Fantasma a singhiozzo
Teatro - 3 atti
Personaggi
e interpreti
ALFIO padre di
famiglia, impiegato pubblico cinquantenne, positivo, ancora con "qualche
cartuccia da sparare", non si sente drop out....
ELVIRA moglie di
Allfio, 3 anni di meno. Si è sacrificata per la famiglia, ma ora vuole
riprendersi il suo mondo con gli interessi, anche a spese del marito. Solo che
non sa bene quale sia il suo mondo...
MATTEO figlio
quasi trentenne dei due, universitario a vita. Croce e delizia dei suoi, che
per eccesso di protezione ne hanno fatto un disadattato. I suoi amici sono
ormai tutti sposati o hanno un lavoro. Lui non beve, non fuma, ma gioca di
nascosto a "Strappa e vinci" e costosi sistemi al lotto, coperto e
finanziato dalla madre. Telefona alle "astroccole"ed è appassionato
più all'occulto che ai libri di medicina, come avrebbe desiderato il padre.
ANTONIO ( TONINO ) unico amico di Matteo. Più grande di lui di cinque
anni, vive di espedienti, è senza morale e famiglia, insidia velatamente Elvira
che, lusingata, quasi è convinta a ricambiare.
EGISTO il
portiere dello stabile. Toscano e chiacchierone, è arrivato all'età della
pensione ma non vuole rinunciare al lavoro. Nel palazzo è ormai un'istituzione
necessaria, anche se ormai non fa praticamente più nulla, tranne che seminare
chiacchiere e dicerie tra i condomini. E a detta sua questa è una funzione
importante, perchè favorisce la socialità...
MARGARITA colf a
ore, polacca e bonazza, della famiglia. E' prodiga di consigli con Elvira e
catechizza Matteo per la sua nullafecenza. E' impicciona ma buona di cuore, non
è ancora padrona della lingua e commette continuamente gaffe.
IDA sorella maggiore di Elvira,
pensionata, vedova da sempre e sputasentenze. Il nipote Matteo la odia, Alfio
la tollera appena, Elvira la sopporta pazientemente. E' spesso presente in
casa, perchè " se non ci fosse lei andrebbe tutto a rotoli". E' anche
razzista con Margarita.
IL DOTTORE medico, condomino del palazzo. prodigo di consigli e
sputa sentenze. E’ di pronta reperibilità ma di dubbia competenza. Ama usare
paroloni e più che altro sciorina consigli scontati, alla "Catalano".
Il Mogo URBINUS, al secolo Ugo Cencelli, ex impiegato dello Stato, ternano.
Con la magia per i gonzi si è fatto i soldi e le ossa in provincia e ora vuole
sbarcare nella capitale.
SAMANTAH, assistente
del mago, al secolo Carla Pomponi, originaria del basso Lazio. Ex prostituta,
ora "astroccola" a tempo pieno.
I DUE POLIZIOTTI E LA DONNA COMMISSARIO che arrivano alla fine della commedia
Sintesi della trama (dei tre atti è a disposizione la
sceneggiatura completa)
Il figlio di Alfio, Matteo,
ha acquistato per corrispondenza una pozione "magica" che dovrebbe
portare fortuna. Alfio, rientrando a casa, trova il pacchetto e la fattura
dell'acquisto. Si arrabbia prima con la moglie e poi con il figlio, che
vorrebbe prendere a cinghiate. Ne nasce una colluttazione e Alfio, cadendo all'indietro,
sbatte la testa e sviene. Viene soccorso dalla moglie che chiama la colf,
perchè le porti i sali per rinvenire. Margarita porta i sali polacchi "
del mar morto" donati da sua zia Irina ( epilettica ) e Matteo arriva con
la sua pozione, sperando che funzioni per far rinvenire il padre. La miscela
dei due ingredienti, versata sulla maglietta di Matteo ( che ha sul davanti
l'immagine Ghostbuster ) serve davvero per far rinvenire Alfio ma gli provoca
un grave stato di shock. Risvegliandosi di colpo l'uomo, drogato dalla miscela
pestilenziale, stordito dalla botta e vedendosi in faccia l'immagine di un
fantasma, pensa di essere morto davvero e di essere lui stesso diventato un
fantasma. Sgomento va a letto e i suoi, vista la sua reazione allucinata,
chiamano il dottore che, dopo averlo visitato, invita i parenti ad assecondarlo
: secondo il medico Alfio è vittima di uno stato "allucinativo
spiritico" provocato dalla droga ( miscuglio elisir-sali).I parenti
obbediscono e trattano Alfio come un fantasma. La l'uomo, ascoltando un
discorso di Margarita a Egisto, capisce il motivo dello strano comportamento
dei parenti e decide di punirli continuando a fingersi malato. Fa questo anche
