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SIMONE BRADFORD
Lei
è la professoressa di storia dell'università di Alan. Questa donna possiede un
passato dai lati e dai contenuti estremamente torbidi ed oscuri, questo forse
perché in gioventù suo nonno Sean, che era stato un bravissimo mago, gli aveva
insegnato un po’ di quella magia nera che si racconta nelle favole, e la
ragazza essendo anche molto intelligente, aveva quindi fiutato subito che forse
in fondo quella strana roba nascondesse in se una grande verità, una verità
che la nostra Simone, imparò molto bene, una verità sul pensiero. Si infatti
si diceva all'interno dell'università, che la Bradford sapesse leggere nel
pensiero, e che questa fosse soltanto una delle straordinarie capacità della
donna. Ma Alan, che era lì per diventare giornalista, non ci credette mai, ne
dette mai alcun peso a quelle stupide storie che circolavano sulla Bradford, che
per lui, era solo una donna molto colta e sensibile, che forse per questo aveva
suscitato sia un po’ di timore fra i studenti che un di invidia fra i
professori, ma poi un giorno mentre Alan stava tornando da scuola e si stava
quindi avviando verso casa, la Bradford lo soccorse dall'agguato improvviso di
tre giovani malviventi, che non si sa come la Bradford trasformò in cani. Da
quel giorno anche Alan capì che forse la solitudine di quella donna non gli era
stata imposta dalla volontà, ma piuttosto dalla paura che lei suscitava
inconsciamente nel suo prossimo. Cosi senza perdere altro tempo, Alan decise di
parlare di lei al professor Cogan, nella speranza un giorno fra lui e la
Bradford potesse nascere qualcosa, e cosi fu. Infatti quando a New York, Cogan,
scopre che la figlia Jenny è partita, la Bradford e l'unica a confortarlo e
cosi una volta tornati all'università i due, ormai molto innamorati decidono di
comune accordo di sposarci, aspettando fiduciosi il ritorno di Jenny. In seguito
però anche la professoressa Breadford, come il professor Cogan, venne contata
da Alan che la informava ogni volta senza successo degli innumerevoli tentativi
della sua figlia adottiva, Jenny Cogan, di ucciderlo. Poi alla fine però fu
proprio dall'Egitto che la polizia chiamo i Cogan, dicendo loro che loro figlia
era stata arrestata per l'omicidio di Alan Scott.
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