NORA EASTWOOD A 60 ANNI (vedi anche Nora a 20 anni)

La giovinezza di Nora è stata difficile. Il rapporto e poi la rottura con il marito Ed Eastwood, poi la scomparsa di Samuel Archienal, rivale in amore di Ed e da sempre innamorato di lei. Nora, ormai adulta,  è divenuta una donna dal carattere solitario e infelice. Il suo amore ormai non può che riversarlo sulla figlia Mary, per troppo tempo trascurata da lei e da Ed, accecati dal successo e dall'ambizione. Per la prima volta nella sua vita, ora che non c'è più Ed, la donna scopre come l'uomo abbia influito negativamente su di lei, sulle sue inclinazioni, trasformandola in una creatura orribile, avida e senza scrupoli ne cedimenti o compromessi morali. L'uomo l'aveva convinta, come aveva convinto se stesso, che le facoltà che entrambe possedevano erano poteri quasi divini, e fu proprio  questo suo eccessivo e letale narcisismo ad allontanarla dalla figlia e dallo stesso Ed, che pur amandola davvero molto vedeva  in lei come una  eterna rivale da combattere ed abbattere con tutte le sue forze, e  poi soggiogare sotto il suo potere.

 Questo perché Ed, secondo Nora, era da sempre stato convinto, dopo l’improvvisa partenza di Samuel, che la moglie gli avesse  taciuto una sua segreta attrazione per l’uomo scomparso. Un sospetto velenoso, che col tempo aveva finito di distruggere il loro stesso rapporto. Ma se Nora ed Ed ormai non si amavano più, con gli anni avevano riscoperto l'amore per la  figlia Mary, che nei fatti rimaneva l'unica testimonianza del loro amore passato. Ma Mary a sua volta, per troppo tempo dimenticata dai suoi genitori, non aveva nessuna intenzione di diventare la  loro ancora di salvezza : lei non li conosceva, non li aveva mai potuti conoscere per loro stessa scelta ed ora, ormai adulta, osservava con distacco il loro smarrimento. Forse era tempo che anche loro  soffrissero come aveva sofferto lei in passato, che imparassero a loro spese che cosa significhi davvero amare una figlia, scegliere tra la sua cura e quella degli affari e della professione. Era insomma troppo tardi e Nora avrebbe dovuto sopportare anche l'allontanamento della figlia, partita alla volta di Los Angeles, per raggiungere l'uomo, Samuel Archienal, che in un certo senso rappresentava per lei la vera figura paterna, l'unico vero genitore. Il destino avrebbe premiato il suo coraggio, ricompensandola con l'amore di Reginad Scott. Ironia del destino : sarà la stessa Nora a consentire il viaggio di Mary, con un gesto che in parte la riscatterà da un passato di cinismo e di freddezza nei confronti della figlia. sarà Nora infatti a darle il denaro necessario, sarà lei a vederla per l'ultima volta prima di morire. 

Nora rappresenta per l’intera narrazione della saga un emanazione tutti quegli istinti contraddittori che fanno più o meno parte dell’universo femminile. Istinti positivi come : l’amore, la maternità e l’amicizia, uniti a loro volta ad istinti negati o incompiuti come ad esempio : il tradimento, l’egoismo e la vendetta. Ora però se si pensa come queste sensazioni e pulsioni interiori facciano parte, nel bene e nel, male della vita di ognuno di noi,  si può comprendere come personaggio, pur  provato e plagiato come  Nora, sia capace di certe passioni proprio per poter  riaffermare, attraverso esse, la sua intelligenza e la sua umanità prima di morire. Nora è insomma un’esplorazione difficile e coraggiosa della forza e della dignità femminile, che combatte tutta la vita inseguendo un'archetipo, tipicamente maschile, di cinico successo, per riscoprire solo alla fine la sua vera identità di donna.