perchè nel frattempo ha scoperto diversi "altarini" ( i soldi rubati
per il lotto dal suo portafogli, le avances dell'amico di Matteo a sua moglie,
etc.. ) La sua malattia, protraendosi più del previsto, induce la famiglia a
convocare, su consiglio del dottore, anche il mago Urbinus, che può delucidare
sugli effetti dell'elisir. Il mago arriva con la sua assistente che riconosce
in Alfio un vecchio amore del liceo e comincia a corteggiarlo spudoratamente
davanti alla moglie, mentre il dottore e il mago sono riuniti a consulto per
concertare una terapia. Matteo riconosce nella voce della assistente la
"astroccola" telefonica di cui si era segretamente innamorato e lo
dice alla madre, che si infuria ancora di più e caccia via di casa il mago, la
sua assistente e pure il dottore. Rimasta a casa con il marito, il figlio e
Margarita cerca con la dolcezza e la sincerità di cui è capace di far rinsavire
Alfio. Il marito, quasi convinto, comincia a dare cenni di lucidità quando
bussano alla porta. Margarita va ad aprire ed entrano, nell'ordine, Egisto, Ida
e due poliziotti della buon costume chiamati da Ida. Quest'ultima comincia a
puntare il suo dito accusatore su tutti, non risparmiando nessuno. Alfio, vista
la mala parata, decide di smettere la finzione . I due poliziotti, dopo aver
verificato che la situazione nella famiglia è perfettamente tranquilla e
normale, si convincono della pazzia di Ida e la trascinano via, aiutati da
Egisto e Matteo.
Primo Atto
Primo quadro :
L'ampolla
magica di Matteo
Casa
di Alfio, salone e ingresso. Pianerottolo.
La quinta scenica ha due pareti
visibili : quella di fondo, con finestra, e quella laterale destra, che si apre
verso il pubblico, su cui è alloggiata
la porta di ingresso. La parete termina subito dopo e fa vedere un accenno di
pianerottolo esterno, che al'inizio è al buio. L'interno di casa : un divano
con tavolino e tappeto, un mobilino accanto alla porta per il telefono, sullo sfondo la parete con un
mobile e la finestra aperta da cui giungono rumori di strada ( soffusi ).
La commedia inizia a tendoni chiusi e
al buio, con la voce di Margarita che canta, o meglio cerca di andare dietro
alla canzone "Margherita" di Cocciante. Si sente all'inizio la base (
la canzone di Cocciante) e la voce di lei che cerca di imitarla ( in italiano storpiato
) Il tendone si apre con Margarita al centro della scena mentre si infila la
cuffia ( e in quel momento la base musicale tace e si sente solo lei che
continua a cantare, tipo "io ballo da sola". Fuseau attillati neri a
caviglia, camicia verde mela con maniche sbottonate e arrotolate fino ai
gomiti, capelli biondi raccolti a crocchia non ben riuscita ( spillone a U in
tartaruga, visibile nella chioma ). Grembiule con pettorina color verde bosco
con bordi bianchi e disegni provenzali. Tasca sulla pettorina dove è infilato
il walkman. La giovane ha adesso la cuffia in testa e, mentre riassetta casa,
canta, o meglio tenta di cantare storpiando le parole del testo della canzone. Sta
adoperando l'aspirapolvere e tra il suo canto e il rumore dell'elettrodomestico
c'è frastuono ( in realtà occorrerà dosare il rumore delll'aspirapolvere, per
impedire che copra il canto di M. ) La donna ama la canzone per via del nome,
ma storpia ancora l'italiano e ripete : " ..io non posso stare ferma, con
li mano nelli meno, quante cosa devo fare...". Sul tavolino posto davanti
al divano, in bella mostra, le bolette appena arrivate e un pacchettino postale
con annessa fattura.
Margarita
( va e viene per la scena pulendo e cantando ) :
Certo che questa casa è sporca più di
stanza di zia Irina a Cracovia.... che poi era la donna più sporca della nostra
famiglia. Chissà, ho sensazione che il caldo fa crescere sporcezza....o mondizia....mah ! Però quì è come America,
ci sono negozi grandi, le ville dei
signori .. e anche baracche però ! Poi.. ci sono tante tv con spettacoli
tutti...tutti....beh, due mie amiche sono venuti in Italia e si erano messe a
battere marciapiedi, poi le hanno
scoperte ( davvero tutte quante ! ) e adesso .....battono il palcoscenico di
una tv... almeno non prendono freddo !
