News ! festival del Leone a Ripatransone. Tutti i dettagli li trovate su http://www.archivioimmaginicinema.com La pagina dedicata al festival fatto dalla gente per la gente contiene anche le istruzioni per raggiungere la ridente località marchigiana.

 

Marco Di Stefano, attore e regista di cinema e teatro, da oltre vent’anni nei circuiti del teatro internazionale, protagonista di numerosi film, in Italia ed Europa, ha partecipato con i suoi spettacoli nei più grandi festival di teatro e cinema. Creatore, con Brigitte Christensen del Festival Internazionale del Teatro di Amandola da loro diretto per 16 edizioni fino alla conclusiva del 1998, docente di teatro e comunicazione, con i suoi laboratori Acqua, terra, aria, fuoco per la Y.P.O. (Young President Organization) di Dallas (Texas).Docente di cinema dal 1993 presso lo European Film Collage (Danimarca). Molto impegnato anche sul fronte sociale, da alcuni anni Marco svolge un lavoro di ricerca teatrale con persone disabili e down, premiato a Marsiglia nel 1997 al Teatre Giptis e presentato più volte dalla RAI.  

Cresciuto professionalmente alla fine degli anni Settanta nell’incontro con Jerzy Grotowsky e Richard Ciezlak del Teatro Laboratorium (Polonia) per poi incontrare nel suo variegato cammino L’Odin Teatret di Eugenio Barba, la danza balinese, l’esperienza del Living Theatre, Romano Colombaioni, e molti artisti della scena internazionale.

Marco Di Stefano suona la tromba, recita poesia e racconti per radio e televisione, crea progetti di happenings e regie particolari e le Community Plays, cominciate ad Amandola ed esportate poi in tutto il mondo. Sempre in viaggio, è consapevole che il vero problema non è trovare buoni maestri ma essere dei buoni studenti, tutto è passato, nostalgia, memoria, ma anche a volte una pesante lettera morta, perché l’arte e una misteriosa alchimia, un’operazione di sintesi che si crea con noi e nonostante noi, ora e adesso. Marco Di Stefano, quando è possibile, vive il teatro e il cinema, più come uno scultore, pittore “cant-attore”, artigiano, operaio, costruttore della sue piecè fatte a mano, si presenta, qui con la sua nuova proposta “Alone together – Solo insieme”  

Il TEATRO DELLA COMUNITA' è la forma teatrale coniata da Marco Di Stefano e Brigitte Christensen all’inizio degli anni ottanta, sulla scorta delle esperienze su nuove ed antiche forme di comunicazione, sull’onda del movimento del teatro di ricerca di quegli anni. Il primo esperimento di teatro della comunità fu anche il pretesto per la nascita del “Festival Internazionale del Teatro” di Amandola, divenuto anno dopo anno un punto di riferimento per artisti e pubblico, un’occasione per sperimentare nuove forme di comunicazione.

"L’approccio soft, dolce, il lavoro preparatorio, è la base fondamentale per l’esplosione dell’energia, della gioia di vivere, è ciò che porta alla partecipazione al di là di qualsiasi schieramento politico e religioso: il teatro può unire la gente sui valori universali di pace, tolleranza, giustizia, vita, rispetto reciproco.."

 La conclusione naturale dell’esperienza di Amandola, dopo 16 indimenticabili edizioni, porta Di Stefano a divulgare questa forma teatrale in numerosi paesi europei e non solo. Si tratta di un’esperienza da diffondere, proporre e possibilmente riprodurre nel più ampio modo possibile: teatro della comunità, teatro creato – voluto - fatto dalla gente comune, da chi normalmente assiste, dal pubblico che ha finalmente la possibilità di far sentire la sua voce, per recuperare così la funzione di luogo di incontro sociale, culturale, politico del teatro. E’ il teatro come Polis, agorà, piazza, dove la nostalgia delle cose perdute, i frammenti di storia della nostra memoria si mescolano attraverso le età diverse dei partecipanti, s’intrecciano al racconto del presente e si proiettano nell’ipotesi di futuro. Il teatro della comunità come incontro tra generazioni. Quando è possibile, lo si realizza nel teatro principale della città, quartiere, villaggio, per aprire alla comunità spazi - spesso poco utilizzati - di riunione, di riflessione, di confronto.  

