Abbiamo ricevuto da Roberto Domingues, giovane sceneggiatore brasiliano, una storia già sviluppata (sceneggiatura completa) Mettiamo intanto a disposizione il soggetto. Per eventuali contatti, non avendo ancora Roberto una sua email, contattate la redazione.
TRAMA
Carlo architetto disoccupato, abbandonato da bambino e vissuto sempre di espedienti, vive in un appartemento lussuoso e decide di mettere in atto un’altra delle sue truffe, facendo un annuncio su un quotidiano con la sua foto e dicendo di essere venuto in città a cercare la sua adorata madre.
IL SOGGETTO
La paura, la condizione familiare, la giovane età, costrinsero la madre di Carlo ad affidare il giglio appena partorito ad una famiglia amica. Lei infatti, costretta a cercarsi un lavoro per sopravvivere, non avrebbe potuto accudirlo, anche perché il padre del piccolo era fuggito non appena saputo della gravidanza della donna.
Ma anche la famiglia adottiva non era all’altezza della situazione, perché lì i figli erano già quattro e non si nuotava certo nell’oro.. Così il protagonista della storia cresce tra scuola e strada, dove impara a truffare grazie alla sua naturale capacità di buon parlatore, che lo porta rapidamente a rendersi indipendente. Grazie al suo carisma diventa un leader, prima nei giochi di strada e poi, crescendo, nelle piccole truffe finchè, diventato adulto, decide di mettere a frutto questa sua capacità tentando la fortuna in città.
Carlo mette un inserzione su un giornale dicendo che è venuto in città per cercare la madre. Affitta un lussuoso appartamento e comincia a studiare i vari tipi di persone che rispondono all’annuncio con l’aiuto di una amica, sua complice. Molte donne, commosse dall’inserzione, si presentano per aiutarlo : Carlo accetta di buon grado l’aiuto di quelle più affascinanti e ricche, evitando le altre.
Un dettaglio importante è che il precedente abbonato della sua linea telefonica era una società finanziaria e per questo motivo telefonavano anche molte imprese, ignare del fatto che il numero aveva cambiato utente.
Carlo non ci mette molto a capire quale delle imprese ha debiti con la finanziaria e fingendosi funzionario della stessa chiede alle ditte morose di saldare i conti entro una scadenza ravvicinata, attraverso un conto corrente a lui intestato.
Intanto all’inserzione rispondono anche molte donne povere che vogliono approfittare di lui, credendolo ricco e stupido. Re delle truffe, Carlo le smaschera subito e riesce comunque sempre a girare la situazione suo vantaggio. Un giorno, tramite la sua amica, complice nella truffa, si presenta una signora, insieme alla figlia minore : la donna crede che sia proprio Carlo il figlio abbandonato in un piccolo paese tanti anni prima. Se così fosse – questo è il piano della donna – gli avrebbe presentato la sorellastra e raccontato la verità; in caso contrario la figlia, molto carina, avrebbe potuto forse farlo innamorare di lei, garantendosi così un futuro migliore.
La donna è davvero la vera madre di Carlo, ma lui si innamora pazzamente della sorellastra e chiede aiuto alla sua amica per risolvere l’intricata situazione. Coinvolge nella truffa anche la vera madre, chiedendole di non dire nulla della faccenda perché lui intende continuare a sfruttare l’inserzione per truffare altre donne. Abituato da sempre a vivere di espedienti, l’uomo non riesce proprio a pensare di vivere con un vero lavoro, per il quale si sente ancora troppo giovane.
Così la tresca sembra continuare all’infinito, fonchè un giorno si presenta una donna incredibilmente affascinante e ricca, che vorrebbe sposarlo.
Vittima della sua malafede, Carlo non sa cogliere la situazione e fugge con l’amica complice, temendo che questa signora sia a sua volta una truffatrice più abile di lui che intende derubarlo di tutto ciò che è riuscito a guadagnare fino ad allora.