Fantasma a singhiozzo
Teatro - 3 atti
Personaggi
e interpreti
ALFIO padre di
famiglia, impiegato pubblico cinquantenne, positivo, ancora con "qualche
cartuccia da sparare", non si sente drop out....
ELVIRA moglie di
Allfio, 3 anni di meno. Si è sacrificata per la famiglia, ma ora vuole
riprendersi il suo mondo con gli interessi, anche a spese del marito. Solo che
non sa bene quale sia il suo mondo...
MATTEO figlio
quasi trentenne dei due, universitario a vita. Croce e delizia dei suoi, che
per eccesso di protezione ne hanno fatto un disadattato. I suoi amici sono
ormai tutti sposati o hanno un lavoro. Lui non beve, non fuma, ma gioca di
nascosto a "Strappa e vinci" e costosi sistemi al lotto, coperto e
finanziato dalla madre. Telefona alle "astroccole"ed è appassionato
più all'occulto che ai libri di medicina, come avrebbe desiderato il padre.
ANTONIO ( TONINO ) unico amico di Matteo. Più grande di lui di cinque
anni, vive di espedienti, è senza morale e famiglia, insidia velatamente Elvira
che, lusingata, quasi è convinta a ricambiare.
EGISTO il
portiere dello stabile. Toscano e chiacchierone, è arrivato all'età della
pensione ma non vuole rinunciare al lavoro. Nel palazzo è ormai un'istituzione
necessaria, anche se ormai non fa praticamente più nulla, tranne che seminare
chiacchiere e dicerie tra i condomini. E a detta sua questa è una funzione
importante, perchè favorisce la socialità...
MARGARITA colf a
ore, polacca e bonazza, della famiglia. E' prodiga di consigli con Elvira e
catechizza Matteo per la sua nullafecenza. E' impicciona ma buona di cuore, non
è ancora padrona della lingua e commette continuamente gaffe.
IDA sorella maggiore di Elvira,
pensionata, vedova da sempre e sputasentenze. Il nipote Matteo la odia, Alfio
la tollera appena, Elvira la sopporta pazientemente. E' spesso presente in
casa, perchè " se non ci fosse lei andrebbe tutto a rotoli". E' anche
razzista con Margarita.
IL DOTTORE medico, condomino del palazzo. prodigo di consigli e
sputa sentenze. E’ di pronta reperibilità ma di dubbia competenza. Ama usare
paroloni e più che altro sciorina consigli scontati, alla "Catalano".
Il Mogo URBINUS, al secolo Ugo Cencelli, ex impiegato dello Stato, ternano.
Con la magia per i gonzi si è fatto i soldi e le ossa in provincia e ora vuole
sbarcare nella capitale.
SAMANTAH, assistente
del mago, al secolo Carla Pomponi, originaria del basso Lazio. Ex prostituta,
ora "astroccola" a tempo pieno.
I DUE POLIZIOTTI E LA DONNA COMMISSARIO che arrivano alla fine della commedia
Sintesi della trama (dei tre atti è a disposizione la
sceneggiatura completa)
Il figlio di Alfio, Matteo,
ha acquistato per corrispondenza una pozione "magica" che dovrebbe
portare fortuna. Alfio, rientrando a casa, trova il pacchetto e la fattura
dell'acquisto. Si arrabbia prima con la moglie e poi con il figlio, che
vorrebbe prendere a cinghiate. Ne nasce una colluttazione e Alfio, cadendo all'indietro,
sbatte la testa e sviene. Viene soccorso dalla moglie che chiama la colf,
perchè le porti i sali per rinvenire. Margarita porta i sali polacchi "
del mar morto" donati da sua zia Irina ( epilettica ) e Matteo arriva con
la sua pozione, sperando che funzioni per far rinvenire il padre. La miscela
dei due ingredienti, versata sulla maglietta di Matteo ( che ha sul davanti
l'immagine Ghostbuster ) serve davvero per far rinvenire Alfio ma gli provoca
un grave stato di shock. Risvegliandosi di colpo l'uomo, drogato dalla miscela
pestilenziale, stordito dalla botta e vedendosi in faccia l'immagine di un
fantasma, pensa di essere morto davvero e di essere lui stesso diventato un
fantasma. Sgomento va a letto e i suoi, vista la sua reazione allucinata,
chiamano il dottore che, dopo averlo visitato, invita i parenti ad assecondarlo
: secondo il medico Alfio è vittima di uno stato "allucinativo
spiritico" provocato dalla droga ( miscuglio elisir-sali).I parenti
obbediscono e trattano Alfio come un fantasma. La l'uomo, ascoltando un
discorso di Margarita a Egisto, capisce il motivo dello strano comportamento
dei parenti e decide di punirli continuando a fingersi malato. Fa questo anche
perchè nel frattempo ha scoperto diversi "altarini" ( i soldi rubati
per il lotto dal suo portafogli, le avances dell'amico di Matteo a sua moglie,
etc.. ) La sua malattia, protraendosi più del previsto, induce la famiglia a
convocare, su consiglio del dottore, anche il mago Urbinus, che può delucidare
sugli effetti dell'elisir. Il mago arriva con la sua assistente che riconosce
in Alfio un vecchio amore del liceo e comincia a corteggiarlo spudoratamente
davanti alla moglie, mentre il dottore e il mago sono riuniti a consulto per
concertare una terapia. Matteo riconosce nella voce della assistente la
"astroccola" telefonica di cui si era segretamente innamorato e lo
dice alla madre, che si infuria ancora di più e caccia via di casa il mago, la
sua assistente e pure il dottore. Rimasta a casa con il marito, il figlio e
Margarita cerca con la dolcezza e la sincerità di cui è capace di far rinsavire
Alfio. Il marito, quasi convinto, comincia a dare cenni di lucidità quando
bussano alla porta. Margarita va ad aprire ed entrano, nell'ordine, Egisto, Ida
e due poliziotti della buon costume chiamati da Ida. Quest'ultima comincia a
puntare il suo dito accusatore su tutti, non risparmiando nessuno. Alfio, vista
la mala parata, decide di smettere la finzione . I due poliziotti, dopo aver
verificato che la situazione nella famiglia è perfettamente tranquilla e
normale, si convincono della pazzia di Ida e la trascinano via, aiutati da
Egisto e Matteo.
Primo Atto
Primo quadro :
L'ampolla
magica di Matteo
Casa
di Alfio, salone e ingresso. Pianerottolo.
La quinta scenica ha due pareti
visibili : quella di fondo, con finestra, e quella laterale destra, che si apre
verso il pubblico, su cui è alloggiata
la porta di ingresso. La parete termina subito dopo e fa vedere un accenno di
pianerottolo esterno, che al'inizio è al buio. L'interno di casa : un divano
con tavolino e tappeto, un mobilino accanto alla porta per il telefono, sullo sfondo la parete con un
mobile e la finestra aperta da cui giungono rumori di strada ( soffusi ).
La commedia inizia a tendoni chiusi e
al buio, con la voce di Margarita che canta, o meglio cerca di andare dietro
alla canzone "Margherita" di Cocciante. Si sente all'inizio la base (
la canzone di Cocciante) e la voce di lei che cerca di imitarla ( in italiano storpiato
) Il tendone si apre con Margarita al centro della scena mentre si infila la
cuffia ( e in quel momento la base musicale tace e si sente solo lei che
continua a cantare, tipo "io ballo da sola". Fuseau attillati neri a
caviglia, camicia verde mela con maniche sbottonate e arrotolate fino ai
gomiti, capelli biondi raccolti a crocchia non ben riuscita ( spillone a U in
tartaruga, visibile nella chioma ). Grembiule con pettorina color verde bosco
con bordi bianchi e disegni provenzali. Tasca sulla pettorina dove è infilato
il walkman. La giovane ha adesso la cuffia in testa e, mentre riassetta casa,
canta, o meglio tenta di cantare storpiando le parole del testo della canzone. Sta
adoperando l'aspirapolvere e tra il suo canto e il rumore dell'elettrodomestico
c'è frastuono ( in realtà occorrerà dosare il rumore delll'aspirapolvere, per
impedire che copra il canto di M. ) La donna ama la canzone per via del nome,
ma storpia ancora l'italiano e ripete : " ..io non posso stare ferma, con
li mano nelli meno, quante cosa devo fare...". Sul tavolino posto davanti
al divano, in bella mostra, le bolette appena arrivate e un pacchettino postale
con annessa fattura.
Margarita
( va e viene per la scena pulendo e cantando ) :
Certo che questa casa è sporca più di
stanza di zia Irina a Cracovia.... che poi era la donna più sporca della nostra
famiglia. Chissà, ho sensazione che il caldo fa crescere sporcezza....o mondizia....mah ! Però quì è come America,
ci sono negozi grandi, le ville dei
signori .. e anche baracche però ! Poi.. ci sono tante tv con spettacoli
tutti...tutti....beh, due mie amiche sono venuti in Italia e si erano messe a
battere marciapiedi, poi le hanno
scoperte ( davvero tutte quante ! ) e adesso .....battono il palcoscenico di
una tv... almeno non prendono freddo !
