ed antica collana di diamanti, grazie alla quale la famiglia Foster riesce ad arrivare alla ricchezza, (un giacimento diamantifero) e quindi anche all’agognato silenzio della notorietà. 
"Il Risveglio dell’ultima mente - il film", quinto episodio della saga, ha anch’esso un triplice significato :  
il primo si riferisce al bisogno universale di tutti noi di risvegliare la nostra vera identità e con essa anche le nostre vere e più segrete passioni nei confronti di noi stessi, uccidendo per sempre tutte le altre nostre personalità alternative, o meglio di comodo.
il secondo si riferisce anche alla professione di Alan che essendo un giornalista ed anche un affermato biografo è abituato a vivere il proprio successo grazie al grande successo delle altre vite da lui raccontate. 
infine il titolo si riferisce anche al fatto che la sua ultima discendente, la figlia April, scrive sul padre una biografia a cui da proprio il titolo del "Risveglio dell’ultima mente"
"Il cuore della maschera", sesto e per ora ultimo episodio della saga, si riferisce al fatto che Robert Logan, l’unico figlio di Michael Logan ed April Scott (figlia di Alan e di sua figlia Amanda, a sua figlia di Alan e di Allison) , non sa di avere nel suo corpo il cuore del Dio Loom, e quindi essere il prescelto che dovrà portare la pace nell’universo e dare poi un erede a Dio stesso, del quale Robert oltre ad esserne l’inazione ne diviene quindi il discepolo. Quindi il cuore del titolo è il potere vitale di Dio, mentre la maschera è Robert stesso. 

Infine, tornando per un attimo all'analisi dei personaggi, volevo accennare all'uso che nella saga è presente, proprio del mondo del cinema, utilizzato come ambientazione di più di un evento. Il motivo è da ricollegare alla metafora simbolica che accompagna l'intera saga : i vari personaggi, alla ricerca di se stessi, talvolta preferiscono abbandonare le proprie nevrosi per rifugiarsi narcisisticamente nella finzione filmica, quasi una parodia di quella esistenza che non riescono a sviluppare come vorrebbero. Questa metafora serpeggia per quasi tutti gli episodi, a suggerire come non ci sia tempo o luogo in cui l'uomo non ceda, anche solo per un attimo, alla fascinosa tentazione di essere qualcun altro.

E il tutto sempre per soddisfare quel segreto bisogno, questo sì tipicamente americano, di rendere il proprio privato una vera e propria giostra della celebrità, dal momento che in America, se qualcuno non è nessuno, basta che si faccia scrivere una biografia da qualcun altro ( meglio se un giornalista famoso) per diventare in brevissimo tempo oggetto di curiosità o addirittura di culto, a prescindere da ciò che possa aver fatto di importante nella vita. 

L’idea iniziale del film, che poi è diventata quella del quinto episodio, era proprio quella di scavare dentro la coscienza del più famoso giornalista e biografo americano, Alan Scott, per mettere cosi finalmente in crisi esistenziale, e quindi umanizzare, una figura della società americana, il cui benessere e successo personale è legato esclusivamente alla vita di altri, dei quali Alan riesce abilmente a tessere le lodi, confezionando biografie di successo. 

Infine sempre riguardo alle mie fonti di ispirazioni, meritano una citazione il misticismo sotterraneo ed introspettivo di Kafka, nella sua "Metamorfosi" ; la drammaticità ed il dilemma interiore di Dostojesky e del suo romanzo crepuscolare "Delitto e Castigo". Inoltre grazie a mio padre, io devo anche molto al romanzo "Padrona del gioco" di Sidney Sheldon, e ancora molto al romanzo minimalista di Alberto Moravia "Gli indifferenti". Questo solo per citare alcuni tesi che io ho ritenuto piuttosto interessanti, durante il periodo di ispirazione complessiva.

