Avviso : "Il Segreto di Casa Tindamo" è un soggetto cinematografico. Ogni riferimento a personaggi e a fatti reali è puramente casuale, salvo eventuali riferimenti storici. "Il Segreto di Casa Tindamo " , in prima stesura redatto come romanzo, ha partecipato a vari concorsi letterari. Come soggetto è in circolazione in alcune case di produzione cinematografica e televisiva (l'Autore sta curando attualmente la versione del copione destinata al piccolo schermo e divisa in 4 episodi da circa 45" ciascuno. Quella in visione invece è la versione destinata al grande schermo. Questo soggetto partecipa, come altri dello stesso autore, alla selezione per l'assegnazione dei premi in favore degli autori di sceneggiature ( art. 8 D.L. 24/1994 e DPCM 24.03.94) indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento dello Spettacolo. Notizie sul concorso sono disponibili all'indirizzo
: http://innsrv.casaccia.enea.it/dipspet
Il segreto di casa Tindamo
La sceneggiatura
Scena 1( La scena si svolge mentre scorrono i titoli di testa)
Interno, mattina. Milano, Uffici della Chieffi spa. Federica Chieffi ; centralinista, notaio Parisi ( prima in voce poi in video)
Interno di un ufficio modernissimo, con moquette per terra color azzurro avio, aree di lavoro separate da pannelli vetrati fumè, piante dappertutto e musica soffusa. Il personale è giovane, efficiente e indaffarato. Due impiegate chiacchierano con un bel giovane neoassunto al centralino distraendolo dal suo lavoro. Ad un certo punto arriva una telefonata personale per il capo, Federica Chieffi. Ma l'interlocutore non è accreditato : si tratta di uno sconosciuto notaio di Roma. Il centralinista vorrebbe passarlo alla segreteria ma il notaio insiste.
Centralinista ( cerca di lavorare mentre le due colleghe lo disturbano) :
" ... No... la dottoressa Chieffi è occupatissima (pausa)... le passo la segreteria (pausa)....... le dico che non è possibile, ha spostato tutti gli appuntamenti di oggi (pausa)..... va bene, d'accordo, attenda un attimo in linea che provo..."
E' ora inquadrata la grande sala presidenziale che è arredata elegantemente ma con sobrietà : moquette per terra, grandi vetrate e divano in pelle con piante. Dietro a un lungo e stretto tavolo fratino cosparso di carte è seduta Federica Chieffi, giovane imprenditrice. Veste un morbido ed elegante tailleur verde pallido. Porta occhiali da vista, dalla montatura leggera e trasparente, che mettono in risalto gli occhi.. La donna è assorta nella lettura delle sue carte.
Federica ( già contrariata per essere stata distolta dal lavoro) :
" Si...?"
Centralinista ( un po timoroso):
"Dottoressa, è per lei !....il notaio Parisi, da Roma..!"
Federica (alza gli occhi dalle sue carte, aggrottando le sopracciglia, voce arrogante) :
"Parisi....Parisi..... ma non lo conosco ! Che diavolo vuole ? Se è per questioni legali passagli..."
Centralinista (si difende, intimidito):
"Però ha detto che è urgente ....e personale.....un testamento !"
Federica :
"Un testamento...? E di chi..? (pensa un po, poi si decide)..Va bene, passalo..!"
Federica si toglie gli occhiali da vista, sposta le carte dalla scrivania e ruota la poltrona girevole per dare un'occhiata ai vetri alle sue spalle. Sbuffa contrariata vedendo che piove ancora. Arriva la comunicazione : il notaio Parisi è in linea. Federica si gira di nuovo verso la scrivania.
Notaio Parisi ( voce al telefono) :
"Pronto..?"
Federica :
"..notaio Parisi....? ...Buongiorno, sono Federica Chieffi !"
Notaio Parisi (questa volta inquadrato nel suo studio, al telefono. La stanza del notaio è molto più buia dell'ufficio di Federica, anche più austera. Di fronte a lui un uomo giovane, vestito elegantemente, segue con attenzione la telefonata..):
"Buongiorno, signorina Chieffi. Lieto di conoscerla, sebbene solo per telefono..."
Federica ( un po infastidita, ma cortese ) :
"Sono lieta anch'io notaio..... ma, se non le dispiace, potrei sapere subito il motivo di tanta urgenza ? Non per dire, ma qui siamo in piena revisione contabile e non posso dedicarle molto tempo..."