Questa lingua italiana è proprio
difficile ! Forse è per questo che gli taliani non imparano un'altra : ci hanno messo tanta fatica a imparare la
sua, e allora.... Però hanno buone canzoni, con sentimento...e io, polacchina
romantica, sogno mentre spiccio casa.....( accende il walkman cantando) Io non posso stare ferma, con li mano nelli
meno, quante cose che so fare..prima che venga
domano...( si corregge) no, domani"
Il pianerottolo esterno si illumina e si sente la voce di Alfio,
affaticata e forzatamente gentile. L'uomo non si vede ancora, sta salendo le
scale ( rumore di passi che salgono i gradini ) e ha incontrato il portiere Egisto, che gli ha chiesto il motivo
del suo malumore.
Alfio
: ( ancora non si vede ) :
"..si, nel tombino, proprio
così...perchè, a lei, sor Egisto, non gli è mai capitato che gli son cadute le
chiavi di casa in un tombino ? ( poi,
più sommesso ) ...dopo tanti anni ancora non ho capito se quest'uomo è
sollecito per non far vedere che è curioso oppure è curioso per poter far
vedere che è sollecito....
Pausa ( qualche attimo, Alfio attende
che Egisto gli risponda . Si sente una voce indistinta, è Egisto che parla .)
Egisto
:
"....e magari c'erano attaccate
pure le chiavi della macchina...!"
Alfio
:
( la voce è più vicina, mentre parla lo si vede arrivare al pianerottolo. Occhiello
di luce su di lui ) :
"..Eh ! Certo che c'erano pure
quelle..... così m'è anche toccato
prendere l'autobus...
( sommesso e rivolto al pubblico ) ..la discrezione di quest'uomo
è commovente..
Egisto : "...ma
non poteva chiamare sua moglie al telefonino ? C'e l'avrà pure, no...?
Alfio : " ..no..... il telefonino io non ce l'ho...che cosa crede, che
abbia soldi da buttar via...? " - continua a bussare con più insistenza,
cominciando a spazientirsi. " ...ma perchè non aprono...questa casa è una
gabbia di matti..."
Egisto ( avanza in
luce sul pianerottolo : trasandato,
pantaloni con bretelle e cappello con visiera, atteggiamento petulante e
indagatore ) :
" ..ah, quasi
dimenticavo....signor Alfio....stamattina le ho portato la posta : sa, le
solite bollette, e c'è pure qualcos'altro........( poi, verso il pubblico )
certo, con i soldi che ti frega tuo figlio, le bollette tra un po te le porterò
a Regina coeli.... basta che prima mi
paghi la la liquidazione, tu e tutti i taccagni di questo condominio.
Egisto scompare, quasi sorridendo
compiaciuto dell' inquietudine dell'altro e lascia Alfio ancora più arrabbiato.
L'uomo lascia perdere il campanello e comincia a bussare con il pugno,
insistentemente, sullla porta . Alza il tono della voce , un po amareggiato:
Alfio :
" ...e ti pareva....pure le
bollette ! Oggi è proprio la mia giornata no...era meglio se restavo a
casa..... ( ora arrabbiato ) ma insomma ! La volete aprire questa porta ? Margaritaaaaa
! Elviraaaa !
Margarita (
imperturbabile, dall'altro lato della porta, dentro casa, con la cuffia e
l'aspirapolvere acceso, continua a fare ill suo lavoro come se niente fosse ) :
" ....io ti costruirò il silenzio,
che nissuno ha mai sentito....svelierò tutti li amanti, cantarò per ore ed
ore..."
Mentre canta la donna chiude
l'aspirapolvere per levare il sacchetto e riporlo nel sacco della mondezza, già
preparato vicino alla porta. Poi prende il sacchetto della mondezza e apre la
porta per metterlo fuori, continuando a cantare :
Margarita ( con il
sacchetto della mondezza in mano , apre la porta facendo un passo indietro e ponendosi al centro dello stipite) :
"...abbracciamoci più forti,
perchè lei vuole l'ammore..."
Contemporaneamente Alfio, ormai fuori
di se, ha deciso di sfondare a porta e ha preso una piccola rincorsa. La porta
si apre e la colf che canta si trova abbracciata al padrone, che piomba
violentemente nella stanza . Lei si divincola, si toglie la cuffia e dice..
Margarita :
" ...ma signor Alfio, che cosa
fa...? Guardi che lo dico a signora..."
Alfio ( riavutosi
dalla sorpresa, non cerca nemmeno di giustificarsi per quanto è arrabbiato ) :
" ...ma che ...cavolo stai a fare
tu.....è un'ora che busso .. ! "
Margarita ( con la
cuffia di traverso, ancora impermalosita, continua a rimproverarlo )
"....si...si................tutti
uguali voi taliani. Prima siete gentili, poi fate manomorta....proprio..... trappisti da strada ! "
Alfio ( la guarda come fosse una povera scema,
alla quale è inutile dare spiegazioni ) :
"... Si.... ci mancano solo i
frati.......Teppisti si dice, capito ? Sono due anni che sei in Italia, e
ancora parli come una cretina..."
Alfio poi si dirige verso il divano,
accasciandosi sconfortato per la disavventure capitate e comincia
svogliatamente a guardare la corrispondenza. Ma la colf non demorde.Si avvicina
al divano replicando indispettita.
Margarita ( con tono accusatorio, brandendo l'indice
verso l'uomo stravaccato ) :
"...già, ma mi dice lei quando,
dico quando, io povera polacchina posso imperare italiano...? Chè, mi date il
tempo di andare a scuola, forse...? "
Alfio ( non la
guarda nemmeno, continua a sfogliare e ad aprire le bollette, rabbuiandosi di
nuovo. Le risponde distrattamente ) :
" ..Già...con quello che già ci
costi, adesso pure la scuola....potresti studiare la sera, in camera
tua.."
Margarita ( quasi
oltraggiata per il disinteresse del padrone ) :
" E come faccio a sapere si
sbaglio..? I compiti poi chi me li...corri....corri... corrigerebbe, lei
forse...? "
Alfio ( sempre più
distratto ) :
" ...ci sono i corsi sulle
audiocassette..."
Margarita ( torva e
trionfante ) :
" Infatti ! E' per questo che
faccio pratica con canzoni taliane, come prima, quando mi ha gridato. Ora lei
non deve depravarmi..."
Alfio ( sconsolato,
ha messo da parte le bollette e comincia a rigirare tra le mani il pacchettino)
:
" ...si dice
rimproverarmi........non depravarmi, capito..? Ah, tanto è inutile...... ( poi,
guardando il pacchetto ) ...sai per chi
è questo..? "
Margarita ( non risponde perchè nel
frattempo si è rinfilata la cuffia e ha ripreso a cantare, spolverando i mobili
) :
" ...io non posso stare fermo, con
le mani nelli mene..."
Alfio ( si alza e
le sfila deciso la cuffia. Lei si blocca a bocca aperta ) :
" Senti un po, Margarita....ma tu
canti così anche per la strada...sull' autobus, magari..? "
Margarita ( candida ) :
" Si, certo, signor Alfio....e
credo essere brava, perchè uno volta mi hanno anche battuto li mene.."
Alfio ( paterno ) :
" Si, però....., finchè non impari
proprio bene, canta a bassa voce, sennò va a finire che le mani te le mettono ...anche addosso,
vero..?
Margarita (
accondiscendente ) :
" Vero, verissimo....sull'autobus ci
sono certi trappisti..."
Alfio ( senza
speranze, taglia corto e torna a chiderledel pacco ) :
" Si vabbè...contenta
tu.......piuttosto, che mi sai dire di questo pacchetto? "
Margarita sta per rispondere, ma in
quel momento bussano alla porta : è Elvira, la moglie di Alfio, di ritorno
dalla spesa. Gonna color crema
plissettata, calze velate in tinta, twin set di cachemire e collana di perle. Scarpe
di vernice chiare e mezzo tacco. Capelli curati e mossi. Ha nelle due mani la
borsa e la busta del supermercato.
Elvira ( entrando
rivolgendosi a Margarita ) :
" Rita, dammi una mano per
favore.....ciao Alfio...ma dove hai posteggiato, che non ho visto la macchina
tua ? "
Margarita (si fa
incontro alla padrona, facendo smorfie per farle capire che Alfio ha trovato il
pacchettino e lo sta per aprire. Le prende la busta del supermercato chinandosi
verso di lei e le sussurra all'orecchio) :
" ...signora....suo marito...il
pacchetto di Matteo.."
Elvira (
improvvisamente capisce e si precipita sul marito, cercando di strappargli il
pacco dalle mani ) :
" Uh, mamma mia .....dammelo ! "
Si cominciano a rincorrere girando
attorno al divano, con Margarita che, per infastidire Alfio e aiutare la
padrona, ogni volta che le passa davanti lo spiumina sul naso. Alla fine Alfio
starnutisce e Elvira riesce a prendere il pacchetto. Ma ad Alfio rimane la
fattura.