L’idea di scrivere questa storia mi venne nell’ormai lontano 1994 e nacque inizialmente solo come un romanzo, il cui titolo fu appunto, dopo tre lunghi giorni di meditata contemplazione "Il risveglio dell’ultima mente". Durante i quattro anni successivi capii che quello che doveva essere solo un romanzo sarebbe dovuto diventare un film. Il problema era riuscire a dare un corpo e una voce convincente alle mie visioni, attraverso un’ispirazione che mi mancava ormai da troppo tempo. Poi finalmente un pomeriggio del 1998, dopo aver visto il film di Arthur Hiller "Papà sei una frana", dove Al Pacino faceva la parte di un commediografo teatrale di successo, l’ispirazione finalmente arrivò, proprio mentre ero al telefono con una mia amica. Fu proprio allora Infatti che, durante alcune pause della conversazione,  scrissi su un foglio il primo monologo introduttivo del Quinto episodio della saga, che era ovviamente il primo in ordine di paternità creativa. Il monologo era il seguente ed era quello di Alan Scott, il protagonista principale di questa parte della storia : 

"Alieni, parole di sabbia su nei cieli dell’odiata scrittura, quelli dell’odiata cronaca, questo è tutto per me, io sono la voce che dice, io sono la mia morte". 

Cercherò di spiegare : gli alieni di cui parla con disprezzo Alan sono gli uomini, dei quali lui sa di far parte e di cui comunque odia fare parte. Poi ci sono le parole di sabbia, che invece si riferiscono ai suoi più intimi e segreti desideri, ovvero a quegli stessi motivi che una volta svelati, e quindi da lui creduti risolti, lo porteranno verso la sua stessa distruzione.Poi ci sono ancora tutti i territori della sua tranquilla ed altolocata falsa esistenza. Lui è il più grande ed il più ricco cronista, nonché biografo, di New York, e quindi i cieli ai quali si riferisce sono  quelli legati alla sua posizione economica e sociale, che però Alan avrebbe sicuramente voluto raggiungere in tutt’altro modo. La parte conclusiva della frase ci svela tutta  la rabbia repressa del personaggio, il quale però alla fine ammette spontaneamente che per quanto egli odi in verità tutta la sua vita , ormai l' ha anche accettata diventando un uomo come tutti gli altri. 

 

Perchè una saga

 

 

Bene, ora invece vorrei spiegarvi i motivi che hanno trasformato un singolo film in una saga cinematografica di ben sei episodi. Il motivo è uno solo e per giunta è anche molto semplice : avevo capito che durante quei quattro anni, il mio cervello aveva elaborato una storia che non poteva essere raccontata in un solo lungometraggio. Fu così che nacque "Il risveglio dell’ultima mente" , che narrava la storia di Alan Scott ed Allison Foster. Poi arrivarono in successione : "L’angelo di Andrew", che avrebbe narrato le giovani prodezze del padre di Alan ; "L’ottavo peccato" , che avrebbe invece raccontato la storia del nonno di Alan e quindi del padre di Andrew ; "I tre diamanti del silenzio", contenente le vicende della famiglia Foster fino alla nascita di Allison, la ragazza di cui si innamorerà perdutamente Alan Scott ; "Il cuore della maschera" , dove si assiste alla straordinaria avventura del figlio di April Scott, figlia di Alan e Amanda Scott (che era a sua volta figlia di Alan e di Allison, nonché ultima discendente dalla famiglia Scott). Ed, infine, "La voce della notte", dedicato al capostipite della famiglia Scott, Reginald, padre di Arthur, nonno di Andrew e logicamente bisnonno di Alan. Quindi, la vera successione cronologica della saga è la seguente : "La voce della notte" ; "L’Ottavo Peccato" ; "L’Angelo di Andrew" ; "Il risveglio dell’ultima mente" ed infine "Il cuore della maschera".

 Un ciclo di ben sei episodi, come vedete, caratterizzati dalla  capacità di brillare ciascuno di luce propria, grazie ad una diversità esemplare che li  distingue. Sei opere dove ho cercato di fondere nel migliore equilibrio possibile la verve letteraria e la visionarietà filmica che hanno accompagnato la mia ispirazione.

Il risultato finale è un progetto articolato di cinema che potremmo definire senz'altro hollywoodiano per la spettacolarità e il tono epico della vicenda, ma anche vicino al cinema indipendente per il messaggio di rivoluzione interiore che trasuda da ogni evento raccontato. Perchè al di là, o forse meglio, dentro gli avvenimenti, nasce, muore e riprende vigore la folle e straordinaria energia della mente umana, nella eterna lotta tra l'influsso divino e l'inclinazione maligna che coabitano in essa, logorando e mettendo a nudo i segreti nascosti nel cervello di ciascun personaggio. 