Questa lingua italiana è proprio
difficile ! Forse è per questo che gli taliani non imparano un'altra : ci hanno messo tanta fatica a imparare la
sua, e allora.... Però hanno buone canzoni, con sentimento...e io, polacchina
romantica, sogno mentre spiccio casa.....( accende il walkman cantando) Io non posso stare ferma, con li mano nelli
meno, quante cose che so fare..prima che venga
domano...( si corregge) no, domani"
Il pianerottolo esterno si illumina e si sente la voce di Alfio,
affaticata e forzatamente gentile. L'uomo non si vede ancora, sta salendo le
scale ( rumore di passi che salgono i gradini ) e ha incontrato il portiere Egisto, che gli ha chiesto il motivo
del suo malumore.
Alfio
: ( ancora non si vede ) :
"..si, nel tombino, proprio
così...perchè, a lei, sor Egisto, non gli è mai capitato che gli son cadute le
chiavi di casa in un tombino ? ( poi,
più sommesso ) ...dopo tanti anni ancora non ho capito se quest'uomo è
sollecito per non far vedere che è curioso oppure è curioso per poter far
vedere che è sollecito....
Pausa ( qualche attimo, Alfio attende
che Egisto gli risponda . Si sente una voce indistinta, è Egisto che parla .)
Egisto
:
"....e magari c'erano attaccate
pure le chiavi della macchina...!"
Alfio
:
( la voce è più vicina, mentre parla lo si vede arrivare al pianerottolo. Occhiello
di luce su di lui ) :
"..Eh ! Certo che c'erano pure
quelle..... così m'è anche toccato
prendere l'autobus...
( sommesso e rivolto al pubblico ) ..la discrezione di quest'uomo
è commovente..
Egisto : "...ma
non poteva chiamare sua moglie al telefonino ? C'e l'avrà pure, no...?
Alfio : " ..no..... il telefonino io non ce l'ho...che cosa crede, che
abbia soldi da buttar via...? " - continua a bussare con più insistenza,
cominciando a spazientirsi. " ...ma perchè non aprono...questa casa è una
gabbia di matti..."
Egisto ( avanza in
luce sul pianerottolo : trasandato,
pantaloni con bretelle e cappello con visiera, atteggiamento petulante e
indagatore ) :
" ..ah, quasi
dimenticavo....signor Alfio....stamattina le ho portato la posta : sa, le
solite bollette, e c'è pure qualcos'altro........( poi, verso il pubblico )
certo, con i soldi che ti frega tuo figlio, le bollette tra un po te le porterò
a Regina coeli.... basta che prima mi
paghi la la liquidazione, tu e tutti i taccagni di questo condominio.
Egisto scompare, quasi sorridendo
compiaciuto dell' inquietudine dell'altro e lascia Alfio ancora più arrabbiato.
L'uomo lascia perdere il campanello e comincia a bussare con il pugno,
insistentemente, sullla porta . Alza il tono della voce , un po amareggiato:
Alfio :
" ...e ti pareva....pure le
bollette ! Oggi è proprio la mia giornata no...era meglio se restavo a
casa..... ( ora arrabbiato ) ma insomma ! La volete aprire questa porta ? Margaritaaaaa
! Elviraaaa !
Margarita (
imperturbabile, dall'altro lato della porta, dentro casa, con la cuffia e
l'aspirapolvere acceso, continua a fare ill suo lavoro come se niente fosse ) :
" ....io ti costruirò il silenzio,
che nissuno ha mai sentito....svelierò tutti li amanti, cantarò per ore ed
ore..."
Mentre canta la donna chiude
l'aspirapolvere per levare il sacchetto e riporlo nel sacco della mondezza, già
preparato vicino alla porta. Poi prende il sacchetto della mondezza e apre la
porta per metterlo fuori, continuando a cantare :
Margarita ( con il
sacchetto della mondezza in mano , apre la porta facendo un passo indietro e ponendosi al centro dello stipite) :
"...abbracciamoci più forti,
perchè lei vuole l'ammore..."
Contemporaneamente Alfio, ormai fuori
di se, ha deciso di sfondare a porta e ha preso una piccola rincorsa. La porta
si apre e la colf che canta si trova abbracciata al padrone, che piomba
violentemente nella stanza . Lei si divincola, si toglie la cuffia e dice..
