| La pagina dei percorsi a tema | nonsolonero | |||||||||||
| posta qui i tuoi commenti e suggerimenti a questa pagina | ||||||||||||
| ||||||||||||
Perchè la medaglia del razzismo, di qualunque tipo sia, ha sempre il suo rovescio nell'adulazione del potere. E il fondamentalismo, nocciolo duro e padre di tutti i razzismi, non esiste soltanto nell'Islam, ne è profondamente intriso invece anche il civilizzato Occidente, in modo probabilmente ancora più insidioso e sotterraneo. E siccome è molto più semplice far germogliare la paura piuttosto che l'amicizia, una sciocca tv, molti giornali e un patetico cinema ( non quello che riportiamo nell'elenco allegato alla pagina) hanno contribuito non poco a diffondere, occorre ammetterlo, questa epidemia strisciante, affrontando poco il problema, ovvero affrontandolo male o, quel che è peggio, non affrontandolo affatto. Perchè il silenzio e l'indifferenza in certi casi possono, sopratutto in tv, essere più letali di un approccio ostile, ma visibile. Chi non si espone, insomma, corre meno rischi di sbagliare, in una società che privilegia l'apparenza alla sostanza delle cose, la quantità alla qualità dell'ascolto televisivo. Informare poco e intrattenere molto può andar bene (ma è comunque deprecabile) ma per poco tempo, perchè alla fine il confronto fra la realtà virtuale e quella reale si fa netto, lacerante. Più di qualcuno aveva profetizzato, dopo l'undici settembre, un attenzione generale e un ritorno ai valori universali della solidarietà umana, dell'onestà e dell'amicizia, che la tv avrebbe certamente registrato. E quasi certamente tutto questo, fra la gente, è avvenuto, ma il cambiamento in tv, o almeno in una certa tv ( e chi la fa sa di essere colpevole) non si è avvertito. Troppo impegnativo, senza dubbio, deviante e pericoloso studiare il fenomeno a caldo, molto meglio esorcizzare ricordi e riflessioni in un bagno inebriante di intrattenimenti deficienti e scosciati, di spazi di approfondimento convertiti al gossip (e quanto più è truculento, sul genere "nuovo fidanzato di Erika", tanto meglio è). Mamma tv ha paura di crescere insomma, e si nasconde dietro l'alibi generalista che ormai non la protegge più dallo sguardo indiscreto di chi vuol capire, di chi esige una informazione puntuale e un approfondimento serio e attendibile sulla burrasca che ha investito il mondo. Per ciò che riguarda noi, compilare un elenco dei milleuno esempi di razzismo (vero) in tv e al cinema sarebbe impossibile e comunque deviante, tali e tante sono le modalità, spesso così "morbide" da essere impercettibili ai più, compresa quella del silenzio, attraverso cui si esprime questa sottospecie di cultura. Inoltre una mera elencazione senza adeguato supporto critico ci attirerebbe legittimamente l'accusa di quello stesso settarismo che qui vogliamo denunciare. Dunque solleviamo soltanto il problema, additandolo alle coscienze di tutti e nel contempo offriamo, con una pagina appositamente dedicata inserita nei percorsi a tema, l'elenco di un cinema, a puro titolo di esempio, dove è stata quanto meno data una lettura del fenomeno "razzismo" (culturale, etnico, politico, sociale, etc) onestamente dichiarata. A voi, cari amici, tutte le possibili considerazioni sul tema. | ||||||||||||
| ||||||||||||
| Le schede dei film collegate all'elenco dei titoli sono di Cinematografo.it Gli altri links sono tratti dal motore di ricerca Altavista.it | ||||||||||||