ELVIS CALLAGAN
Due
spie per genitori : questa la strana famiglia di Elvis Callaghan. Un padre americano da
sei generazioni, una madre romena. I due si erano incontrati, anzi scontrati
durante una delicata missione di spionaggio del padre in Romania. ma l'amore
aveva poi avuto il sopravvento e così i due avevano ambedue abbandonato
l'affascinante attività dopo essersi sposati e qualche tempo dopo essere
anche diventati genitori di due splendidi figli.
La coppia, infatti, oltre a Elvis, aveva avuto anche una femmina, Jenna. Una famiglia
molto unita, che era cresciuta serenamente in una piccola cittadina del
tranquillo stato del Maryland. Elvis amava i genitori, li considerava come un
prezioso modello cui ispirarsi. Romantico e altruista, il giovane Callaghan vive
intensamente tutti i movimenti giovanili che caratterizzano questo particolare
momento storico: dal movimento hippy, colorato ed indolente, all'antimilitarismo
dei cortei e delle corse tra i fumogeni; dal naturismo trasgressivo al più
negativo e corrosivo nichilismo. La sua coscienza sociale si forma "on the
road", in un fiume di razze e culture diverse che cercano la loro
America. E' così che si imbatte, appena terminati gli studi, nel gruppo
"I mille occhi del mondo". E' una setta mistica, che predica la
conoscenza totale. Per Elvis è come una folgorazione : aderisce immediatamente,
all'insaputa della stessa famiglia, acquisisce il titolo di "viaggiatore
delle nuove fedi" e parte. Il predicatore Elvis gira in lungo e in largo
tutti i continenti e il suo credo spirituale, fondamentalmente non violento, si
arricchisce ogni giorno di più delle correnti spirituali che incontra sul suo
cammino. Arriva in Thailandia, una terra lontanissima dalla sua patria. Terra
affascinante, dai templi dorati, dai fiumi popolati di giunche. Ma terra
straniera. Eppure è qui che incontra il suo amore, che incredibilmente è
americano purosangue. L'incontro con Renè Tollar, giovane e bellissima
giornalista, è da far fermare il cuore. Ma Renè lo porta a scegliere, tra lei
e la sua predicazione, che si fa di giorno in giorno sempre più pericolosa.
Elvis sceglie l'amore e così i due tornano negli States, dove si sposano. Elvis
diventa agente di borsa a Wall street, Renè prosegue la sua brillante
carriera di giornalista. I due decidono di fare un viaggio in Romania, terra
natale della mamma di Elvis : una specie di secondo viaggio di nozze, a spezzare
la routine e lo stress di New York. Dovrebbe essere un viaggio di piacere, ma il
dramma è in agguato: uno spietato killer cubano incaricato da Fidel Castro, Serel Escobar, uccide Renè, per
vendicarsi dell'arresto subito a causa della sorella di Elvis, Jenna, e delle
torture ricevute all'interno della ambasciata americana a Cuba, dove Jenna era
riuscita ad attirarlo con uno stratagemma. E' per Elvis il momento più brutto :
in pochi istanti scorrono davanti a lui le tappe più importanti della sua
vita : prima bambino,
mentre seguiva affascinato i genitori ancora impegnati in pericolose
attività spionistiche. Poi adolescente, già più disincantato e attratto dai
movimenti giovanili, fino al periodo da predicatore, che lo ha fatto
incontrare con Renè. Ma sua moglie ora è morta, davanti a lui, e questo è decisamente troppo,
anche per un uomo che ha trascorso anni a predicare la contemplazione e la
conoscenza spirituale. La rabbia monta dentro di lui ed Elvis torna in America
per incontrare Jenna, la sorella, da cui apprende che Escobar non si è limitato a Renè, ma
in Romania ha ucciso altri
parenti della madre. Jenna, che è abile detective, promette
al fratello tutto il suo aiuto
e i due ritornano in Romania. La caccia all'uomo inizia e alla fine Escobar è
ucciso, anche se nel frattempo ci hanno rimesso la vita Ramon e la moglie
Cecilie, cugina di Jenna ed Elvis. I
due fratelli tornano a questo punto in patria, progettando di lavorare insieme.
Entrano nei servizi segreti americani e Jenna
conosce Lester
Duvall, affascinante agente segreto, se ne innamora e decide di sposarlo. Ma a
due settimane dalle nozze la donna scompare, durante una pericolosa missione
antidroga. Il suo promesso sposo, stravolto, abbandona l'attività spionistica e
diventa scrittore. Il fratello Elvis invece prosegue l'attività facendosi
trasferire a Los Angeles. Qui incontra Dafne
Lovers, una detective dal torbido passato criminale. Tra i due scoppia una
passione travolgente ed Elvis riesce a dimenticare la morte di Renè e la
scomparsa della sorella. Vanno a vivere insieme e a casa loro una sera arriva
una telefonata : è Zeus Duvall, uno zio di Lester,
che li prega di raggiungerli in albergo, perchè Jenna
è viva. La coppia accorre e si incontra con Jenna
e Lester.
Jenna
spiega che il governo ha incaricato loro quattro (lei, Lester,
Dafne
e Elvis) di formare una squadra di sobillatori, in grado di inscenare guerre,
tumulti e ogni genere di calamità sociale allo scopo di spingere il popolo
americano verso la richiesta di un più efficiente e organizzato apparato
militare. I quattro si daranno da fare e chiederanno anche l'aiuto di Douglas
Morse, che sarà invece la loro fine.
Una vita davvero allucinata, insomma, quella di Elvis, vissuta come in preda alla droga. Uno stato di perenne semincoscienza, che estremizza emozioni e situazioni, spesso trasfigurandole totalmente. Così il bene può diventare male e piacere lo stesso, e viceversa. Il romantico e mistico Elvis si trasforma così, nel corso delle vicende, in cinico giustiziere, sostituisce con disinvoltura alla fede l'avidità per il denaro. Un uomo che insegue i suoi sogni ma realizza poi nella vita i suoi peggiori incubi, in una sorta di diabolico rodeo esistenziale dove la missione è quella di soffrire ripetutamente la realtà prima di riuscire a vederla. Forse il male, il diavolo, non esistono davvero, sono soltanto una proiezione, un comodo alibi per far sentire l'uomo divino. Una esistenza, quella di Elvis, vissuta come un vero e proprio rito iniziatico verso la conoscenza della sua più intima identità. Prima attraverso lo studio e la pratica ossessiva delle proprie passioni. Poi attraverso l’osservazione razionale e matura delle proprie capacità nel campo di un lavoro anonimo, ma stabile e adulto. Infine attraverso il mestiere che invece lui ha sempre odiato ed evitato di fare, ma che chiarisce finalmente a lui stesso chi è in realtà, avendolo ovviamente nel sangue. Elvis, viaggiatore dell'inferno metropolitano, troverà alla fine il suo paradiso, anche se amerà chiamarlo inferno, convinto ormai che sia Dio che il Diavolo non sono altro che proiezioni della mente. E sarà solo nella sua mente, infatti, che finirà per credere ciecamente.