Alfio ( si ferma di
colpo leggendo la cifra della fattura e trasalendo ) :
" Centocinquantamila lire......e
che hai comprato, un lingotto d'oro ? "
Alfio ( si gira
minaccioso verso la moglie che arretra, con le mani dietro a nascondere il
pacchettino ) :
"..dimmi che cosa c'è quì
dentro...tanto lo so che c'è il tuo zampino..."
Elvira ( appena un
po intimidita ) :
" Sono fatti che non ti
riguardano.."
Alfio ( avanza
sempre più minaccioso ):
" Non mi riguardano..? Lì dentro
ci sono 150 gocce del mio sangue..."
Elvira ( all'ultima
spiaggia, tenta il colpo basso. Piagnucola fermandosi ) :
" Ora, perchè guadagni solo tu io non posso nemmeno comprarmi .....un
profumo.."
Alfio (si ferma un
attimo perplesso. Quasi è convinto, intenerito, ma poi il sospetto lo riprende
e legge la fattura con più attenzione ) :
" Aha...e da quando compri i
profumi per corrispondenza..? E che
cosa è questa "ESOTEROS s.r.l." ? Una fabbrica di profumi a fro di
si a ci..? "
Elvira ( costretta
ormai a continuare, ma imbarazzata per la presenza di Margarita, che li guarda
immobile, con il piumino in mano ):
"A...appunto ! L' avevo ...l'avevo
fatto ....per te ! " ( piangendo sommessa, da grande seduttrice )
Margarita ( a dar
manforte alla padrona, si allinea a lei, minacciosa verso Alfio )
" Vergogna, signor Alfio, ha fatto
piangere signora..." poi,
voltandosi solidale verso Elvira "
...pensi che poco fa stava depraverando pure me...! "
Elvira aggrotta la fronte e fà per
chiedere spiegazioni alla colf. Alfio approfitta dell'attimo di disattenzione e
avvicinandosi sfila dalle mani della moglie il pacchetto, scappando via e
uscendo di scena.
Elvira (
rivolgendosi a Margarita, come una maestra severa ) :
" Vai subito in camera di Matteo :
sulla scrivania c'e una rivista di esoterismo e gioco del lotto, si chiama
Esoteros. Prendila e nascondila, sennò quì succede il finimondo..."
Margarita fa per andare ma Alfio
ritorna con un ghigno trionfante : in una mano ha una piccola ampolla,
nell'altra sventola la rivista .
Alfio ( disgustato
più che infuriato ) :
" Ecco dove finiscono i miei
soldi, altro che profumi......tu, e quell'altro depravato di tuo
figlio..."
Margarita ( col fare da
maestra, facendo cenno di no con la testa e con l'indice ) :
" eh no..! Si dice
"rimproverato" ! "
Elvira ( ormai
scoperta, difende il figlio come una chioccia ) :
" Guarda che è anche figlio tuo,
capito...! Che colpa ne ha lui se non trova lavoro, poverino ( addolcendosi, al
pensiero di Matteo )
Alfio sta per replicare, ma in quel
mentre Matteo apre la porta ed entra in casa. Jeans sdruciti e scarpe da
ginnastica, capelli lunghi e barba non rasata. Felpa con Ghostbuster. Non fa
nemmeno in tempo a rendersi conto della situazione che deve scappare davanti al
padre che lo insegue.
Matteo ( scappando ) :
"Ma papà...che ti ha preso ? "
Alfio ( con l'ampolla in mano, avanza
minaccioso ) :
" Ora ti metti a comprare anche i
talismani contro la sfortuna, eh ? Proviamolo subito allora....contro quello
che ti sta per capitare..."
Alfio ( posa l'ampolla sul mobilino
d'ingresso e incomincia a togliersi la cinta dei pantaloni) :
" Te la do io la sfortuna ! Che ti dicono le tue astroccole al telefono..?"
Elvira ( prende subito l'ampolla e la
passa furtivamente a Margarita ) :
" ..tieni questa. Portala in
cucina, presto ! "
Margarita ( perplessa prende l'ampolla in mano e la guarda. Poi
chiede a Elvira ) :
" ..ma signora...che ci devo fare
...dove la metto... ?"
Elvira :
" Dove vuoi tu..presto. Va "
Margarita scompare dalla scena, avviata
in cucina dalla padrona. Nel frattempo Alfio ha raggiunto il figlio Matteo ed è
deciso a suonargliele di santa ragione, addirittura con la cinta dei pantaloni.
Matteo è rassegnato e piega il capo, tenuto per il collo dal padre che alza
l'altro braccio brandendo la cinta.
Alfio :
" Ti ho preso, delinquente. Adesso
ti farò io una fattura speciale e sopratutto gratis: vedrai l'effetto....!"
Matteo (disperato):
" Pietà, papà...lo prometto, ma la
cinta no, ti prego! "
Alfio ( furibondo ) :
" Così il tuo elisir ti doveva
portare fortuna, vero ? Non ne hai buttati abbastanza di soldi..? "
Elvira
afferra al volo la cinta che penzola da dietro la spalla del marito e
tira forte, facendoglli perdere l'equilibrio. Alfio casca all'indietro battendo
la testa e perdendo conoscenza. Matteo lo soccorre.
Matteo ( preoccupato ) :
"..papà...papà, dai non
scherzare.."
Elvira ( chinandosi sul marito ) :
" Oddio, è
svenuto....Margaritaaaaa, presto, i sali..."
Margarita (accorre subito ) :
" ...arrivo..arrivo..! ( poi si
accorge di Alfio a terra ) oh, mamma mia,
signor Alfio è morto ! L'avete ucciso ! "
Elvira ( arrabbiata ) :
"Ma no, è solo svenuto.....presto,
vai a prendere i sali, sbrigati..."
Scappano via insieme sia Margarita che
Matteo.
La colf ( ricompare in scena poco dopo ) :
"Ecco, signora..."
Elvira :
"Ma che sono questi...ti avevo
chiesto i sali.."
Margarita ( solenne )
" E questi sono sali, sali miracolosi. Da noi li chiamano
"sali del mar morto". La nonna Irina, che sveniva spesso, li
adoperava per rinvenire...e io ho portati in Italia, quando ho male alla
tetta..."
Elvira ( vista l'emergenza, taglia
corto ) :
" Vabbè, d'accordo, dai qua. Come
si adoperano ? "
Margarita :
"Ecco...basta aprire boccetta
e fare annusare....così..."
Matteo nel frattempo è arrivato anche
lui con l'ampolla dell'elisir :
" ....proviamo anche con
questo...così se papà rinviene, non potrà più dire che ho comprato una cosa
inutile..."
Elvira :
"..ma ci vorrebbe
qualcosa...un'asciugamanino, uno straccetto, per impregnarlo e metterglielo sul
viso, sennò come fa a sentire l'odore, così sdraiato per terra..!"
Matteo ( si sfila subito la maglietta
ghostbuster e la porge alla mamma ) :
"ecco, mamma, adopera questa, presto..".
Elvira ( prende in mano la maglietta, e
dice a Margarita ) :
"Dai, Margarita, versa i sali quì
sopra, insieme al liquido..........presto, povero marito mio..." ( poi gli
stende sul viso la maglietta inzuppata)
Ma
l'elisir, che contiene soltanto olio e un po di bicarbonato, a contatto
con i sali del mar morto li scioglie violentemente, emettendo fumo e una puzza
pestilenziale. I sali, che contengono anche una droga esotica, costringono
Alfio ad un repentino risveglio, spostandolo bruscamente dallo stato di
incoscienza ad uno stato di veglia confuso.Alfio però, aprendo gli occhi vede
il fantasma della maglietta e crede di essere passato a miglior vita.
Alfio ( si sveglia per la puzza e vede
la faccia del fantasma sui suoi occhi )
" Aiumamma...! .ma chi sei
tu....vai via brutto fantasma...! ( si alza da terra e va verso lo specchio )
Oddio come è pallido....ma sono io...sono morto e son diventato un
fantasma...povero me..!" ( si accascia di nuovo per terra )
Elvira ( preoccupatissima per quel che
fa il marito) :
"Alfio, Alfio, che cosa ti è preso
? ( poi, rivolgendosi a Matteo ) Che hai fatto, disgraziato, hai fatto uscire di testa tuo padre..."
Alfio :
" Mamma mia che botta .... e vedo
tutto appannato.... devo essere morto, morto ammazzato ! Sono un anima che non
riesce a staccarsi dalla sua spoglia mortale...un fantasma !
Matteo ( con gli occhi sbarrati ) :
" E' proprio fuori di testa, hai
ragione mamma....! "
Margarita ( in piedi lì accanto ) :
" E' meglio assecondarlo.....mia
nonna Irina, se la svegliavamo di colpo,
ci riempiva di mazzette...!"
