MICK NEVER
Lui
è un affermato professore di legge, che lavora in rinomata università di Los
Angeles. Mick è sposato con una brillante avvocatessa di nome Peggy Loft, dalla quale ha avuto anche una figlia di nome Kim. Mick e Peg, essendo
anche molto benestanti, dopo il matrimonio hanno aperto insieme un importante e ricercato studio legale,
che hanno chiamato : "Never's Legal Eye", gestito per lo più da Peg.
Mick, infatti e un uomo che preferisce di gran lunga alle aule dei tribunali le
camere da letto delle sue giovani clienti oppure i locali notturni, le corse
dei cavalli, il gioco e cosi via. Insomma è un poco di buono, un essere
disumano che sarebbe pronto anche ad uccidere pur di arrivare al suo scopo,
qualunque esso sia.
Già da ragazzo infatti aveva dato segni di squilibrio : Mick amava farsi chiamare dagli amici "Il Dio" e da giovane aveva subito ben 27 condanne per stupro (le sue compagne di corso, di liceo e cosi via), per incendio doloso (incendiava bar, scuole, monumenti ed edifici pubblici). Tutto era stato messo a tacere dal padre di lui, che aveva però alla fine costretto il figlio a prendere una decisione: sposare una ragazza per bene dopo essersi laureato in legge oppure finire in prigione alla prossima condanna .
Mick ovviamente preferì la prima soluzione, laureandosi e poi sposando la conturbante Peggy, sua collega di corso. Dal matrimonio nasceva quasi subito Kim, una deliziosa bambina. Ma il marcio era dentro di lui e la facciata rispettabile della giovane famiglia si incrinò rapidamente : Mick picchiava la moglie, la tradiva continuamente, infine la costringeva a fare cose orrende e spaventose, come avere rapporti con i cadaveri. La piccola Kim, terrorizzata dai litigi tra i genitori, era muta già a cinque anni, ma il peggio per lei doveva ancora arrivare. A quindici anni il padre iniziava ad abusare di lei, minacciandola di morte. Ma Peggy, la moglie, questa volta trovava la forza di allontanarlo da casa. L'uomo però riusciva a dare fastidio anche da lontano, insidiando l'amica e collega di studi di sua figlia Kim, Valerie. Nel frattempo arrivava il divorzio e la vita di Peggy e della figlia Kim sembrava finalmente serena. Kim, ormai grande, si laureava e si sposava con il brillante Vincent Moore.
Poi, un bel giorno, si faceva viva con Peggy Valerie, chiedendole di testimoniare a carico dell'ex marito in un processo per stupro. Qui l'uomo veniva definitivamente condannato, grazie alle testimonianze determinanti di Valerie e di sua figlia Kim, che trovava finalmente il coraggio di liberarsi dell'orribile segreto taciuto per anni. Mick era così condannato a morte. Finiva così la storia di un povero psicopatico, a cui evidentemente non bastava la giustificazione di essere stato costretto da piccolo, quando faceva il cattivo, ad accompagnare il padre Theodore, medico legale, all'obitorio, dove il bambino era costretto ad assistere alla autopsia eseguita sui cadaveri. Da questo certo era derivata l'ossessione del Mick adulto per i morti.