TRISCHA WOOD

Trischia Wood, figlia adottiva di una coppia di lesbiche, non poteva che sviluppare una visione omosessuale dell'amore.  Le due madri di Trisha gestivano una rinomata agenzia di Topless Bar ed erano anche a capo della prima organizzazione  multinazionale per il lavoro omosessuale in America. Trisha lavora per un certo periodo in molti di questi topless bar come cameriera, ma poi una volta diventata maggiorenne, vuole lasciarsi dietro  il Kansas e questo passato un po assurdo. Si laurea a  a New York, in psicologia criminale, poi  viene assunta a Detroit in un istituto di riabilitazione, proprio nel periodo in cui Maggie Nige vi è rinchiusa. Le due diverranno subito amanti, ma Maggie la ucciderà. Trisha non è un personaggio ambiguo o radicale, ma semplicemente  triste, sofferente e vagabondo, che naviga fino alla sua morte alla ricerca dell'affetto paterno che non ha mai ricevuto. In questo film rappresenta l'incarnazione assoluta e possibile dell'omosessualità all'interno del melodramma umano, come la ricerca del proprio istinto che in lei si percepisce perfettamente.