Matteo
( a Margarita ) :
" ....Magari !!! Di mazzate ...vuoi dire ! "
Elvira ( rivolgendosi con veemenza al figlio )
" Le mazzate che ti do io adesso,
sciagurato figlio ! Ma che ti è venuto in mente di fare, con quello schifo del
tuo intruglio fetentissimo...!"
Margarita ( a Elvira ) :
" Ssssssh ! Zitta signora,
altrimenti lo sveglia dallo sciocco ! E' pericoloso ! Ecco, guardi, ora si sta
alzando.....facciamo finta di niente, come se non ci fosse..! "
Nel frattempo Alfio, pensando di essere
davvero diventato un fantasma, dopo essere rimasto un po seduto per terra con
la maglietta sul viso, si alza e si mette a gironzolare per la stanza. ( la
maglietta avrà due buchi in corrispondenza degli occhi del fantasma e anche sul
retro. )
Alfio :
"ma è incredibile...! sembra che
nessuno mi veda....eppure, se mi tocco, mi sento, ci sono...forse sono del
tutto impazzito ! Oppure stò dormendo e fra poco mi sveglierò... No, no, non può essere : io ci
vedo...cammino, come se fossi vivo. Invece,
ahimè, sono ormai solo un'animella leggera, eterea, innocente, che si è
sperduta in questa valle di lacrime, anzi, in questo covo di vipere...! Chissà,
forse lassù qualcuno ha voluto così per affidarmi una missione sulla terra,
costringendomi a trascinarmi dietro questo corpo mortale, che tra breve
comincerà a decomporsi, a puzzare...."
Margarita ( rivolta al pubblico )
"Eh, si ! Sopratutto i calzini di
lana.... peggio di peste quando li lavo..! "
Elvira ( a Margarita ) :
" Zitta..... sentiamo che
dice.."
Alfio :
" ....Mamma mia...come mi gira la
testa ! Non ce la faccio a stare in piedi, devo stendermi, riposarmi ! Andrò a
letto . " ( esce di scena )
Elvira :
" Vai Margarita....corri ! Al
terzo piano, dal dottore, presto ! Digli di correre subito quì...presto !. "
Margarita esce dalla porta correndo. Matteo
si avvicina alla madre per consolarla, la abbraccia e si siedono tutti e due
sul divano, aspettando che arrivi il dottore. Sospirano ambedue, Elvira ogni
tanto si lascia scappare un singhiozzo di pianto. Il figlio le mette un braccio
attorno alla spalla per consolarla.
Dottore (entra insieme a Margarita ,
vede Elvira accasciata sul divano e le si rivolge subito) :
"Allora, signora..... che cosa è
successo a suo marito ?"
Elvira :
" Non lo so .... ma dottore, mi
aiuti, sono disperata ! Alfio non ragiona più ! Prima l'arrabbiatura con
Matteo, poi la botta in testa, poi quella schifezza dell'elisir con i sali di
Margarita...... oddio, mi scoppia la testa !
Dottore :
" Calma, calma....con la calma si
rimedia a tutto ! Dunque... cominciamo dal malato.... dove sta adesso ?"
Margarita :
"E' a letto, signor dottore .....
dopo botta al cirvello si sentiva stanco.... diceva di essere fantasma che
puzza ...."
Elvira ( incalzante )
" ... Si, si.... povero
Alfio....non ragiona più, dice cose strampalate, senza senso..E' grave, dottore
? Potrà riprendersi ? "
Dottore :
"Mmmmh....e chi lo sa, dovrei
visitarlo un pò .... vedere quel che ha preso ... fare delle analisi,
forse. Si, forse è meglio che prima di
fare congetture gli dia un occhiata..."
Margarita :
" Di qua, dottore ! L'accompagno
io..."
Il dottore e Margarita escono di scena.
Elvira torna a sedersi accanto a Matteo, triste e preoccupata.
Matteo (protettivo) :
" Dai, mamma ! Vedrai che adesso
il dottore gli darà qualcosa e tutto tornerà come prima...! "
Elvira :
"E no ! Proprio per niente come
prima ! Mi sono stufata di coprire le tue stupidate, Matteo. E' ora che cresci,
che cominci a imparare come si fa a vivere ! Hai visto tuo padre prima, aveva
gli occhi di fuori dalla rabbia, pover'uomo..."
Matteo ( mogio e remissivo ) :
" Lo so, mamma, tu hai ragione...!
Ma lo sai com'è difficile il mondo oggi..."
Elvira :
" ..Il mondo ? E che ne sai tu del
mondo, che vivi con la testa fra le nuvole ! Passi tutta la giornata su quelle
stupide riviste, e poi sempre al telefono con quelle stupide.......come le
chiama tuo padre...?"
Matteo :
"...astroccole...."
Elvira :
" Si...astroccole, appunto ! Lo sai quanto è venuta la bolletta questo
mese ? Che ti credi, che tuo padre li ruba i soldi che gli freghi dalle tasche
? Vergognati ! "
Matteo sta per replicare quando rientra
in scena il dottore, seguito da Margarita. Elvira si alza e gli si fa incontro
piena di tensione.
Elvira :
"Allora, dottore, mi dica.... come
sta, è grave ?"
Dottore :
" E certo che ha preso una bella
botta, poverino ! Ha in testa un bernoccolo...! L'ho svegliato, perchè è meglio
che non dorma ... Sa, potrebbe avere qualche lesione interna e allora, se perde
conoscenza, c'è il rischio che non si svegli più dal coma..."
Elvira ( presa dal panico ):
" Oh mamma santissima benedetta ! Allora
è proprio grave...! "
Dottore :
" No, no, non mi fraintenda ! Ho
detto " potrebbe ", ma non è affatto detto che debba andare così. Vedrà
che domani gli sarà passato tutto..."
Matteo ( interviene nel discorso ) :
"Gli avrà fatto male annusare
questo ? " ( e porge al dottore la maglietta ancora intrisa dei sali di
Margarita e dell'elisir )
Dottore ( annusando ) :
"Oh mamma...che puzzo
spaventoso...! Ma siete matti..? Voi lo avete risvegliato con questa roba ? "
Elvira ( rivolta minacciosa al figlio )
:
" Ecco, vedi....lo sapevo che non
andava bene....disgraziato ! "
Dottore :
" Ora si spiega lo stato
allucinativo che ho riscontrato nel signor Alfio....E' come se voi l'aveste
drogato...! A me non ha detto granchè, ma ditemi : avete notato qualcosa di
strano nel suo comportamento ? "
Margarita :
" Altrochè se strano.... signor
Alfio si è proprio bevuto cirvello....dice di essere fantasma..."
Dottore :
" Lo immaginavo....Beh, ormai,
cosa fatta capo ha ! Voi dovete assecondarlo, non fargli domande dirette quando
lo vedete un po strano.....rispondere soltanto se interrogati, ma sempre con
prudenza, pensando bene prima a che cosa direte. Insomma, se lui si crede un
fantasma voi dovete comportarvi proprio come se lo fosse davvero !
Matteo :
" E per quanto tempo,
dottore..?"
Dottore :
"Almeno fino a quando non sarà lui
stesso, con il suo comportamento, a
farvi capire di essere rinsavito. Credetemi, non c'è da scherzare con queste
cose. Dovete aver pazienza per un po di tempo.."
Elvira ( ansiosa) :
" ...Quanto,,,? "
Dottore (allargando le braccia ) :
" E chi può dirlo....poche ore, un
giorno, una settimana...."
Margarita :
"Anche un anno ?"
Elvira :
" Margarita....ma che cosa dici..?
"
Dottore :
" E certo, nella ipotesi peggiore
chi lo sa, potrebbe metterci anche tanto tempo. Dipende da quanto sarete bravi
nell'assecondarlo, nel non creare ulteriori traumi..."
Matteo :
" Ma quando è in quel
modo...diciamo strano....è in grado di capire...di ricordare quel che fa o
sente...? "
Dottore :
" Ah..di questo vi posso dare la
massima assicurazione : quando è sotto allucinazione il signor Alfio non
connette...insomma, è una specie di vegetale. Quando tutto sarà finito non
ricorderà più nulla di questo periodo, e voi sopratutto non dovrete
ricordarglielo mai ! Sarebbe pericolosissimo per la sua psiche ! Potrebbe avere
una brutta reazione ! Il suo, infatti, è uno stato allucinativo primordiale, definito dai trattati medici "spiritico" appunto perchè il paziente crede di essere un fantasma. Quindi, in ultima analisi, quando Alfio
parla e si comporta in modo strano è in uno stato di veglia apparente...."
Elvira, Matteo e Margarita (
all'unisono )
"Come un sonnambulo....!"
Dottore :
" Per l'appunto ! E come ben
sapete, i sonnambuli, che dopo non ricordano più nulla, non vanno mai svegliati bruscamente.... Allora,
signora....si faccia coraggio ! Prudenza ...e mi tenga informato ! Vedrà,
comunque, che con molta probabilità la cosa si risolverà nei prossimi due o tre
giorni, appena esaurito l'effetto della droga che suo marito ha
assunto..."