In questo momento storico c’è un’urgenza di progetti, come questo, che riuniscano i cittadini all’opera, spinti a conoscersi e a esprimersi nelle loro differenze. Lo sforzo creativo di produrre in poco tempo uno spettacolo teatrale lascia segni indelebili, come si è potuto verificare nelle oltre 40 produzioni di questo tipo, portate a termine con successo e grande partecipazione. Naturalmente tutto è preparato con una cura nutrita di conoscenza e di esperienza. La partecipazione della gente, anche la più scettica, è garantita dal lavoro svolto sul territorio una o due settimane prima da Marco Di Stefano e dai suoi collaboratori, sia attraverso il contatto diretto, sia con incontri pubblici - radio, giornali, televisione. Tutti i luoghi di incontro della città vengono visitati con discrezione. 

FILMOGRAFIA : Cinema e Fiction Tv

Domani accadrà (1988)di D. Lucchetti (1988)La Romana (miniserie tv - 1988) di G. Patroni Griffi
Rally (serie TV - 1988) di S. MartinoModì (1990) di F. Brogi Taviani
O' Re di L. MagniCane Sciolto di G. Capitani (1990)
Sole anche di notte, Il (1990) di P. e V. TavianiThe Return of Jesus di  J. Thorsen (1992)
Villa del venerdì, La (1992) di M. BologniniFavola Contaminata di C. Pappalardo (1993)
Il Volto di G. PressburgerNostalgia di L.Santoni
Caso d'amore, Un (1996)di R. SesaniI Magi Randagi di S. Citti
Un Viaggio oltre il Sogno di M. Kawamata"Linda e il brigadiere" (1997) di F. Lazotti
Dottoressa Giò di F. Di LuigiIl Contratto di C. Lannaioli
La Macchina dei Teatri di G. MarinelliMiriam di V. Nevano
Alla Luce del Giorno di D. LiggeriLieto Fine di S. Saraceno
Viaggio all'Inferno di T. ValeriiI Mercenari dell'Apocalisse di L. Lucchetti
W Verdi di E. MarzocchiniStiffelius di F. Castronuovo
American Cop di A. BresciaBlood Delirium di S. Bergonzelli (1988)
Gatto nel cervello, Un (1990) segmento di Bloody Psyco - Lo Specchio (1989) di L. FulciGli Extra di F. Fernandez
Figli di Tua Madre (soap Teleglobo Brasil)Le Stanze del Cuore (soap Mediatrade)
La Squadra (Rai 3)Quando Alice Ruppe lo Specchio di L. Fulci (1988)
"A rischio d'amore" (1996) (mini)Vacanza all'inferno, Una (1997)
"La Coccinella" di Nello Pepe  
CLIPVIDEOAlone Togheter 1
 Alone Togheter 2     
 Visita a un teatro da salvare 

TEATRO

In Italia, Spagna, Francia, Danimarca, Germania, Svizzera, Finlandia, Cecoslovacchia, Ucraina, Portogallo e Argentina con :

