BRAVE RAGAZZE

 

L’idea è quella di una serie di sceneggiati tv, che mettano in evidenza le ipocrisie della società contemporanea, piena di brave ragazze….

 

 

Episodio 1

 

L’ANELLO DI FABIANA

 

 

 

Scena 1

Roma, via Frattina. E’ pomeriggio inoltrato, inizio estate. C’è folla di turisti che passeggiano osservando le vetrine.

 

 

Fabiana ha ventuno anni, compiuti oggi. E’ bionda e snella e cammina leggera, osservando con noncuranza le vetrine. Sa di essere bella. Ogni tanto si ferma davanti a una boutique e la vetrina si affolla all’improvviso. Gli uomini fissano golosi la sua gonna leggera sperando in un gesto scomposto, e la sua tshirt, stretta abbastanza da schiacciarle i seni liberi, piccoli ma ben torniti. Ma rimangono delusi, perché la ragazza si muove con grazia, si vede che ha classe, si nota subito che non è a caccia. E poi tiene per mano Mirko, il suo boy. Lui è più alto di lei, molto più alto. Almeno un metro e ottanta, ma pare di più perché è magro, jeans, camicia fuori e Tods, aria di bambino cresciuto in fretta.

 

La coppietta non viene certo dalla periferia, lo si capisce a prima vista. Parlano a bassa voce, si sorridono appena, hanno gesti misurati. Il telefonino di lui vibra senza squillare e Mirko abbandona per un attimo la mano di Fabiana, estraendolo dal taschino della camicia e parlando sotto voce, mentre lei guarda distratta una gonna in vetrina.

 

Mirko (al telefono):

Ciao !… siete già lì ? .. No, no, siamo ancora a via Frattina… è che lei non vuole farmi spendere .. che ti devo dire, lo sai com’è fatta.. ( le lancia un sorriso, subito ricambiato) ..si, ok, nel caso ti richiamo. Voi intanto prendeteci i posti, mi raccomando. D’accordo..

 

Mirko chiude il telefonino e sorride paterno alla sua ragazza

Sono già tutti a piazza Euclide. Ci aspettano…Era Dodo..

 

Fabiana (lo tira per un braccio)

Guarda quant’è carina quella tuta… quella lì, beige con i risvolti. Ti piace ?

 

Mirko guarda la tuta. E’ in saldo a  450.000 lire. Si china a baciarla teneramente :

Ma amore…. Avevamo detto un anello… Che, hai paura di rovinarmi…?

 

Due passi dentro il negozio, il commesso sorridente aspetta speranzoso. E’ dall’inizio che si mangia Fabiana con gli occhi. Lei si scioglie dolcemente dall’abbraccio, si gira a guardare un ultima volta la vetrina e riprende a camminare

 

Fabiana :

Gli hai detto di farci i biglietti ?

 

Mirko (sorride ironico) :

Si, cambia discorso tu… oggi fai ventun’anni e stavamo parlando di un anello..

 

Fabiana :

Ma  si, Mirko, l’anello…lo so, ho guardato…. Ma li hai visti, no..? Tutti troppo “da signora”. Grossi, lucidi, pieni di pietre…

 

Mirko : Beh, ma uno entra e chiede…Avevi detto che ti sarebbe piaciuta una veretta di diamanti, semplice semplice, ricordi…?

 

 

 

Lei si gira un po’ imbronciata. I suoi capezzoli premono come bottoni sulla tshirt. Si tende in alto appoggiandosi a lui, lo sfiora con le labbra :

Lo so, amore… ma ti ripeto, ho guardato…. (Cambia sguardo, si fa gattina) …Senti, perché non andiamo di là  ? (indica una via laterale) . Qui dietro tempo fa ho visto una vetrina carina. E’ un negozio piccolo, ma aveva degli anellini teneri…

 

Mirko (che comincia ad essere stanco, guarda appena l’orologio, poi le sorride) :

Ma perché non l’hai detto subito ? Se sapevi..!