Elvira ( accompagnando il dottore alla
porta ) :
" Grazie dottore....grazie ancora
! Speriamo che Alfio guarisca in fretta ! "
Dottore ( congedandosi ) :
" Abbia fiducia, signora Elvira. Si
ricordi : non scoraggiatelo, ma assecondatelo sempre....E preghi, preghi
tanto.....ossequi, signora Elvira..!
Margarita ( anche lei alla porta ) :
" Arrivederci dottore "
Alfio intanto torna in scena,
indossando il pigiama. Ha sguardo spento e passo strascicato. Arriva alle spalle
di Margarita che gli ha aperto la porta e le poggia una mano sul sedere.
Margarita ( vedendosi ricomparire
all'improvviso il padrone dietro, lancia un urlo):
"Ah !!!!! Aiuto....signor Alfio,
mi ha fatto prendere caccolone !"
Elvira ( fa gestacci alla colf per
ricordarle di non contrariare il padrone ) :
" Margaritaaaa ... che dici ?! Alfio
non è quì...." (strabuzza gli occhi )
Alfio ( girando lo sguardo un po
spiritato intorno ) :
" Ma insomma, che diavolo succede
? Sembrate matti ...Io ora sto meglio, comincio ad abituarmi al mio nuovo
stato, quindi è inutile che vi
continuate a preoccupare ....Piuttosto, dobbiamo fare una seduta di famiglia
perchè occorre prendere delle decisioni importanti. Ora, sopratutto, che sono
fantasma mi dovete più rispetto...non si può più andare avanti così...Io butto
il sangue per far quadrare il bilancio e in famiglia c'è un covo di vipere che
lo succhia a tradimento....Non è possibile ! Mi avete ridotto uno straccio.... Hai
capito, Elvira ? Oh...sto parlando con te..! " ( e intanto ripoggia la
mano sul sedere di Margarita, saggiandone la consistenza )
Margarita ( ormai si è abituata al
fenomeno e non si scompone più . Si rivolge al pubblico) :
"Però... per essere uno spirito ha
davvero mano morta..."
Elvira (non sa se rispondere al marito
o fare finta di ignorarlo. Ricorda le istruzioni del dottore ma non sa come
interpretarle. Alla fine decide di assecondarlo e si finge terrorizzata per distrarlo da Margarita) :
" Oddio, Alfio....sento la voce,
ma non lo vedo.....Gli spiriti, ci sono
gli spiriti.. Aiuto !" ( e scappa via, lasciando aperta la porta di casa )
Matteo ( decide di stare anche lui al
gioco e finge di non vedere il padre ) :
"Papà.....dove sei, papà ? Ma
guarda che jella che ci doveva capitare, proprio a noi che eravamo una famiglia
così normale...( ci ripensa su ) ..insomma, quasi !"
Alfio decide di staccare la mano da
Margarita e si mette un attimo in disparte.
Egisto ( si affaccia dalla porta aperta
) :
Ehilà...ma che cosa sta succedendo quì
? Stavo giù in guardiola e ho sentito a
un certo punto un gran trambusto. Mi sono affacciato sulle scale e ho visto la
sora Elvira che scappava con gli occhi di fuori.....correva come una
spiritata...( si guarda in giro, sospettoso )
Alfio (sghignazzante )
" ..Appunto..! Nella mia famiglia
si avvertiva una certa mancanza di spirito...."
Margarita ( si avvicina a Egisto e lo
tira per un braccio, prima che questo possa rivolgersi ad Alfio ) :
" Per carità, signor
Egisto.....non parli con mio padrone ! Il signor Alfio sta male : prima hanno
tentato di ucciderlo....ora ha cirvello sottosopra e dottore del terzo piano ha
detto che bisogna secondarlo.... Signor Alfio si crede fantasma morto, tanto
che prima mi ha fatto mano morta..... ora
anche tu non devi parlargli....tanto ha detto dottore che non capisce, non
ricorda niente. Oh, Mamma mia, che ci aiuti la
Madonna ( si fa il segno di croce, con bacio sulle dita )...io non ce la
faccio più : troppo casino questa
famiglia. Io abituata essere calma, lavoro solo se sono bella ripassata.."
Egisto (che nonostante l'età, si sente
ancora mandrillo e ha un debole per
Margarita):
"( scuote la testa rivolto al
pubblico )E certo..se vuoi, una bella ripassata te la posso dare io !...Comunque,
Margarituccia ...ora facciamo una bella
cosa : andiamo in cucina e tu
prepari un bel caffe, così ce lo prendiamo tutti e riordiniamo le idee..."
Margarita fa cenno di si con la testa e
scompare ancheggiando dalla scena, seguita da Egisto che le guarda ammirato il
di dietro.
Matteo ( intanto passeggia avanti e
indietro, in secondo piano, preoccupato, gettando ogni tanto uno sguardo di
sfuggita al padre e camminando con una mano dietro alla schiena e l'altra sulla
fronte. Quando Margarita e Egisto scompaiono avanza al centro del palcoscenico
) :
" Papà....papino caro...perchè ci
hai lasciato ? Si...lo so...ho tante cose da farmi rimproverare : quando ero
bambino ti fregavo le cento lire dalle tasche della giacca per comprarmi le
figurine... Poi, al liceo...ti prendevo sempre le sigarette dal
pacchetto....... Poi ancora le chiavi della macchina e adesso.. ( smette di
camminare e va a sedersi sul divano )..ormai ti apro ogni giorno il
portafogli....."
Alfio ( fa il verso di strozzarlo ) :
"....brutto verme solitario..."
Matteo ( continua imperterrito nello
sfogo, tanto è tranquillo che il padre non capisce e non ricorderà nulla ) :
"..Si...il portafogli l'ho
scoperto alla fine, lo tenevi nascosto dentro la giacca nera, quella che non
metti più da tanto tempo.......ma credimi, non sono cattivo, lo faccio perchè
ancora non ho trovato la mia strada, il modo di realizzarmi. Lo so, spendo
tanti soldi oltre a quelli che già spendi tu per me, per farmi studiare e
diventare medico....
Alfio : ( assente sconsolato con la
testa, facendo il gesto di spararsi alla tempia per la disperazione, con la
mano a pistola )
Matteo ( prosegue sempre ) :
"... ma è questa maledetta società
che mi lusinga in mille modi : e lì lo strappa e vinci, e quì i sistemi al
lotto, e lì ancora l'144...le astroccole, come le chiami tu...quando le ascolto
mi dicono tante cose carine, mi chiamano per nome e così...mi scordo
addirittura di essere al telefono.. Che colpa ne ho io se la vita pare che
soffi sempre di traverso per me ! E
così... così....quando quel mago..
Alfio ( sempre invisibile, senza che
Matteo lo possa sentire ) :
"....ma guarda un po tu come mi si
è rincoglionito sto figlio..! "
Matteo :
"....si, il mago Urbinus, che
parlava in TV dell'elisir contro la sfortuna....non ho saputo resistitere
! Ho aspettato il 27 e, quando sei
tornato a casa...zacchete !..."
Alfio ( si porta le mani all'inguine,
come se lo avessero evirato )
Matteo :
"... Ti ho beccato al volo il
portafogli. Poi ho scritto e mi sono fatto mandare l'elisir.
Comunque, bisogna ammettere che se sei
rinvenuto lo devi anche al mio talismano...."
Alfio ( rivolto al pubblico) :
" ..tuo per modo di
dire....visto che lo hai pagato con i miei soldi, rubagalline.! "
Matteo ( continua sconsolato, non sentendo il padre ) :
"...e ho adoperato quel prezioso
liquido, che doveva spianarmi la strada verso il successo, perchè tu potessi beneficiare della
magia....."
Alfio (rivolto questa volta a Matteo, a
voce alta ):
" Allora sei tu, marrano, ad
avermi drogato con quella cosa fetentissima...! "
Matteo ( allarmato perchè pensa che il
padre sia rinsavito ) :
"Ma papà.....allora sei
guarito.....e hai sentito tutto ! "
Alfio :
" Certo imbecille ! Sono diventato
un fantasma, non un rincoglionito..."
Matteo ( rasserenato ) :
"Ah...capisco, scusami
tanto..."
Alfio :
" Scusami un cavolo ! Se sono un
fantasma, come fai a sentirmi, a
vedermi...."
Matteo ( imbarazzatissimo ) :
" Già, infatti.... maledizione....
come faccio.. ?! ( ci pensa su un attimo ) Il desiderio ! Ecco! Il desiderio
impellente di vederti, di sentire la tua voce...mi ha fatto credere
davvero..... Ma ora ( finge di disperarsi ) non ti vedo nè ti sento più.....era
solo una illusione...! " ( Si avvia mesto verso la porta di casa, la apre
e scompare dalla scena)
Alfio ( girando silenzioso e perplesso
attorno al figlio e rivolgendosi al pubblico ) :
" Questa scenetta da libro cuore
non mi convince per niente..... d'accordo, mi aspettavo dopo morto un po di
dolore, di tristezza, ma quì c'è sotto qualcosa, qualcosa di strano. Noto
attorno a me una attenzione, meglio ancora, una circospezione sospetta...molto
sospetta...!"