La Donna, il Gatto, l'Uccello e il SerpenteRichiami
La Morte dei ComiciL'Uccello di Fuoco
CalveroRomeo e Giulietta
The Last ShowPolaroid/La signorina Julie
EmigrantiL'Isola Nuda
Ad Occhi ApertiNessuno può fermare i Nostri Sogni
L'IncidenteCosì Lontano Così Vicino
Il Senso della VitaIl Feudatario
2014Il Nuovo Vestito dell'Imperatore
Hotel EuropaLa Poesia contro la Guerra
La Parata SentimentaleIl Sogno dell'Angelo
Le Case delle Bambole157 metri di Filo Rosso
PazziIl Sogno del Suggeritore
L'Ultimo ClownCollage
Tipi da SpiaggiaIl Regalo
Il Vecchio CastagnaAvventure del Guerrier Meschino
Identità ConfusaMadame Eva
 

dal IL RESTO del CARLINO                                                        21 settembre 2001

di Grazia Mandrelli

ASCOLI – Qualcuno, in questi anni, si sarà domandato che fine ha fatto.

La risposta è semplice: ha fatto l’ attore. Marco Di Stefano, per oltre un decennio direttore artistico, non che ideatore, del Festival di Amandola (fino al 1998) si è costruito addosso uno spettacolo singolare e per certi versi straordinario. E ora lo propone al pubblico. Domani sera, infatti, nel bellissimo Teatro Novelli di Grottazzolina andrà in scena un anteprima di “ Alone together” (solo-insieme) una pièce interamente ideata e recitata dal attore-regista, di grande impatto sia emotivo che scenografico. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Romano Colombaioni, il grande clown felliniano recentemente scomparso, che proprio ad Amandola, alcuni anni or sono, ricevette il premio “Charly Rivel” alla carriera. La messa in scena di Marco Di Stefano è molto speciale. Da una parte racchiude la incredibile esperienza di oltre dieci anni di festival, dei suoi ospiti provenienti da tutto il mondo, del suo teatro giocoso e impegnato. Dall’ altra c’ è, ed è prepotente, il background del protagonista, costruito, giorno dopo giorno, sull’ amore per il cinema, la passione per la musica e l’ impegno sociale. Una bella storia quella di questo “Alone together” difficile da raccontare per chiunque altro. Nello spettacolo, infatti, (già presentato come prova applauditissimo ad Numana un mese addietro) Marco è un po’ attore drammatico, un po’ mimo, un po’ musicista e cantante, un po’ poeta, un po’ atleta e moltissimo voce narrante del mondo che ci circonda. Una pièce che richiede grandissima abilità e energia. Le solite qualità, insomma, di un attore che eravamo abituati noi ascolani, a vedere più nei panni di regista e organizzatore che di artista completo. Dal 26 dicembre fino al 6 gennaio, inoltre, dopo il ritorno dell’attore dal Argentina dove trascorrerà due mesi nell’ambito del Festival italo-argentino diretto da Gianluca Barbadori lo spettacolo sarà a Roma . Vale la pena di andarlo a vedere. In qualche modo sognando assieme all’ attore, ci si riconcilia con il mondo.  

 

ALONE TOGETHER - SOLO INSIEME -

Dedicato alla memoria di Romano Colombaioni.

Uno spettacolo teatrale, originale, diverso, per tutti; un clown musicale, una riflessione sulla solitudine dell’uomo moderno, su come sconfiggerla, con leggerezza, poesia, sorridendo dei nostri tic, con un lavoro d’attore nella sua totalità: corpo, voce, movimento, naturalezza, mimo, ritmo, cercando soprattutto la comunicazione diretta, onesta, sincera, con il pubblico. La grande possibilità che ancora e solo il teatro possiede, “l’avvenire”, il suo svolgersi ora e adesso, sotto i nostri occhi, come fatto unico, irripetibile ogni volta in forme e sfumature diverse.

La sorpresa dell’atmosfera che si viene a creare, la possibile catarsi, purificazione che attori e pubblico insieme celebrano in un rito laico, antichissimo, dove l’energia dell’attore si dona e si consuma per il suo pubblico, e dove il pubblico, riconoscendosi in lui si emoziona, si rasserena, riflette, contraccambia con la sua partecipazione e il suo calore.

Alone together, un cittadino di oggi, un Mario Rossi? Alle prese con una vita che non gli piace, come molti, come molte vite.