Margarita :
" ...ma signor Alfio, che cosa
fa...? Guardi che lo dico a signora..."
Alfio ( riavutosi
dalla sorpresa, non cerca nemmeno di giustificarsi per quanto è arrabbiato ) :
" ...ma che ...cavolo stai a fare
tu.....è un'ora che busso .. ! "
Margarita ( con la
cuffia di traverso, ancora impermalosita, continua a rimproverarlo )
"....si...si................tutti
uguali voi taliani. Prima siete gentili, poi fate manomorta....proprio..... trappisti da strada ! "
Alfio ( la guarda come fosse una povera scema,
alla quale è inutile dare spiegazioni ) :
"... Si.... ci mancano solo i
frati.......Teppisti si dice, capito ? Sono due anni che sei in Italia, e
ancora parli come una cretina..."
Alfio poi si dirige verso il divano,
accasciandosi sconfortato per la disavventure capitate e comincia
svogliatamente a guardare la corrispondenza. Ma la colf non demorde.Si avvicina
al divano replicando indispettita.
Margarita ( con tono accusatorio, brandendo l'indice
verso l'uomo stravaccato ) :
"...già, ma mi dice lei quando,
dico quando, io povera polacchina posso imperare italiano...? Chè, mi date il
tempo di andare a scuola, forse...? "
Alfio ( non la
guarda nemmeno, continua a sfogliare e ad aprire le bollette, rabbuiandosi di
nuovo. Le risponde distrattamente ) :
" ..Già...con quello che già ci
costi, adesso pure la scuola....potresti studiare la sera, in camera
tua.."
Margarita ( quasi
oltraggiata per il disinteresse del padrone ) :
" E come faccio a sapere si
sbaglio..? I compiti poi chi me li...corri....corri... corrigerebbe, lei
forse...? "
Alfio ( sempre più
distratto ) :
" ...ci sono i corsi sulle
audiocassette..."
Margarita ( torva e
trionfante ) :
" Infatti ! E' per questo che
faccio pratica con canzoni taliane, come prima, quando mi ha gridato. Ora lei
non deve depravarmi..."
Alfio ( sconsolato,
ha messo da parte le bollette e comincia a rigirare tra le mani il pacchettino)
:
" ...si dice
rimproverarmi........non depravarmi, capito..? Ah, tanto è inutile...... ( poi,
guardando il pacchetto ) ...sai per chi
è questo..? "
Margarita ( non risponde perchè nel
frattempo si è rinfilata la cuffia e ha ripreso a cantare, spolverando i mobili
) :
" ...io non posso stare fermo, con
le mani nelli mene..."
Alfio ( si alza e
le sfila deciso la cuffia. Lei si blocca a bocca aperta ) :
" Senti un po, Margarita....ma tu
canti così anche per la strada...sull' autobus, magari..? "
Margarita ( candida ) :
" Si, certo, signor Alfio....e
credo essere brava, perchè uno volta mi hanno anche battuto li mene.."
Alfio ( paterno ) :
" Si, però....., finchè non impari
proprio bene, canta a bassa voce, sennò va a finire che le mani te le mettono ...anche addosso,
vero..?
Margarita (
accondiscendente ) :
" Vero, verissimo....sull'autobus ci
sono certi trappisti..."
Alfio ( senza
speranze, taglia corto e torna a chiderledel pacco ) :
" Si vabbè...contenta
tu.......piuttosto, che mi sai dire di questo pacchetto? "
Margarita sta per rispondere, ma in
quel momento bussano alla porta : è Elvira, la moglie di Alfio, di ritorno
dalla spesa. Gonna color crema
plissettata, calze velate in tinta, twin set di cachemire e collana di perle. Scarpe
di vernice chiare e mezzo tacco. Capelli curati e mossi. Ha nelle due mani la
borsa e la busta del supermercato.
Elvira ( entrando
rivolgendosi a Margarita ) :
" Rita, dammi una mano per
favore.....ciao Alfio...ma dove hai posteggiato, che non ho visto la macchina
tua ? "
Margarita (si fa
incontro alla padrona, facendo smorfie per farle capire che Alfio ha trovato il
pacchettino e lo sta per aprire. Le prende la busta del supermercato chinandosi
verso di lei e le sussurra all'orecchio) :
" ...signora....suo marito...il
pacchetto di Matteo.."