Allo spettatore sarà riservato il privilegio e il piacere di cogliere, momento per momento, il risultato di questa lotta attraverso le ricorrenti crisi di identità di alcuni personaggi. Sarà impegnativo (ma anche divertente ) scavare nella personalità di ciascuno, per scoprire chi si nasconde ossessivamente dietro una maschera e chi invece espone liberamente il proprio sincero, intimo sentire. La fama, la ricchezza, il successo saranno i motori dinamici dei tanti, rocamboleschi eventi raccontati; l'ambizione di raggiungere la propria identità, il desiderio di appagare i più intimi, sinceri ideali anche a prezzo della morte costituiranno invece la linfa sotterranea, talvolta difficile da percepire, ma sempre presente, dell'intera saga.

Diventa difficile, a questo punto, tentare una classificazione per genere. Un falso problema, probabilmente, che personalmente non mi sono posto prima e che non ho intenzione di risolvere adesso. Cercare di realizzare in primo luogo un'opera artisticamente compiuta ci pone infatti al di fuori degli schemi, che diventano obiettivi precostituiti solo per chi voglia fare del cinema semplicemente un lucroso business.

Per esemplificare, io penso che chi ama davvero il cinema non può porsi come obiettivo prioritario i soldi. Pensando ad essi non riuscirà a creare e a raccontare nulla, perchè la vera arte del cinema non può che derivare da quel duro, meraviglioso spettacolo che è da sempre la nostra esistenza, che insegna infine  ad ogni artista, giovane o vecchio che sia, un unico grande codice di sacrificio, attesa e speranza. Il codice è D.S.A. , che tradotto significa : Dolore, Solitudine e Amore, ed è proprio di questo, infatti che è fatta la mia storia, la mia vita, la mia speranza di viverla come desidero, come sento. Perchè nonostante le difficoltà  date dalla complessità del progetto io ora vedo la strada giusta davanti a me, quella per il mio mondo, per il mio cuore e per il mio pensiero. Non si può essere definiti velleitari quando si è convinti del proprio percorso.

 

Che cosa c'è dopo ? ....

 

 

Infine ho da farvi un ultimo grande annuncio riguardante questa saga : ho deciso, è ormai una certezza, di portare a 12 episodi la saga stessa, prima di concluderla definitivamente. Le altre due trilogie saranno : la prima incentrata sul passato dei genitori di Reginald Scott (Leonard ed Annabel Fuller), che partirà dal 1700 fino ad arrivare  al 1910, l’anno in cui nasce Reginald. La seconda invece sarà nuovamente ambienta nel futuro prossimo è narrerà le vicende della giovane Danielle Logan, la figlia di Robert Logan ed Audrey Nelson e futura erede di Dio. I motivi che mi hanno spinto a fare questa scelta sono : primo, il desiderio di visitare con la terza trilogia anche il periodo che precedeva il novecento e quindi chiudere il cerchio. Secondo, con la quarta ed ultima trilogia, rispondere ad una domanda molto affascinante : "Se Dio Muore che cosa dovrà affrontare Danielle, la sua erede, visto che suo padre Robert ha già ucciso il Diavolo?" . Quindi in sostanza alla fine la saga sarebbe divisa in ben quattro trilogie, costituite dai seguenti episodi : 

  • "Il Sole della Memoria", per il  quale penserei alla regia di David Cronenberg. L'episodio narrerà le vicende dei genitori di Leonard Scott (Adam Scott ed Ellie MacBride), il futuro padre di Reginald Scott. 

 

  • "Il Deserto delle Ombre", ( ipotesi di regia : David Lynch) .Qui sarà invece raccontata, la vita dei genitori (Raimond Fuller e Joyce Harper) della giovane Annabel Fuller, futura sposa di Leonard Scott e quindi madre di Reginald.

 

  •  "Il Gesù Cristo di fine millennio", del quale affiderò la regia ad Alan Parker. Che narrerà ovviamente la travagliata storia d’amore fra Leonard e Annabel, fino al giorno in cui la ragazza non riceverà da Dio in persona, il compito di partorire il suo successore, Reginald appunto.

 Il tutto si svolgerà in un periodo storico che partirà dal 1700 al 1910. I tre episodi saranno dunque nell'ordine il primo, il secondo del corpus complessivo della saga .Poi, ci saranno gli episodi già sviluppati, che una volta ricollocati diventeranno il quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo e nono; infine, ci sarà la quarta ed ultima trilogia (episodi decimo , undicesimo e dodicesimoI), anch’essa ambientata  nell’era futura come nella fine del nono episodio. Gli episodi che la costituiranno saranno : 

  •   "La figlia del Signore del Paradiso", che vedrei affidato a Joe Dante; l'episodio narrerà le fantastiche avventure della figlia di Robert Logan e di Audrey Nelson, Danielle Logan, futura erede di Dio e quindi padrona delle sorti dell’intero universo. 