 

I suoi, nostri sogni, incubi, la paura della morte, che è invece la paura di vivere fino in fondo, fino all’ultimo respiro, o come nelle “Memorie di Adriano” della Yourcenar “andare incontro alla morte ad occhi aperti”.

Sogni, i sogni ad occhi aperti di quest’uomo, quelli sì interessanti, liberi finalmente!

Uno spettacolo sulla forza dei sogni e su come essi possano essere propositivi, possano trasformare la nostra vita; Buñuel, l’immortale maestro del cinema sosteneva che la differenza tra realtà e sogno non esiste; poiché tutto è sogno... 

Esigenze tecniche: Questo è uno spettacolo che si adatta con grande flessibilità agli spazi teatrali più diversi. Può essere rappresentato anche al aperto con pubblico seduto.

Durata: 70 min. circa

 TEATRO DELLA LUNA

Una Libera Associazione per un' Arte Libera

Fondata da un gruppo di artisti in Danimarca nel 1983. La base operativa è attualmente a Roma. 

Via Portuense 193  00149 Roma

tel. 0039 3483305520 - marco_distefano@libero.it 

 

Laboratorio teatrale, Work Shop

Acqua, Terra, Aria, Fuoco

Il laboratorio è un  workshop interattivo sui segreti della comunicazione che da oltre 20 anni Di Stefano presenta in tutto il mondo,con grande successo :  sintesi, elasticità, divertimento, lavoro, con Di Stefano si mettono a fuoco alcuni meccanismi base della conoscenza di se stessi, del sapersi mettersi in ascolto dell’altro, del saper raccontare e raccontarsi; i segreti del teatro e del cinema a disposizione di tutti per uno sviluppo più armonioso della propria personalità.

In questa atmosfera positiva, creativa, che si viene sempre a stabilire nel lavoro con Marco Di Stefano, si può immaginare (eventualmente un’azione di teatro di strada) con tutti i partecipanti al laboratorio da svolgersi il giorno della rappresentazione di “Alone Together” come dolce, simpatica, provocazione urbana, come prologo allo spettacolo che si andrà rappresentare. Questo tipo di esperienza crea cambiamento di ritmo nel quotidiano, senso di sorprese e curiosità necessari per realizzare una vera festa del teatro.

 Partendo da tecniche di rilassamento, respirazione, controllo del energia, la memoria, l’affabulazione, l’improvvisazione, il lavoro sul personaggio come possibilità di vivere un’altra vita e quindi di studiare la propria, il contatto fisico con tutte le sue implicazioni psicologiche, antropologiche e sociali; la capacità di elaborare un rapporto ludico tra pensiero ed azione, il gioco teatrale, questo laboratorio si pone come obbiettivo di coinvolgere la più ampia partecipazione  possibile dei cittadini, sia aspiranti attori che semplici amanti del teatro, persone anche senza alcun precedente teatrale.

Infatti uno dei piccoli segreti del lavoro di Di Stefano risiede nel elaborare un allenamento diverso per ogni partecipante, stimolandolo la continua ricerca dei propri limiti nella costante spinta per il proprio superamento.

Il metodo di lavoro o meglio il suo “non metodo” si basa su una esperienza, più che ventennale maturata sui palcoscenici di tutto il mondo, come attore, come docente di teatro e cinema, come regista, direttore di festival e creatore di eventi speciali.

Di Stefano è sempre in movimento, alla ricerca di nuovi stimoli creativi, curioso, consapevole di non possedere nessuna verità, se non quella della pratica del lavoro, come la bottega del artigiano, e propone questo progetto alla vostra attenzione.

Laboratorio teatrale rivolto a tutti gli interessati, della durata di 4 giorni, eventualmente insieme allo spettacolo teatrale “Alone Together”.                                            

 Esigenze tecniche e costi da definire.

 

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