Elvira (
improvvisamente capisce e si precipita sul marito, cercando di strappargli il
pacco dalle mani ) :
" Uh, mamma mia .....dammelo ! "
Si cominciano a rincorrere girando
attorno al divano, con Margarita che, per infastidire Alfio e aiutare la
padrona, ogni volta che le passa davanti lo spiumina sul naso. Alla fine Alfio
starnutisce e Elvira riesce a prendere il pacchetto. Ma ad Alfio rimane la
fattura.
Alfio ( si ferma di
colpo leggendo la cifra della fattura e trasalendo ) :
" Centocinquantamila lire......e
che hai comprato, un lingotto d'oro ? "
Alfio ( si gira
minaccioso verso la moglie che arretra, con le mani dietro a nascondere il
pacchettino ) :
"..dimmi che cosa c'è quì
dentro...tanto lo so che c'è il tuo zampino..."
Elvira ( appena un
po intimidita ) :
" Sono fatti che non ti
riguardano.."
Alfio ( avanza
sempre più minaccioso ):
" Non mi riguardano..? Lì dentro
ci sono 150 gocce del mio sangue..."
Elvira ( all'ultima
spiaggia, tenta il colpo basso. Piagnucola fermandosi ) :
" Ora, perchè guadagni solo tu io non posso nemmeno comprarmi .....un
profumo.."
Alfio (si ferma un
attimo perplesso. Quasi è convinto, intenerito, ma poi il sospetto lo riprende
e legge la fattura con più attenzione ) :
" Aha...e da quando compri i
profumi per corrispondenza..? E che
cosa è questa "ESOTEROS s.r.l." ? Una fabbrica di profumi a fro di
si a ci..? "
Elvira ( costretta
ormai a continuare, ma imbarazzata per la presenza di Margarita, che li guarda
immobile, con il piumino in mano ):
"A...appunto ! L' avevo ...l'avevo
fatto ....per te ! " ( piangendo sommessa, da grande seduttrice )
Margarita ( a dar
manforte alla padrona, si allinea a lei, minacciosa verso Alfio )
" Vergogna, signor Alfio, ha fatto
piangere signora..." poi,
voltandosi solidale verso Elvira "
...pensi che poco fa stava depraverando pure me...! "
Elvira aggrotta la fronte e fà per
chiedere spiegazioni alla colf. Alfio approfitta dell'attimo di disattenzione e
avvicinandosi sfila dalle mani della moglie il pacchetto, scappando via e
uscendo di scena.
Elvira (
rivolgendosi a Margarita, come una maestra severa ) :
" Vai subito in camera di Matteo :
sulla scrivania c'e una rivista di esoterismo e gioco del lotto, si chiama
Esoteros. Prendila e nascondila, sennò quì succede il finimondo..."
Margarita fa per andare ma Alfio
ritorna con un ghigno trionfante : in una mano ha una piccola ampolla,
nell'altra sventola la rivista .
Alfio ( disgustato
più che infuriato ) :
" Ecco dove finiscono i miei
soldi, altro che profumi......tu, e quell'altro depravato di tuo
figlio..."
Margarita ( col fare da
maestra, facendo cenno di no con la testa e con l'indice ) :
" eh no..! Si dice
"rimproverato" ! "
Elvira ( ormai
scoperta, difende il figlio come una chioccia ) :
" Guarda che è anche figlio tuo,
capito...! Che colpa ne ha lui se non trova lavoro, poverino ( addolcendosi, al
pensiero di Matteo )
Alfio sta per replicare, ma in quel
mentre Matteo apre la porta ed entra in casa. Jeans sdruciti e scarpe da
ginnastica, capelli lunghi e barba non rasata. Felpa con Ghostbuster. Non fa
nemmeno in tempo a rendersi conto della situazione che deve scappare davanti al
padre che lo insegue.
Matteo ( scappando ) :
"Ma papà...che ti ha preso ? "
Alfio ( con l'ampolla in mano, avanza
minaccioso ) :
" Ora ti metti a comprare anche i
talismani contro la sfortuna, eh ? Proviamolo subito allora....contro quello
che ti sta per capitare..."
Alfio ( posa l'ampolla sul mobilino
d'ingresso e incomincia a togliersi la cinta dei pantaloni) :
" Te la do io la sfortuna ! Che ti dicono le tue astroccole al telefono..?"
Elvira ( prende subito l'ampolla e la
passa furtivamente a Margarita ) :
" ..tieni questa. Portala in
cucina, presto ! "
Margarita ( perplessa prende l'ampolla in mano e la guarda. Poi
chiede a Elvira ) :
" ..ma signora...che ci devo fare
...dove la metto... ?"