Margarita ( rientra in scena con il vassoio del caffè, seguita da Egisto. Alfio
si porta in avanti, sul lato del
palcoscenico) :
"...Allora, Egisto, quando ora
incontri il signor Alfio, ricordati quello che ho detto in cucina : il dottore
lo ha visitato e ha detto che sta bene, ma ha preso brutta botta alla testa. Perciò ha riccomandato di assecondarlo, di non
contrariarlo, di non fare domande dirette. E' malato, capito ! E' malato al
cirvello e quindi, se per esempio ti dice scimunito, tu non devi
prendertela....capito ? Lui ora non capisce niente di quello che dice o fa e di
quello che sente...."
Egisto :
" Insomma, si è proprio rincoglionito ! Ma perchè allora non lo ricoverate ? Potrebbe
essere pericoloso..."
Margarita :
"Ma no, dottore ha detto che dopo due, tre giorni massimo, signor Alfio
torna normale ! Ha detto che ha uno stato "allucinativo piritico.." !
"
Egisto :
" Ah ! Bene... così dovremo
sopportare anche la sua flatulenza..." ( fa un gesto con la mano per far
capire il concetto a Margarita)
Margarita :
" Ma no, che hai
capito....insomma...lui si crede fantasma e tu
devi, anzi tutti noi dobbiamo secondarlo, sennò può avere una brutta
.... ( ci pensa su ) erezione..."
Egisto :
" Immagina come sarebbe contenta
la sora Elvira..."
Margarita :
" Come..?"
Egisto :
"Niente, niente,
Margarituccia..... un giorno te lo spiego meglio ! Ora attenzione, che c'è il
grullo, pure in pigiama..."
Alfio nel frattempo ha ascoltato tutta
la conversazione e ha capito finalmente il motivo dello strano comportamento
degli altri nei suoi confronti. E' più sereno perchè ormai ha capito di non
essere morto.
Alfio ( al pubblico ) :
" E così quì mi si voleva fare
fesso, eh ! Pensate un po : uno nasce, cresce....studia una vita e poi si
dispera per trovare un lavoro.... poi, quando l'ha trovato, si guarda intorno
per cercare la compagna della sua vita, per mettere su famiglia. Alla fine, quando
potrebbe assaporare il gusto di aver realizzato tutto questo, si accorge di
essere circondato da estranei.....peggio, da nemici che aspettano solo
l'occasione per pugnalarti alle spalle ! Ah...ma mi vendicherò....Dio sa se mi
vendicherò..! E sarà terribile il mio castigo : risveglierò in ognuno di loro,
scavando come un sadico chirurgo, quel barlume di coscienza che forse ancora li
anima e li ricondurrò a bastonate sulla retta via...! E se non vorranno....sarà
peggio per loro : fin quando non vedrò sincerità e affetto intorno a me
continuerò a comportarmi come il malato di mente più rompiscatole e fastidioso
del mondo ! Sarò davvero un perfetto fantasma ! Andiamo dunque, comincia la
cura...!
Egisto ( vedendo Alfio avvicinarsi, fa
finta di non vederlo e si rivolge a Margarita, ricordando le raccomandazioni )
:
" Così....il nostro Alfio è
davvero diventato un fantasma.... Però, quasi quasi se lo incontro gli chiedo
la schedina del totocalcio, così faccio un sacco di punti...."
Alfio ( al pubblico ) :
" Si, come no....un sacco di
punti.......... di sutura ! Se questo impiccione continua a starmi davanti
giuro che comincerò da lui la mia vendetta..."
Egisto ( a Margarita ) :
" ...Già....perchè so che questi
fantasmi sono come dei fattorini.....tra questo mondo e quell'altro. Così
possono venirci a dire tutto quello che succederà, che ci capiterà in
futuro..."
Margarita :
" Ma davvero..? Insomma, il signor
Alfio è diventato una....come le chiama lui....una specie di
astroccola..?"
Egisto:
" Come no...!" ( Poi,
impensierito perchè vede Alfio che lo guarda minaccioso, chiede a Margarita )
"....Ma siamo sicuri che non capisca nulla ? Mi guarda con una
faccia..!"
Margarita :
" Sicurissimi ! Lo ha detto il
dottore. E ha detto anche che non dobbiamo scoreggiarlo..."
Egisto :
" Aridanghete ! Ma è un'idea fissa
la tua...!"
Margarita (imperterrita ) :
"Si...proprio così : non
scoreggiare, ma secondare ! Sinnò può avere..."
Egisto :
"Si, lo so : una brutta erezione,
vero ....? E poi che fa, magari ci rincorre tutti...?"
Nel frattempo Alfio si è impadronito di
una tazzina di caffè bollente e portandosi alle spalle di Egisto, infervorato
nella discussione con Margarita, gli tira da dietro il bordo dei pantaloni e
versa il liquido bollente sul di dietro del malcapitato portiere.
Alfio ( urla e sghignazza ) :
" Bingo ! "
Egisto (urlando dal dolore e correndo
in giro per la stanza) :
" Ahiaaaa! Brucia tuttoooo! Ma che diavolo fa, signor Alfio..!? "
Margarita ( inseguendo Egisto ) :
" No, Egisto....fa finta di niente....non scoreggiarlo..! E'
malato..!"
Egisto (quasi piangendo dal dolore e
dalla rabbia ) :
"Ma che scoreggiarlo...! Mi ha
rovinato tutto dietro ! Non potrò fare più niente per settimane..."
Alfio ( fermo al centro della scena,
ironico e sprezzante ) :
" Bravo ! Vallo a mettere a bagno
maria..! "
Egisto ( fremendo di rabbia ):
"Mhmmmm ! Sara pure malato, ma mi
vien un tale prurito alle mani...! "
Margarita :
" Non fare sciocco, adesso ! Calmati,
e togliti pantaloni, che li sciacquo subito: macchia di caffe sinnò
rimane..."
Egisto ( sulle prime lo stuzzica l'idea
di rimanere in mutande davanti alla donna, poi ci ripensa guardando Alfio, che
se ne sta tranquillo accanto alla finestra, come se nulla fosse accaduto ) :
" Ma quello lì.....e se entra
qualcuno, e mi trova in mutande..? "
Margarita (rassicurante) :
"Sono usciti tutti.....e padrone
ora è tranquillo, vedi ? "
Egisto ( speranzoso ) :
" Non posso venire con te...? Così,
dopo che li hai sciacquati ed asciugati, mi aiuti ad indossarli..!"
Margarita ( ridendo maliziosa ) :
"No, Egisto, tu sei
troppo...lumaccherone ! : ora rimani qui....tanto faccio in un attimo ! "
Egisto si toglie i pantaloni rimanendo
in mutande, che hanno sul di dietro, nel punto strategico, una clamorosa
macchia di marrone. Quando ha finito di spogliarsi, consegna i pantaloni alla
colf, che esce subito di scena. Egisto si vergogna come un ladro, osservandosi
la macchia sulle mutande.
Egisto ( al pubblico ) :
" Speriamo che questa ci metta
poco...! Ci mancherebbe solo che adesso arrivi qualcuno...."
Alfio ( scosta le tende dalla finestra
per guardare meglio, come se avesse riconosciuto qualcuno per strada. Ha
all'improvviso un ghigno di contentezza, si frega le mani e avanza su un lato
del palcoscenico, per parlare al pubblico, mentre Egisto segue preoccupato i
suoi movimenti, immobile e vergognoso al centro della scena ):
" Eccezionale ! Sapete chi sta
arrivando : quella impicciona di mia cognata Ida....ora si che potremo
divertirci ! Sapete che vi dico : mi sa che resterò malato per un pò....mi sto
divertendo troppo...!" Torna tranquillo al centro della scena, poi facendo
l'indifferente passa accanto alla porta socchiudendola, infine si dirige ai
lati della scena e scompare.
Egisto ( non si è accorto di ciò che
sta tramando Alfio perchè è troppo preoccupato del suo aspetto imbarazzante. Si
rassicura quando vede Alfio allontanarsi ) :
" Meno male che se ne è
andato....! Ora speriamo che Margarita si sbrighi e poi...chissà se ci scappa
qualcosa (sguardo da satiro ) "
Ma in quel momento entra senza bussare,
dalla porta lasciata socchiusa da Alfio Ida, la sorella di Elvira.