 

  • "Le Stagioni del Cosmo", per il quale avrei pensato alla regia di Terry Gilliam,  narrerà la guerra fra la giovane Danielle e Nemos, un essere superiore, padre di Dio e del Diavolo ( che in realtà sono due alieni) che per conto di un’antica e malvagia stirpe aliena, proveniente da un’altra galassia, vorrà rigenerare sulla Terra l’inferno. 

 

  •  "Il Destino dell’Universo" ( ipotesi di regia : Tim Burton), conclusivo episodio della saga, descriverà l’ultima grande catastrofe universale, avvenuta dopo la guerra fra Danielle e Nemos,  che costringerà la nostra eroina sopravvissuta  allo scontro a  una scelta estrema : distruggere, salvando il pianeta Terra,  tutti pianeti del cosmo perchè nessun’altra potenza malefica possa cosi danneggiare l’equilibrio e la pace dell’universo stesso. Ciò avverrà logicamente dopo la sua vittoria definitiva sulle forze del Male rappresentate da Nemos, che risorgerà  per l’ultima volta prima di soccombere definitivamente. Nemos è infatti quella forza maligna, che all’inizio del primo episodio di quest’ultima trilogia  eliminerà suo figlio Dio, facendo prevalere in lui la tendenza malefica ben rappresentata dall'altro figlio, il Diavolo.  

 

 

LE SCHEDE TECNICHE DEI FILM :

 

1. Titolo del film : Il Risveglio Dell’ultima mente - Episodio I : La voce della notte

2. Regia di Brian De Palma

3. Produzione : 20th Century Fox

4. Direttore della fotografia : Peter Biziou

5. Musiche di Pino Dosaggio

6. Montaggio di Scott Smith

7. Soggetto e sceneggiatura originale di Francesco Olivieri

8. Effetti Speciali : Rick Baker

9. Durata del film : 180 minuti

 

IL CAST - Personaggi ed Interpreti :

 

1. Luke Perry : Reginald Scott

2. Claire Forlani : Mary Eastwood Scott

3. Sean Penn : Il dottor. Eric Russo

4. Rebecca Gyheart : Michelle Hudson

5. Sarah Michelle Galler : Sally Hudson

6. Benicio De Toro : Cody Monroe

7. Michael Vartan : Sam Larkin

8. Melissa Joan Heart : Debbie Willow

9. Wes Bentley : Ed Eastwood a 20 anni

10. Gene Hackman : Ed Eastwood a 60 anni

11. Monica Potter : Nora Stuart Eastwood

12. Gena Rowlands : Nora Eastwood a 60 anni

13. Mark Whalberg : Samuel Archinal a 20 anni

14. Paul Newman : Samuel Archinal a 70 anni

15. Johnny Depp : Zanann a 30 anni

16. Terence Stamp : Zannan a 70 anni

17. Cate Blanchett : Violet

18. Joey Davidson : L’imperatore Keanù

19. Jason Scott Lee : Akira

20. Jane March : Perla

 

 

21. Titolo del film : Il Risveglio dell’ultima mente – Episodio II : L’ottavo peccato

22. Regia di John Carpenter

23. Produzione : 20th Century Fox

24. Direttore della fotografia : Stephen H. Burum

25. Musiche di John Carpenter ed Ennio Morricone

26. Montaggio di William Gordean

27. Soggetto e sceneggiatura originale di Francesco Olivieri

28. Effetti speciali : Rick Beker

29. Durata del film : 180 minuti

 

IL CAST – Personaggi ed interpreti :

 