Elvira :
" Dove vuoi tu..presto. Va "
Margarita scompare dalla scena, avviata
in cucina dalla padrona. Nel frattempo Alfio ha raggiunto il figlio Matteo ed è
deciso a suonargliele di santa ragione, addirittura con la cinta dei pantaloni.
Matteo è rassegnato e piega il capo, tenuto per il collo dal padre che alza
l'altro braccio brandendo la cinta.
Alfio :
" Ti ho preso, delinquente. Adesso
ti farò io una fattura speciale e sopratutto gratis: vedrai l'effetto....!"
Matteo (disperato):
" Pietà, papà...lo prometto, ma la
cinta no, ti prego! "
Alfio ( furibondo ) :
" Così il tuo elisir ti doveva
portare fortuna, vero ? Non ne hai buttati abbastanza di soldi..? "
Elvira
afferra al volo la cinta che penzola da dietro la spalla del marito e
tira forte, facendoglli perdere l'equilibrio. Alfio casca all'indietro battendo
la testa e perdendo conoscenza. Matteo lo soccorre.
Matteo ( preoccupato ) :
"..papà...papà, dai non
scherzare.."
Elvira ( chinandosi sul marito ) :
" Oddio, è
svenuto....Margaritaaaaa, presto, i sali..."
Margarita (accorre subito ) :
" ...arrivo..arrivo..! ( poi si
accorge di Alfio a terra ) oh, mamma mia,
signor Alfio è morto ! L'avete ucciso ! "
Elvira ( arrabbiata ) :
"Ma no, è solo svenuto.....presto,
vai a prendere i sali, sbrigati..."
Scappano via insieme sia Margarita che
Matteo.
La colf ( ricompare in scena poco dopo ) :
"Ecco, signora..."
Elvira :
"Ma che sono questi...ti avevo
chiesto i sali.."
Margarita ( solenne )
" E questi sono sali, sali miracolosi. Da noi li chiamano
"sali del mar morto". La nonna Irina, che sveniva spesso, li
adoperava per rinvenire...e io ho portati in Italia, quando ho male alla
tetta..."
Elvira ( vista l'emergenza, taglia
corto ) :
" Vabbè, d'accordo, dai qua. Come
si adoperano ? "
Margarita :
"Ecco...basta aprire boccetta
e fare annusare....così..."
Matteo nel frattempo è arrivato anche
lui con l'ampolla dell'elisir :
" ....proviamo anche con
questo...così se papà rinviene, non potrà più dire che ho comprato una cosa
inutile..."
Elvira :
"..ma ci vorrebbe
qualcosa...un'asciugamanino, uno straccetto, per impregnarlo e metterglielo sul
viso, sennò come fa a sentire l'odore, così sdraiato per terra..!"
Matteo ( si sfila subito la maglietta
ghostbuster e la porge alla mamma ) :
"ecco, mamma, adopera questa, presto..".
Elvira ( prende in mano la maglietta, e
dice a Margarita ) :
"Dai, Margarita, versa i sali quì
sopra, insieme al liquido..........presto, povero marito mio..." ( poi gli
stende sul viso la maglietta inzuppata)
Ma
l'elisir, che contiene soltanto olio e un po di bicarbonato, a contatto
con i sali del mar morto li scioglie violentemente, emettendo fumo e una puzza
pestilenziale. I sali, che contengono anche una droga esotica, costringono
Alfio ad un repentino risveglio, spostandolo bruscamente dallo stato di
incoscienza ad uno stato di veglia confuso.Alfio però, aprendo gli occhi vede
il fantasma della maglietta e crede di essere passato a miglior vita.
Alfio ( si sveglia per la puzza e vede
la faccia del fantasma sui suoi occhi )
" Aiumamma...! .ma chi sei
tu....vai via brutto fantasma...! ( si alza da terra e va verso lo specchio )
Oddio come è pallido....ma sono io...sono morto e son diventato un
fantasma...povero me..!" ( si accascia di nuovo per terra )
Elvira ( preoccupatissima per quel che
fa il marito) :
"Alfio, Alfio, che cosa ti è preso
? ( poi, rivolgendosi a Matteo ) Che hai fatto, disgraziato, hai fatto uscire di testa tuo padre..."
Alfio :
" Mamma mia che botta .... e vedo
tutto appannato.... devo essere morto, morto ammazzato ! Sono un anima che non
riesce a staccarsi dalla sua spoglia mortale...un fantasma !