Ida ( cappottino nero con collo di
pelliccia, gonna marrone e calze nere. Occhiali da vista fumè, con montatura
dorata e catenella. Ombrello beige di seta infoderato e borsa nera di pelle
lucida. Cammina impettita e arcigna, si ferma aggiustandosi gli occhiali e
stringendo gli occhi perchè vede il
portiere conciato in quel modo ) :
" Signor Egisto.....ma che cosa
mai è successo quì ? Che ci fa lei, a
casa di mia sorella, e senza pantaloni per giunta.... scostumato ! "
Egisto, in preda al panico e alla
vergogna, si gira per scappare e Ida si accorge anche della macchia marrone
dietro alle mutande.
Ida ( in preda al disgusto ) :
"Ma che schifo ! Vergogna ! Almeno
adoperi il pannolone..!"
In quel momento rientra in scena Alfio,
vestito del solo accappatoio. Si presenta davanti alla cognata e apre l'accappatoio, mostrandosi nudo e
urlando :
ALFIO
" Ciao, bella gioia ! "
Ida sviene cadendo a terra, Alfio si
nasconde sghignazzando dietro a una tenda lasciando Egisto terrorizzato e
piangente . In quel momento rientra dall'altro lato della scena Margarita, che
porta i pantaloni di Egisto. Fa per consegnarglieli ma vede Ida svenuta per
terra e così butta i pantaloni sul divano e si china per prestare soccorso alla
donna :
MARGARITA
" Che gli hai fatto, disgraziato
trappista maniaco ? Guarda che dico tutto a padrona..."
Egisto prende in fretta i pantaloni e
li indossa, ma nel frattempo Ida si rianima , lo vede e comincia a urlare.
Ida (con gli occhi stralunati e la voce
strozzata) :
" ..La pellecchia....
Quell'orrendo, informe, gelatinoso pendaglio...! E me la mostrava ridendo, il
porco satiro...."
Margarita ( esterefatta, rivolgendosi a
Egisto) :
" Altro che lumaccherone...! Gran
bello maialo sei....! E io, che quasi quasi ti facevo venire in bagno..."
Ida ( si fa il segno della croce ):
" Oh, santa Madonna...!"
Egisto ( a Margarita):
" Ahò, ma che dici, citrulla !? Io
me ne stavo bono bono lì, senza far niente, quando è entrata la signora....e la
si è messa a urlare. Poi, subito, è arrivato sor Alfio che le ha fatto
l'alzabandiera con tanto di sipario..io non c'entro nulla..."
Ida ( inviperita) :
" E già, lui poverino...non c'entra
! Chissà che stavate a fare qui...... uno in mutande..sporche per giunta,
l'altro che arriva in accappatoio e tutto nudo sotto....vi ho rovinato la
festicciola, vero ? Sodomiti ! "
Egisto ( punto sul vivo, a Ida ) :
Allora a questo punto mi ascolti, cara
la mia signora.............e se lo imprima bene in testa : a me, Egisto, la
carne di porco non è mai piaciuta, chiaro ? E lei, piuttosto, solo perchè ha
visto un uomo nudo, la smetta di fare la sconvolta ! E' stata pure sposata, che
diamine...! Con l'età che ha, chissà quanti ne avrà....."
Ida ( scrollandosi di dosso l'ira e
tornando seria) :
" Basta ! Taccia, taccia per
carità...non vada oltre ! La mia dignità è stata offesa già abbastanza..! Ora
me ne vado via, ma parlerò a mia sorella....ah, se le parlerò...e..( volgendosi
verso Egisto ) manderò anche una letterina al suo amministratore, che si scelga
meglio i suoi dipendenti..."
Egisto(si scrolla le spalle con fare
noncurante) :
" E mandi un po quello che
vole...!"
Margarita ( cerca di metter pace ) :
"Ma signora Ida...non faccia
così..! E' colpa di signor Alfio che ha perso cirvello....è venuto pure il
dottore, e ha detto che nessuno deve scoreggiarlo..."
Ida :
" Basta ! Non voglio sentire più
una parola.....e tu piuttosto..(rivolgendosi a Margarita ) invece di portarti i
vecchi caconi nel bagno quando non c'è la padrona, farai meglio a preparare le
valigie e andartene ! ( Si avvia decisa verso la porta ) Ah, se parlerò a Elvira....!"
La porta si apre ancor prima che Ida la
tocchi ed entra Matteo. Vede la zia e la saluta.
Matteo ( sorridente ) :
"Ciao, zia...saputa la
novità..?"
Ida (lo guarda sgranando gli occhi) :
" Ah, perchè tu sai....e magari
sei pure d'accordo.."
Matteo ( un po perplesso) :
"Ma che ci posso fare io.....è stata
una fatalità...a causa della botta..!"
Margarita :
" Si, davvero ! Signor Alfio stava
inseguendo Matteo..."
Ida ( urla squittendo ) :
" O mamma mia, pure l'incesto...!
...
Matteo ( rimane un attimo ammutolito,
poi si guarda in giro e chiede ) :
" Ma....è successo
qualcos'altro..? "
Margarita ( affranta, roteando il
braccio destro in modo significativo ) :
" Eh ! "
Egisto ( prendendo Matteo sottobraccio
e sogghignando a bassa voce al ragazzo ) :
" Tuo padre gli ha fatto vedere
l'abbacchio.....e tua zia è svenuta ! Si è riavuta che è poco..."
Matteo ( incredulo e divertito ) :
" No ! Papà...davvero ? "
In quel momento rientra in casa Elvira,
ancora molto agitata per quel che è successo al marito. Vede la sorella e le si
fa incontro, come per cercare solidarietà.
Elvira :
" Ida ! Giusto te cercavo......è
successa una disgrazia...una disgrazia terribile ! Alfio, mio marito...."
Ida ( fredda ) :
" Si, lo so. L'ho visto !"
Elvira ( sorpresa ) :
" L'hai visto ? Davvero....e come
l'hai trovato ? "
Ida ( schifata ) :
" Bruttissimo ..! "
Elvira ( sconcertata per la risposta )
:
" Si, vabbè....ma come stava,
...bene ? "
Ida ( con gli occhi fissi, senza
guardare la sorella, come si vergognasse ) :
" Non lo so....non l'ho guardato
bene ...lì ! "
Elvira :
" Ma che dici...che significa ? Non
ti ci mettere pure tu adesso ! "
Egisto (intromettendosi)
" ..sora Elvira......sia bona con
sua sorella ! Si è sentita male poco fa, poverina. Sa, forse..." ( e si
tocca con l'indice il petto, per far capire a Elvira che secondo lui si tratta
di un attacco di cuore. Ida lo vede, capisce e si impermalosisce ) :
Ida :
" Ma la smetta di dire
stupidaggini lei! Sa benissimo perchè sono svenuta, sodomita...! Il mio cuore,
grazie al cielo, funziona ancora a
meraviglia, faccio ogni mattina la ginnastica che consiglia la
Lambertucci..."
Egisto :
" Aha ! Ora si spiega
tutto...."
Ida ( prosegue rivolgendosi alla
sorella ) :
" E' ...... è che tuo marito Alfio
è uno.....uno......uno zozzone, ecco ! "
Elvira :
" Ma che è stato allora ? Racconta....per
caso ti ha messo le mani addosso..? "
Ida :
"No no...quello no...ci
mancherebbe altro ..."
Elvira :
" Ah, ...meno male ! Allora
proprio matto non è diventato..! "
Egisto ( rivolto al pubblico ) :
" ..E dovrebbe avere pure uno
stomaco di ferro..!"
Ida ( indispettita perchè non riesce a
farsi capire ) :
" Peggio ! Peggio che matto ! Stava
lì, con quel ghigno idiota...e con quella orribile pellecchia
penzolante..."
Elvira ( comincia ad arrabbiarsi con la
sorella ) :
" Ma senti un pò....di che
pellecchia vai cianciando ? Allora... spiegati meglio !"
Alfio
( nascosto dietro a una tenda ) :
" Chi l'avrebbe mai detto che ste'
due sorelle si sarebbero messe a parlare per strada del mio beniamino...! Tanto....mia moglie,
nemmeno se glielo fanno vedere in fotografia lo riconosce..! Siamo sposati da
una vita e l'unica vera attrazione sessuale che ha dimostrato nei miei
confronti, dopo il matrimonio, è stata
il giorno ventisette di ogni mese verso la tasca interna della mia
giacca.."
Margarita ( sta per uscire a fare la
spesa, si ferma davanti a Elvira e
Ida ) :
" beh..signora....è tardi.....io
sto andando a fare spesa..., sennò oggi non si mangia..!"
Ida ( squadrando Margarita in minigonna
e rivolgendosi alla sorella ) :
" Allora è un'abitudine della
famiglia andare in giro nudi..! "
Margarita ( risentita ) :
" Signora Ida, per favore, guardi
che già passata mattina bruttissima ! Tutti quanti oggi non fanno altro che
depravarmi..! "
Margarita esce risentita e scompare
dalla scena, lasciando le due sorelle litigare tra loro.
