SOGGETTO

Genere: Cortometraggio

Titolo: Attraverso le lenti

Inedito

Ambientazione/Luogo: Tempo odierno, grande città.

Autrice: Zoli Roberta  Cell. 0348/8043433

e-mail teamodonto@libero.it

 

Un paio di occhiali permette di osservare il mondo con gli occhi delle altre persone. Mostra le più ordinarie situazioni da punti di vista inaspettati.

Questo è l'elemento insolito dominante della storia.

 

Personaggi

Un cinico dirigente della new economy che vive tra WAP, internet e homebanking con l'unico scopo del successo e del denaro. Sta godendo dei frutti della sua carriera giunta all'apice.

La sua vita sembra felice; i figli sono adulti e sistemati, la moglie, audace e dal fisico prestante, interessata unicamente ad abiti firmati, gioielli e beauty farm.

Entrambi non hanno voglia e tempo da dedicare all'altro ma godono appieno delle "cose" che possiedono.

 

Sinossi

Mattinata sfortunata. Il dirigente appena messo piede fuori dalla porta di casa pesta una cacca, viene quasi investito dalla bici di un ragazzino e cadendo frantuma i suoi occhiali da sole.

Pausa di mezzogiorno. Il dirigente esce in auto per pranzare. Viene sorpreso da una zingara nel gesto di estrarre una banconota di grosso taglio da cambiare in moneta per il parchimetro.

Colto da imbarazzo, il dirigente finge di aver estratto la banconota per elargirla in elemosina. La gitana commossa per questo gesto di "generosità" gli dona uno straordinario paio di occhiali da sole , pronunciando misteriose frasi da indovina.

In realtà gli occhiali hanno il potere di mostrare le situazioni dal punto di vista di chi si sta guardando. Il dirigente li indossa avendo rotto i propri. Intraprenderà così un'avventura nel mondo dei sentimenti che mai ha esplorato, innescando reazioni e rivoluzioni nella sua vita.

 

Via via che incontra personaggi lungo la strada vede il mondo attraverso i loro occhi. Guarda un ragazzo sulla sedia a rotelle e "vive" ostacoli e barriere architettoniche che non aveva mai notato: dieci alti gradini costituiscono l'accesso al ristorante. Improbabile entrare. Il successivo prevede l'entrata tramite un ascensore troppo stretto. Niente pranzo.

Lo scivolo del marciapiede è bloccato da una macchina in sosta. Impossibile attraversare la strada.

Quando il dirigente scorge in lontananza un passaggio libero da ogni ostacolo, lancia al cielo un grido di gioia, fra i passanti sbigottiti.

Guarda un bambino e si trova proiettato nel suo mondo disegnato a fumetti: la madre è un mastino napoletano in divisa da agente che trascina il bimbo ammanettato all' odiata lezione di musica. Il traffico è una montagna di auto accatastate, guidate da ogni razza di belve inferocite. La vetrina di un negozio di giocattoli è un brulicante Luna Park; una pozza di fango una piscina dove divertirsi a giocare con l'acqua.

 

Ad una riunione il dirigente rinuncia alla decisione di un taglio al personale vedendo una famiglia infelice attraverso gli occhi di un impiegato a rischio di licenziamento.

Subisce però il vero sconvolgimento al suo rientro a casa.

Sul pavimento del soggiorno la moglie, nuda, è avvinghiata ad un estraneo.

Il marito ne cattura lo sguardo e vede se stesso attraverso gli occhi della donna.

Un uomo precocemente vecchio, ormai incapace di passione, slanci vitali, sentimenti.

 

I coniugi parlano, parlano, parlano come non succedeva da tempo. Ridono, si arrabbiano, piangono e si baciano.

Si rinnova la perduta storia d'amore tra loro.

 

Il giorno seguente, durante il percorso verso l'ufficio, il dirigente si imbatte in un aspirante suicida in bilico sulla ringhiera di un ponte. Si toglie gli occhiali e glieli offre con un pretesto. Il suicida comincia a vedere il mondo sotto una luce positiva e rinuncia al suo disperato gesto.

Il dirigente ora resterà per sempre senza gli occhiali; tornerà ad essere l'uomo di prima oppure le vicende vissute l'avranno cambiato?