Matteo ( con gli occhi sbarrati ) :
" E' proprio fuori di testa, hai
ragione mamma....! "
Margarita ( in piedi lì accanto ) :
" E' meglio assecondarlo.....mia
nonna Irina, se la svegliavamo di colpo,
ci riempiva di mazzette...!"
Matteo
( a Margarita ) :
" ....Magari !!! Di mazzate ...vuoi dire ! "
Elvira ( rivolgendosi con veemenza al figlio )
" Le mazzate che ti do io adesso,
sciagurato figlio ! Ma che ti è venuto in mente di fare, con quello schifo del
tuo intruglio fetentissimo...!"
Margarita ( a Elvira ) :
" Ssssssh ! Zitta signora,
altrimenti lo sveglia dallo sciocco ! E' pericoloso ! Ecco, guardi, ora si sta
alzando.....facciamo finta di niente, come se non ci fosse..! "
Nel frattempo Alfio, pensando di essere
davvero diventato un fantasma, dopo essere rimasto un po seduto per terra con
la maglietta sul viso, si alza e si mette a gironzolare per la stanza. ( la
maglietta avrà due buchi in corrispondenza degli occhi del fantasma e anche sul
retro. )
Alfio :
"ma è incredibile...! sembra che
nessuno mi veda....eppure, se mi tocco, mi sento, ci sono...forse sono del
tutto impazzito ! Oppure stò dormendo e fra poco mi sveglierò... No, no, non può essere : io ci
vedo...cammino, come se fossi vivo. Invece,
ahimè, sono ormai solo un'animella leggera, eterea, innocente, che si è
sperduta in questa valle di lacrime, anzi, in questo covo di vipere...! Chissà,
forse lassù qualcuno ha voluto così per affidarmi una missione sulla terra,
costringendomi a trascinarmi dietro questo corpo mortale, che tra breve
comincerà a decomporsi, a puzzare...."
Margarita ( rivolta al pubblico )
"Eh, si ! Sopratutto i calzini di
lana.... peggio di peste quando li lavo..! "
Elvira ( a Margarita ) :
" Zitta..... sentiamo che
dice.."
Alfio :
" ....Mamma mia...come mi gira la
testa ! Non ce la faccio a stare in piedi, devo stendermi, riposarmi ! Andrò a
letto . " ( esce di scena )
Elvira :
" Vai Margarita....corri ! Al
terzo piano, dal dottore, presto ! Digli di correre subito quì...presto !. "
Margarita esce dalla porta correndo. Matteo
si avvicina alla madre per consolarla, la abbraccia e si siedono tutti e due
sul divano, aspettando che arrivi il dottore. Sospirano ambedue, Elvira ogni
tanto si lascia scappare un singhiozzo di pianto. Il figlio le mette un braccio
attorno alla spalla per consolarla.
Dottore (entra insieme a Margarita ,
vede Elvira accasciata sul divano e le si rivolge subito) :
"Allora, signora..... che cosa è
successo a suo marito ?"
Elvira :
" Non lo so .... ma dottore, mi
aiuti, sono disperata ! Alfio non ragiona più ! Prima l'arrabbiatura con
Matteo, poi la botta in testa, poi quella schifezza dell'elisir con i sali di
Margarita...... oddio, mi scoppia la testa !
Dottore :
" Calma, calma....con la calma si
rimedia a tutto ! Dunque... cominciamo dal malato.... dove sta adesso ?"
Margarita :
"E' a letto, signor dottore .....
dopo botta al cirvello si sentiva stanco.... diceva di essere fantasma che
puzza ...."
Elvira ( incalzante )
" ... Si, si.... povero
Alfio....non ragiona più, dice cose strampalate, senza senso..E' grave, dottore
? Potrà riprendersi ? "
Dottore :
"Mmmmh....e chi lo sa, dovrei
visitarlo un pò .... vedere quel che ha preso ... fare delle analisi,
forse. Si, forse è meglio che prima di
fare congetture gli dia un occhiata..."
Margarita :
" Di qua, dottore ! L'accompagno
io..."
Il dottore e Margarita escono di scena.
Elvira torna a sedersi accanto a Matteo, triste e preoccupata.
Matteo (protettivo) :
" Dai, mamma ! Vedrai che adesso
il dottore gli darà qualcosa e tutto tornerà come prima...! "
Elvira :
"E no ! Proprio per niente come
prima ! Mi sono stufata di coprire le tue stupidate, Matteo. E' ora che cresci,
che cominci a imparare come si fa a vivere ! Hai visto tuo padre prima, aveva
gli occhi di fuori dalla rabbia, pover'uomo..."