1. Andrew McCarthy : Arthur Scott

2. Bridgette Wilson : Roxanne Hood Scott

3. Johnathon Schaech : Boris Morse

4. Gabrielle Anwar : Abigail Folk

5. Robert De Niro : Joseph Sarlack

6. Neve Campbell : Felicia Walker

7. Alyssa Miliano : Carla Morlotos

8. Jennifer Connely : Mary Ann Folk

9. Cristian Slater : Sebastian Folk

10. Samantha Mathis : Katie Higgis

11. Mark Hamill : Il dottor. Seth Higgis

12. Robert Redford : Il duca Matt Harlingtion

13. Kim Basinger : La duchessa Veronika Harlington

14. Kate Winslet : La principessa Olivia Harlington

15. Justine Batman : La principessa Monica Harlington

16. Cassidy Rae : La principessa Barbara Harlington

17. Ashley Judd : La principessa Cristina Harlington

18. Christopher Lambert : Il principe Randall Wallace

19. Robyn Wright Penn : La principessa Angel Wallace

20. Sean Connery : Il mago Quantmoore

21. Michael Douglas : Tyler Wallace

22. Daryl Hannah : Rachel Wallace

23. Carlize Theron : Lucy Life

24. Nick Nolte : Cannon Tiger

25. Andy Garcia : Il detective James Nige

26. Nicole Kidman : Maggie Nige

27. John Malkovich : Il tenente Gerorge Linkers

28. Chow Yun Fat : Lee Jonescu

29. Bai Lee : Tulia Ling

30. Nataschia Hestridge : Maxime Brown

31. Jennifer Tilly : Trischia Wood

32. Susan Sarandon : Mary Scott.

33. Jodie Foster : Colette Morse

 

 

34. Titolo del film : Il risveglio dell’ultima mente – Episodio III : L’angelo di Andrew

35. Regia di Steven Spielberg

36. Produzione : 20th Century Fox

37. Direttore della fotografia : Michael Ballhaus

38. Musiche di John Williams

39. Montaggio di Arthur Schmidt

40. Soggetto e sceneggiatura originale di Francesco Olivieri

41. Effetti speciali : Rick Beker

42. Durata del film : 180 minuti.

 

IL CAST - Personaggi ed interpreti :

 

1. Ben Affleck : Andrew Scott

2. Keanu Reeves : Carl Nike

3. Jennifer Aniston : Margaret Simpson Scott

4. Milla Jovovich : Valerie Smith

5. Ewan McGregor : Douglas Morse

6. Brendan Fraser : Clint West

7. Denise Richards : Sally Holly Hot

8. Jonathan Rys- Meyers : Sherman Beck

9. Ryan Philippe : Tood Wilkins

10. Harvey Keitel : Al Ziman

11. Mena Suvari : Louise Weber

12. Joaquin Phoenix : Chad Weber

13. Amy Smart : Alicia Weber

14. Tara Reid : Heather Clark

15. Liam Neeson : Barry Fisher

16. Cristin Scott Thomas : Claire Fisher

17. Anna Paquin : Yvonne Chambers/Amy Fisher

18. Kiefer Sutherland : Mick Never

19. Renè Russo : Peggy Never

20. Christine Elise : Kim Never

21. Edward Burns : Vincent Moore

22. Tom Hanks : Ross Grant

23. Rita Wilson : Eveline Grant

24. Kirk Cameron : Billy Grant

25. Courtney Cox : Pam Grant

26. Richard Gere : Gregory Lop

27. Rose :McGowan : Kate Keaton

28. Tom Cruise : Lester Duval

29. Paulina Porizkova : Jenna Callagan

30. Dougey Scvott : Elivis Callagan

31. Shannon Elisabeth : Dafne Lovers

32. Reneè Zellwger : Clarissa West Morse

33. Viggo Mortensen : Brad Folk

34. Michelle Pfeiffer : Roxanne Scott

 

 

35. Titolo del film : Il risveglio dell’ ultima mente – Episodio IV : I tre diamanti del silenzio

36. Regia di Francis Ford Coppola

37. Produzione : 20th Century Fox

38. Direttore della fotografia : Vittorio Storaro

39. Musiche di John Barry

40. Montaggio di Michael Kahn

41. Soggetto e sceneggiatura originale di Francesco Olivieri

42. Effetti speciali di Rick Beker

43. Durata del film : 180 minuti

 

IL CAST – Personaggi ed interpreti :

