SHERMAN BECK

 

E' lo scaltro e fidato  braccio destro di Carl Nike, Sherman è un giovane dalle idee molto chiare su come essere protagonisti della società del crimine. Al contrario di molti ladri professionisti, che usano la violenza come mezzo di persuasione,  lui  ama invece terrorizzare le sue vittime usando l’umorismo macabro, la sua grande eleganza e ricorrendo solo in casi estremi alla violenza, praticata però con esperienza maniacale, quasi con eleganza. 

Sherman nasce in Germania, da una ricca famiglia di impresari di pompe funebri. Suo padre Curt e sua madre Ursula, vengono uccisi, quando lui è ancora bimbo,  da una banda di terroristi americani, vestiti come dei pagliacci. Il tragico evento, che  rimane impresso nella sua mente in modo indelebile, sarà fondamentale per il futuro comportamento del giovane. Durante tutta la sua adolescenza, infatti, il nostro Sherman cresce con il ricordo, drammatico e comico al tempo stesso, della uccisione dei suoi genitori. E' visitato dai migliori psichiatri, ma si oppone ad ogni genere di terapia perchè non si sente assolutamente malato di mente, ma anzi un miracolato, visto che

ha saputo guardare in faccia la tragica ed insensata morte dei suoi cari ed è riuscito perfino a riderci sopra. Le sue argomentazioni, ricche di logica e di umana ironia, convincono i medici, che comunque consigliano la famiglia di tenere sott'occhio il ragazzo. 

Si trasferisce con gli zii materni, che lo hanno adottato, in America, a Los Angeles. Gli zii hanno molti mezzi e comprano una villa stupenda, consentendo a Sherman di frequentare i migliori colleges. E' un periodo d'oro per lui : è il primo della classe e alla fine della scuola superiore vince ben due borse di studio per altrettante prestigiose università : Yale per la storia dell'arte, Harvard per il canottaggio. Ma Sherman desidera soltanto tornare in Germania perchè dentro di lui, nel frattempo, il gene della violenza ha attecchito fortemente. Il ragazzo vuole uccidere a sangue freddo, come ha visto fare, tanto tempo prima, agli assalitori dei genitori. Così una sera   racconta agli zii di voler andare a visitare Yale e Harvard per poter scegliere la migliore. Invece la stessa notte  prende un aereo e torna in Germania e a Berlino riprende subito i contatti con la sua vecchia banda di teppisti, compiendo subito diverse rapine. I membri della sua banda sono, guarda caso, tutti vestiti da pagliacci e la gang diventa famosa come  "I giovani Vampiri del circo" (ma Sherman nella banda si fa chiamare "Shake"). Dopo tre settimane (questo era il tempo pattuito con gli zii per la visita a Yale e Harvard) torna negli Usa e deposita il malloppo in banca sotto falso nome. Quindi, come se niente fosse accaduto, va all'aereoporto per imbarcarsi alla volta di Harvard, che ha scelto come università. Ma incontra Valerie Smith e la donna, dopo essersi divertita con lui in un motel, gli presenta Carl Nike, che una volta ascoltate le avventure di Berlino rimane bene impressionato dal talento criminale di Sherman. Carl propone così al ragazzo di aggregarsi alla sua banda e Sherman non si fa scappare l'occasione.  E' proprio lui anzi a proporre a Carl e Valerie una serie di rapine nelle università americane, grazie alle quali la fama e la fortuna della nuova banda crescono vertiginosamente : sono ormai maturi i tempi per scontrarsi con la banda di Andrew Scott. Le due gang da questo momento entrano in competizione, cercando di soffiarsi l'un l'altra i colpi più prestigiosi e spettacolari. Poi Valerie litiga con Carl e diventa la donna di Andrew, mentre Carl e Sherman si consolano con la perversa e affascinante Holly Hot. Nell'unico momento di tregua tra le due bande, muoiono gli zii di Sherman e lui decide di tornare in Germania. Qui ritrova la sua vecchia banda e racconta le sue avventure americane. Greta Friedel, una delle ultime entrate nella gang berlinese, si innamora di lui e viene ricambiata. La ragazza si fa promettere da lui una vita tranquilla e senza crimine, ma Sherman viene richiamato da Carl negli Usa per il sequestro di Margaret. Riuscirà a sfuggire per un pelo alla cattura e tornerà in Germania dalla sua Greta, mettendo da quel momento in poi la testa  aposto e diventando un grande critico d'arte.