Ida ( trionfante e rivolta alla sorella
, col dito indice puntato in alto) :
" Ecco ! Vedi che avevo
ragione....come sempre, d'altra parte ! Ti credo che quel porco di tuo marito
si è ridotto in quello stato....! Tu non lo controlli per niente ! ..ah, se non
ci fossi io quì, questa famiglia
sarebbe in preda al vizio e al peccato ! "
Egisto ( al pubblico, muovendo il
braccio destro a cerchio verticale ):
" Si, perchè invece...! "
Matteo ( a sentire parlare così del
padre si rabbuia, anche perchè odia la zia ) :
" Senti un pò zia....ma non ti
sembra di esagerare ?"
Elvira ( indispettita si associa al
figlio ) :
" E si ! Ora stai proprio
esagerando ! "
Egisto :
"Lasciatela stare.....l'è ancora
scioccata, la tapina...saranno stati secoli che non vedeva da vicino uno di
quei cosi...."
Elvira ( esasperata ) :
" Ma quali cosi ? "
Ida ( urlante ) :
Il "coso" di tuo marito, cara
sorella ! L'orribile, ripugnante e raggrinzita pellecchia del tuo onorato
sposo, capito ?! Sembrava...sembrava.... la reclame del partito radicale, ecco
! Ah...finalmente...ora forse sono riuscita a spiegarmi..! "
Egisto ( alle parole di Ida rimane a
bocca aperta, poi sta per scoppiare a ridere e allora rientra nel portone
uscendo di scena )
Elvira ( comincia a capire ):
" Un momento....stai forse
dicendomi che Alfio se ne va in giro nudo adesso..?"
Ida :
Appunto ! Ora l'hai capito, finalmente
! E fa prendere aria al suo coso.....che
vergogna..
Matteo ( scoppia a ridere al pensiero )
:
" E così....si è mostrato nudo
pure a te, zia ..? Sta a vedere che quell'elisir stuzzica l'appetito...."
Ida( esausta)
" Dei porci....ecco che cosa
siete.... Tutti porci ! Qualcuno lassù vi punirà per questo..!"
Elvira (facendo le corna alla sorella)
"Tiè......come se non bastasse
quello che ci è già capitato......ma sei proprio senza cuore, tu...!"
Matteo
"Certo...! Chissà come l'avrai
spaventato, povero papà....."
Ida
"E già....allora, secondo voi,
avrei dovuto trasformarmi in una meretrice.......una sgualdrina da
bettola..."
Matteo
"beh...certo ! Dovrebbero essere
proprio ubriachi fradici con te…"
Ida
"Basta ! Basta ! Non voglio
sentire altro ! Ecco, guardate ! Guardate bene la mia faccia, perchè sarà l'ultima
volta che lo fate...."
Matteo
"Perchè....stai poco bene,
zia..?"
Ida (fa le corna a Matteo e alla
sorella)
"Tiè, ...menagramo ! Vade retro,
stirpe del diavolo ! ADDIO !"
Ida esce sbattendo la porta. Subito
dietro di lei compare Alfio, con lo sguardo da satiro, vestito del solito
accappatoio. Gli altri non fanno in tempo a fermarlo che anche lui guadagna la
porta di casa ed esce. Il panico è generale.
Elvira
"Venite, presto.....dobbiamo
fermarlo....!"
Tutti si precipitano fuori di casa. Il
sipario si chiude.
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
Scena : casa di Alfio
Margarita e Matteo sono seduti sul
divano, affranti dalla fatica. Elvira è in piedi, che risponde allarmata al
telefono.
Elvira :
"....Si...si...dica pure, sono la
moglie. ...Ma nò, non è possibile ! E come sta, lo avete picchiato, cioè, si è
fatto male..? No, non ha mai avuto tendenze particolari, commissario...è che ha
sbattuto la testa, l'altro ieri, ed è sotto shock, poverino...Reati ? Ma quali
reati...! Mio marito è un uomo onesto, no ha mai.....ma che dice...come si
permette ? Oh mamma mia, mamma mia, povero Alfio..! Si, si, certo, basta che ce
lo riportate, le firmo quello che vuole. Si, sono in casa e non mi muovo. Va
bene...va bene...d'accordo. A...Arrivederla...!
Matteo ( al zandosi dal divano e
andando accanto alla madre, che gli porge la cornetta, ancora ammutolita) :
Allora, mamma, chi era al telefono..? Che
cosa ha combinato papà..? Era la polizia, vero..? Oh, mio dio, che vergogna...!
Elvira ( si rivolta inferocita verso il
figlio ) :
",,Che vergogna, dici...? Ma sei
tu piuttosto che dovresti vergognarti....! Se non fosse stato per te, a
quest'ora tuo padre se ne starebbe tranquillo a leggersi il suo giornale, lì,
sul divano....! ( piange ) ...oh, mio dio, perchè è successo tutto questo..? Quali
altri peccati dobbiamo scontare...?"
Margarita ( si alza anche lei per
consolare la padrona. Le va vicino e la accarezza):
"Su, su, signora....non si
scoreggi, adesso, perchè sinnò suo marito non guarisce...! E poi,non si
preoccupi. Poliziotti sono bravi, a mia amica Katia la buoncostume l'ha
trattata proprio col guanto..."
Matteo, vedendo che la madre
inorridisce, si interpone proteggendo la madre :
" Ma che dici, sei impazzita ? Hai
deciso di farla morire di crepacuore, povera mamma..! Che cosa c'entra la
buoncostume, adesso...?"
Elvira, con voce ferma e allucinata, si
libera dalla stretta del figlio :
" C'entra, invece, disgraziato che
non sei altro ! C'entra, eccome..! Quel commissario, poco fa al telefono, era
...proprio della buoncostume..! Hanno trovato papà, sul lungotevere....e in
mezzo ai viados..!"
Margarita :
"Oh Madonna...! Il
padrone....prostituto..?"
Elvira :
" Eh già....cara mia, proprio
così...! E meno male che lo hanno fermato, sennò se lo caricava pure
qualcuno....!"
Margarita :
"Ma ...signora, lei non si è
accorta se signor Alfio aveva una...strana pendenza..?"
Matteo :
"Ma che pendenza e pendenza..! Papà
ha preso solo una brutta botta, ecco..!"
Margarita :
" E certo...! Proprio brutta l'ha
presa..!"
Suonano alla porta. In casa cala una
grande agitazione. Nessuno ha il coraggio di andare ad aprire. Alla fine Elvira
ordina a Margarita di aprire. La colf apre la porta ed entrano due poliziotti,
il commissario e Alfio in manette, vestito da donna ( minigonna e calze a rete,
coda di struzzi bianca e maglietta di lamè )
Commissario :
Buongiorno ! Chi di voi è la signora
Elvira ?
Elvira avanza, impietrita alla vista
del marito, che la saluta con la manina, con fare femminile. Elvira :
"Sono io. Dica pure a me,
commissario"
Commissario :
" Signora Elvira, riconosce in
quest'uomo suo marito Alfio..?"
Elvira fa cenno di si con la testa,
mentre Alfio continua ad ancheggiare e a sorridere ai poliziotti.
Commissario :
" Bene, bene. Allora adesso, prima
di liberarlo e di affidarlo alle cura della famiglia, devo leggerle l'elenco
dei guai che ha combinato...caporale Mancuso, proceda !"
Il poliziotto fa un passo in avanti ed
estrae dalla tasca della giacca un voluminoso rotolo di carta, iniziando a
declamare :
"In data odierna la pattuglia num.
132, composta dagli appuntati Lamberti e..."
Commissario :
"..Ma no, no, salta questa parte !
Leggi direttamente i capi di accusa..!"
Poliziotto ( scorre un attimo il
rotolo, poi riprende) :
"Al num civico 38 di via
Marzabottino, il soggetto è stato visto entrare all'interno del pubblico
esercizio denominato "Vapoforno" , che in quel momento era gremito di
clientela, e ha dato corso ad oscenità offensive per la morale, in seguito alle
quali cinque cittadini hanno sporto denuncia...."
Matteo:
"Ma non è possibile..! Commissario,
mio padre è un uomo integro, moralissimo. Ha preso solo una gran brutta
..."
Il commissario zittisce Matteo e si
rivolge di nuovo al poliziotto :
" Mancuso, per favore, legga le
specifiche di questo reato....così è tutto più chiaro..! "
Alfio intanto continua a fare le sue
scene da travestito
Poliziotto :
"...in detto esercizio pubblico il
nominato in oggetto entrava, vestito del solo cappotto, e una volta nel locale
sbottonava aprendo l'indumento e gridando : Serve Parmacotto ?"
Commissario :
" Avete capito adesso...? Va
avanti, Mancuso..! "
Elvira :
"No, no, guardi, ho capito, ho
capito....! Tutti noi abbiamo compreso...vero Matteo..?....Lasci pure quì tutto
l'elenco, signor commissario. Se ci sono multe le pagheremo, se ci saranno
processi li affronteremo. Mio marito sta male, molto male, capisce ?"
Commissario ( per un attimo in
silenzio, lievemente imbarazzato dalla fermezza e dalla dignità di Elvira ) :