Torna alla homepage dell'episodio Vai alle schede dei personaggi

CLARIS VAN GOGH 

Lui è un ex hippy, che una volta terminato il servizio militare, si arruola nell'esercito americano di sua spontanea volontà all'onorevole fine di partecipare alla guerra del Vietman, ma poi, qualcosa va storto nella sua testa, e cosi di punto in bianco proprio a meta della guerra, lui impazzisce, e prima da fuoco a tutti gli accampamenti delle truppe americane, sostenendo di essere in realtà un apostolo, che era sceso dal paradiso per punire e per redimere tutti gli uomini. Poi non contento di questo, una notte, mentre tutti gli altri soldati dormono, butta tutte le armi, i mezzi e le munizioni in mare. La mattina dopo prima di essere ucciso e scoperto da i due eserciti, si introduce nei loro capanni, uccidendoli tutti a sague freddo, tendendo in una mano la sacra bibbia, che recita durante tutte esecuzioni, (legge i versi dell'apocalisse 7 - 12) e nell'altra a un mitragliatore. A causa di questo attentato, Claris, viene ritenuto dal governo americano, un malato di mente ed un disadattato, ed è quindi proprio per questo motivo che invece di essere condannato a morte e di essere quindi ucciso, Claris, viene rinchiuso in un manicomio di massima sicurezza, dal quale però riesce facilmente ad evadere, e dove conosce per l'appunto sia Martin Bell, che Clint West, con i quali stringe subito una forte amicizia e complicità. Una volta fuori però i tre amici si dividono, e Claris, divine cosi un famoso killer, ed un famoso falsario di opere d'arte. Lui, poi ha una mania, uccide solo neonati e donne incinte, questo perché lui si crede Dio. Infine lui, uccide sempre, inspirandosi a quadri di Vincent Van Ghogh, ed per questo motivo che ne ha rubato il cognome. Ora, anche lui, lavora come Bell, come scagnozzo di Coleman, e inoltre fa anche quotidianamente usò di numerose droghe, ed è anche un grande amico di Hugh Hegner, il magnate della rivista Playboy.


Torna alla homepage dell'episodio Vai alle schede dei personaggi