 

Fabiana (fa il broncio) :

E’ che tu compri sempre a via Fratina..

 

Mirko (la prende per la mano affrettando il passo)

Che sciocca che sei ! Dai, andiamo ! E’ di là..?

 

Fabiana :

Si,  la traversa parallela..

 

I due abbandonano la folla e in breve, percorrendo la traversa buia, arrivano in una strada meno affollata. Lei si dirige sicura verso un negozietto, una piccola oreficeria con una sola, stretta vetrina. Appoggia le mani e comincia a indicare come una bimba.

 

Fabiana :

Eccolo, vedi… quella piccola riviera, accanto agli orecchini…

 

Mirko ha appena finito di dare un occhiata al negozio. Gli sembra un po’dimesso. Ma sorride :

Ma li conosci ? perché così, a prima vista, sembra un po’…

 

Fabiana ride :

Ma dai, Fabio ! Che pensi..? Ci ho accompagnato un sacco di volte Laura a comprare…

 

Laura è amica di Fabiana. Una della famiglie più ricche di Vigna Clara. Mirko sembra più tranquillo :

 

Ah, beh…allora…! (La guarda).. che facciamo, entriamo..?

I due entrano nel negozio.   

 

 

Scena 2

Roma, Vigna Clara. E’ sera. Esterno del cinema Odeon. Folla che attende di entrare.

 

 

Fabiana mostra a Laura il suo nuovo anello : una riviera importante. Poco lontano, Mirko in mezzo al capannello di amic.i

 

Laura (osserva il dito inanellato dell’amica) :

Ma lo sai che è perfetto..!? Davvero dico ! Quanto ve l’ha messo ..?

 

 

Fabiana guarda per un attimo in direzione di Mirko, che non la guarda impegnato a parlare con gli amici. Poi sussurra, avvicinandosi a Laura :

12 milioni…

 

Laura (con sguardo complice, trattiene la risata) :

E Mirko ?

 

Fabiana (si gira materna verso Mirko che, poco lontano, le fa un cenno, continuando a scherzare con gli altri amici) :

Non ha battuto ciglio. ! Povero..!

 

Laura (guarda l’interno del cinema) :

Dai, hanno aperto la sala. Andiamo, che mi racconti dentro…

 

Fabiana ritorna accanto a Mirko, che le cinge protettivo le spalle. I due si incolonnano con gli amici nella folla che entra lentamente dentro il cinema.

 

Scena 3

 

Roma, Centro storico. Mattina. Tratto di strada davanti l’oreficeria.

 

Il giovane proprietario staziona davanti alla porta del negozio, chiacchierando con il negoziante dell’esercizio accanto al suo. Passanti rari. Ecco arrivare Fabiana, minigonna vertiginosa e camicia. L’orefice le sorride :

 

Buongiorno, signorina !

 

Fabiana entra seria e decisa nel negozio. L’orefice saluta l’amico, che si storce il collo per osservare fino all’ultimo Fabiana, poi la segue all’interno del negozio. Fabiana attende appoggiata al bancone

 

Orefice (aggrotta un po’ le sopracciglia) :

Che succede? L’anello non va bene..?

 

Fabiana (sorride enigmatica, voltandosi verso l’uscita e rimanendo appoggiata al bancone) :

No, no.. l’anello va benissimo… anche se un po’ caro…

 

L’orefice le sorride, chiude la porta a vetri del negozio. Da un’occhiata fuori, abbassa la tendina e gira la chiave. Lentamente si gira verso Fabiana, avvicinandosi a lei sorridendo :

Beh…ma è una montatura di gran classe, signorina ! Una splendida fattura…

 

Fabiana ride maliziosa, mettendosi a sedere sul bancone e allargando le braccia :

Una magnifica, splendida imitazione, dirai…! Ti sei superato, stavolta.. Ora quel week end a Parigi me lo puoi offrire, però..

 

L’orefice si accosta a lei, incuneandosi tra le sue gambe. I due si baciano in modo caldo, poi lei si stende sul bancone lasciandosi carezzare.

 

Fine