1. Haley Joel Osment : Albert Foster a 10 anni

2. James Van Der Beek : Albert Foster a 20 anni

3. Sarah Polley : Maya Dalton Foster a 20 anni

4. Ryan O’ Neial : Albert Foster a 50 anni

5. Cibyll Shepard : Maya Foster a 50 anni

6. Stephen Dorff : Howard Foster a 20 anni

7. Gwyneth Paltrow : Cindy Foster

8. Michael J. Fox : Steven Bishop

9. Meredith Monroe : Aurora Moligan

10. Natalie Portman : Rebecca Larson

11. Uma Thurman : Marion Logan Foster a 30 anni

12. Bruce Willis : Frank Phillips

13. Billy Zane : Felix Coleman a 20 anni

14. Antonio Banderas : Carlos Foster

15. Salma Hayek : Carmen Mirage

16. Ben Kingsley : Kim Brody

17. Kyra Sedgwick : Lorna Livingstone

18. Elijah Wood : Paul Francis

19. Brad Renfro : Nick Francis

20. Joey Lauren Adams : Elisabeth Alloway

21. Joshua Jackson : Derek Tyson

22. Donald Sutherland : lo sceriffo Garrett Owens

23. Ellie Macperson : Eleonor Owens

24. Julia Stiels : Sidney Owens

25. Kristen Dunst : Lisa Owens

26. Tobye Maguire : Dylan Owens

27. Freddie Prinze Jr. : Tommy Owens

28. Marlon Brando : Herbert Prescott

29. Candice Bergen : Vera Prescott

30. Rob Lowe : Jordan Prescott

31. Robert Downey Jr. : Gerald Prescott

32. Timothy Hutton : Sheriff Prescott

33. Natashia Lyonne : Jessie Prescott

34. Grechen Mol : Victoria Prescott

35. Thora Birch : Nell Prescott

36. Jennifer Love Hewitt : Carolyn Fairchild

37. Rachel Leigh Cook : Nicole Fairchild

38. James Marsden : Max Fairchild

39. Michelle Williams : Lana Hamilton

40. Angelina Jolie : Gillian Hamilton

41. Leelee Sobiesky : Bridget Hamilton

42. Ali Larter : Vivian Richardson

43. Vince Vaughn : Matthew Richardson

44. Melanie Thierry : Françoise Hardy

45. Agathe De La Fontaine : Eve Hardy

46. Rachel Baudine : Allison Foster a 10 anni

47. Liberto Ribal : Juan Carlos Foster

48. Penelope Cruz : Lola Valmont

 

 

Ci avviamo alle conclusioni.. per adesso..! 

 

Prima però che arrivi tutto questo, bisognerà aspettare ancora del tempo (scrivere sei episodi non è uno scherzo...!!) Quindi per il momento sono a vostra disposizione gli episodi esistenti, che per ora manterranno quindi l’ordine originale. Per concludere vorrei scomodare, sperando che nessuno gridi allo scandalo, il sommo William Shakespeare, citando come chiosa a questa scheda  uno dei suoi versi più che significativi,  tratto dalla commedia : "Come vi piace" : 

"Il mondo non è altro che un palcoscenico e gli uomini e le donne non sono altro che dei dottissimi attori". 

Voglio concludere con questo pensiero perchè lo condivido totalmente : anch’io, come Shakespeare, penso che l’arte non solo aiuti a portare fuori il meglio di noi, ma anche molto spesso a nasconderlo dalle cattiverie della gente, dalla follia del mondo,  dalla crudele stupidità di chi, non conoscendoti affatto, ti disprezza.  L’arte insomma aiuta gli artisti a proteggersi dai nemici ed ad ingannarli, per farsi invece conoscere soltanto da chi sa veramente apprezzare ( o anche criticare, ma senza malanimo) il mondo dell'arte. Non si può, in conclusione,  essere "qualcuno", dimenticando chi si è veramente, senza rischiare di diventare il nemico odiato di se stessi.  Tutti noi, me compreso,  vorremmo essere accettati ed amati teneramente per come siamo veramente, per come pensiamo e amiamo. Per questo, talvolta,  nascondersi dietro o dentro una maschera può risultare utile, per proteggerci  dalla folle ipocrisia e codardia di chi non ci vuole conoscere e nello stesso tempo per capire in silenzio con noi stessi, chi siamo davvero. 

Vi auguro una felice navigazione nei sei episodi disponibili (tre completi), e spero davvero che questa premessa abbia stimolato la vostra curiosità nei miei confronti : sono pronto ad esaudirla, nel bene e nel male, con la più assoluta sincerità. Perché,  tenetelo a mente, niente e nessuno è più perfetto dell’imperfetto. Perché colui che è imperfetto ed accetta di essere umile, nella sua grande ricerca interiore verso il proprio miglioramento, è certamente un grande essere umano, proprio perché riesce a non sentirsi mai cosi grande.

 

Francesco Olivieri