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CLIFFORD JACKSON
Clifford
è uno dei colleghi di Alan al "Cosmos Magazine". Lui è venuto a
New York con un idea nella testa molto, molto precisa, quella cioè di potersi
dare un nome all'interno dell'alta società americana. Ma per poter far questo,
Clifford è stato obbligato, una volta conseguita la laurea in giornalismo a
lasciare entrambi i genitori, credendo che per loro, sarebbe stato meglio vedere
e sentire il loro unico figlio in televisione piuttosto che averlo in casa. Un
discorso Se vogliamo anche molto cinico, ma che sinceramente aveva in Clifford,
la sua regale ed allo stesso morale consacrazione dell'uomo perverso. Lui era ed
è quindi un individuo, anzi un'ombra che vive oltre i fatti, oltre gli umani
scrupoli e che si nutre soltanto dei sogni e degli incubi della nostra nuda
terra, quella che lui da angelica apostola della speranza, vorrebbe trasformare
un immorale vulcano dalla implacabile e maligna solitudine. Inoltre una volta
che era arrivato a New York, Clifford tento prima la strada di Wall Street, dove
riesce in breve tempo a diventare anche un famoso miliardario. Poi investe quasi
tutto il suo patrimonio per mettere su una campagna elettorale con lo scopo di
diventare anche sindaco, riuscendoci si può dire brillantemente. Poi una sera
durante un importantissimo party, Clifford conosce e si innamora ricambiato
della giovane e sensuale Caryl Lynch, la figlia di Herman Lynch, il direttore e
capo del "Cosmos Magazine". I due si sposano e una volta morto Herman,
Clifford prende le redini dell'attività, ma per controllare meglio l'operato
dei suoi dipendenti si finge a sua volta uno di loro, cosi conosce Alan, che lui
stesso ha assunto. In seguito però quando, Clifford riceve da Londra, il fax
della falsa morte di Alan, anche lui insospettito e per niente convinto comincia
ad investigare, ma non scopre nulla. Cosi, quando ormai passato un anno, legge
di un certo ricevimento da parte di un neo miliardario, il cui nome era Howard
Foster, si ricorda di aver sentito una volta Alan, aver parlato con Nicholas
Kellog, il suo capo reparto, di una certa Allison Foster, una ragazza che guarda
caso proveniva proprio da Londra, è cosi incuriosito da tutto ciò, Clifford
decide di andarci. Una volta lì, infatti riconosce Alan e se ne va. Poi, una
volta a casa, chiama la redazione del giornale e si fa spedire via internet due
documenti : Il primo è il fax, con la presunta morte di Alan a Londra, mentre
il secondo è invece una copia del più grande giornale di Londra, editò
proprio in quello stesso giorno, dove infatti Clifford, trova il trafiletto
anonimo scritto da Alan, sulla vera morte, di Howard Foster e sul fatto che si
sia trovato il corpo, cosi capisce il segreto. Infine, contatta proprio Brooke
Masters, sapendo che era una delle poche reporter del suo giornale veramente,
ossessionata da questo caso e le chiede quindi investigare.
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