Matteo ( mogio e remissivo ) :
" Lo so, mamma, tu hai ragione...!
Ma lo sai com'è difficile il mondo oggi..."
Elvira :
" ..Il mondo ? E che ne sai tu del
mondo, che vivi con la testa fra le nuvole ! Passi tutta la giornata su quelle
stupide riviste, e poi sempre al telefono con quelle stupide.......come le
chiama tuo padre...?"
Matteo :
"...astroccole...."
Elvira :
" Si...astroccole, appunto ! Lo sai quanto è venuta la bolletta questo
mese ? Che ti credi, che tuo padre li ruba i soldi che gli freghi dalle tasche
? Vergognati ! "
Matteo sta per replicare quando rientra
in scena il dottore, seguito da Margarita. Elvira si alza e gli si fa incontro
piena di tensione.
Elvira :
"Allora, dottore, mi dica.... come
sta, è grave ?"
Dottore :
" E certo che ha preso una bella
botta, poverino ! Ha in testa un bernoccolo...! L'ho svegliato, perchè è meglio
che non dorma ... Sa, potrebbe avere qualche lesione interna e allora, se perde
conoscenza, c'è il rischio che non si svegli più dal coma..."
Elvira ( presa dal panico ):
" Oh mamma santissima benedetta ! Allora
è proprio grave...! "
Dottore :
" No, no, non mi fraintenda ! Ho
detto " potrebbe ", ma non è affatto detto che debba andare così. Vedrà
che domani gli sarà passato tutto..."
Matteo ( interviene nel discorso ) :
"Gli avrà fatto male annusare
questo ? " ( e porge al dottore la maglietta ancora intrisa dei sali di
Margarita e dell'elisir )
Dottore ( annusando ) :
"Oh mamma...che puzzo
spaventoso...! Ma siete matti..? Voi lo avete risvegliato con questa roba ? "
Elvira ( rivolta minacciosa al figlio )
:
" Ecco, vedi....lo sapevo che non
andava bene....disgraziato ! "
Dottore :
" Ora si spiega lo stato
allucinativo che ho riscontrato nel signor Alfio....E' come se voi l'aveste
drogato...! A me non ha detto granchè, ma ditemi : avete notato qualcosa di
strano nel suo comportamento ? "
Margarita :
" Altrochè se strano.... signor
Alfio si è proprio bevuto cirvello....dice di essere fantasma..."
Dottore :
" Lo immaginavo....Beh, ormai,
cosa fatta capo ha ! Voi dovete assecondarlo, non fargli domande dirette quando
lo vedete un po strano.....rispondere soltanto se interrogati, ma sempre con
prudenza, pensando bene prima a che cosa direte. Insomma, se lui si crede un
fantasma voi dovete comportarvi proprio come se lo fosse davvero !
Matteo :
" E per quanto tempo,
dottore..?"
Dottore :
"Almeno fino a quando non sarà lui
stesso, con il suo comportamento, a
farvi capire di essere rinsavito. Credetemi, non c'è da scherzare con queste
cose. Dovete aver pazienza per un po di tempo.."
Elvira ( ansiosa) :
" ...Quanto,,,? "
Dottore (allargando le braccia ) :
" E chi può dirlo....poche ore, un
giorno, una settimana...."
Margarita :
"Anche un anno ?"
Elvira :
" Margarita....ma che cosa dici..?
"
Dottore :
" E certo, nella ipotesi peggiore
chi lo sa, potrebbe metterci anche tanto tempo. Dipende da quanto sarete bravi
nell'assecondarlo, nel non creare ulteriori traumi..."
Matteo :
" Ma quando è in quel
modo...diciamo strano....è in grado di capire...di ricordare quel che fa o
sente...? "
Dottore :
" Ah..di questo vi posso dare la
massima assicurazione : quando è sotto allucinazione il signor Alfio non
connette...insomma, è una specie di vegetale. Quando tutto sarà finito non
ricorderà più nulla di questo periodo, e voi sopratutto non dovrete
ricordarglielo mai ! Sarebbe pericolosissimo per la sua psiche ! Potrebbe avere
una brutta reazione ! Il suo, infatti, è uno stato allucinativo primordiale, definito dai trattati medici "spiritico" appunto perchè il paziente crede di essere un fantasma. Quindi, in ultima analisi, quando Alfio
parla e si comporta in modo strano è in uno stato di veglia apparente...."