Notaio Parisi (accomodante) :
"Certo, certo, capisco... e vengo subito al sodo, signorina Chieffi : lei è nominata nel testamento della sua bisnonna e io ho convocato il legale della sua filiale di Roma, l'avvocato Fazioli..E' qui davanti a me adesso..!" ( i due uomini si scambiano un sorriso di circostanza)
Federica ( ancora un po' assente) :
"Ah, si... Fazioli ....bene... ( riflette sulle parole del notaio) ...Ma quale bisnonna, scusi..? Io pensavo di non avere più nemmeno nonni...figuriamoci una bisnonna, poi..!"
Notaio ( paterno) :
"Lei ha un mucchio di parenti, invece, cara signorina Chieffi ! E la sua bisnonna, la baroressa Caterina Tindamo, malgrado non l'abbia mai conosciuta, ha pensato anche a lei..!"
Federica (imbarazzata e un po' incuriosita) :
"...bene ! Che pensiero carino, però..! E che cosa avrei ereditato..?"
Notaio Parisi :
"Purtroppo, vede, la lettura del testamento può avvenire solo in presenza effettiva degli eredi, o dei loro delegati. L'ho appena spiegato anche al suo legale. Comunque, se posso permettermi, se fossi in lei presenzierei di persona ...!"
Federica (rimane un attimo silenziosa e perplessa, poi parla) :
"Le spiace, notaio, passarmi il mio legale ? Un attimo solo...!"
Notaio Parisi :
"Si figuri ! Ecco, rimanga in linea..!"
La voce di Federica comincia a sfumare mentre l'avvocato Fazioli prende in mano la cornetta e comincia a parlare
Avvocato Fazioli :
"Ciao, Fede.., come va ? E' un secolo che non ci si vede, eh...?...Si...Bene, bene (pausa).... Si, .. no,no, non è possibile ! (pausa) ...Ti dico di no : Glielo ho già chiesto, ma il notaio è irremovibile (sorride imbarazzato al notaio - pausa) ....Si, è fissata per dopodomani, alle quattro del pomeriggio. (pausa)...Fantastico ! Ti fisso subito la stanza in albergo...."
Fine scena (terminano i titoli di testa)
Scena 2 ( Attenzione : trattasi di flash back . Sullo schermo apparirà al Fine scena in sovraimpressione la scritta : 4 Marzo 1930) Esterno, mattina, Calabria, Montepaone, casale Tindamo. Barone Tindamo, il carrettiere Antonio e il figlioletto Salvatore ( che sarà il padre del protagonista Virgilio), la balia e Santuzzo, il figlio appena nato del barone.
Il casale è in perfetto stato e l'aranceto rigoglioso. Molti bambini giocano all'aperto. Un carretto tirato da un mulo è fermo davanti alla porta del casale. Dalla finestra al primo piano viene il canto di una balia al suo piccino. La camera stringe sulla finestra ed entra nella stanza, inquadrando la balia.
Balia ( guardando il bimbo e sorridendo canta) :
Il neonato smette un attimo di succhiare il seno e sorride a bocca aperta.
Balia :
Aha....ti piace, Santuzzo, questa canzone, eh..? Però devi anche mangiare, sennò non cresci ! Forza, bello di Teresa tua, bevi ancora, che devi crescere bello forte..!......(riprende a cantare)..... a lu mara sin da jiru i primi bastimenti......cala a rizza che a la sera i pisci sono tanti...!.......
Intanto dalla porta del casale escono due uomini, uno dei due sale sul carro posteggiato.
Antonio
Allora, signor barone, siamo d'accordo.... Domani porto i paletti di castagno per la vigna. Se potete, trovatemi un paio di lavoranti che mi aiutino..!"
Barone Tindamo :
Certo, Antonio...ci ho già pensato...tu vedi solo di arrivare puntuale ..... e prenditi qualche arancia per casa, che cominciano a cascare...è peccato...!
Antonio:
Grazie ...ora chiamo mio figlio..se lo vedo, quel disgraziato...ha l'argento vivo. Salvatoreeee! Mannaja santonuro, non c'è mai quando serve...!
Barone Tindamo ( sorridendo) :
Non lo sgridare...sono ragazzi. Devono ancora fiutare la vita, provare...
Antonio ( ammansito per un attimo, per deferenza al padrone ) :
E già, avete ragione ma quello lì sembra figlio di una zingara...Salvatoreeee!
Salvatore ( è un bambino, si avvicina ancora accaldato dai giochi. Il barone sorride.):
Ecco, babbo. Uh...buongiorno, signor barone..!"
Antonio
Tieni il canestro, fetuso, raccogli qualche arancia e monta subito a cassetta, che andiamo..!
Salvatore :
Subito.....( si allontana con il cesto ) ....tu intanto, babbo, gira il carro ed esci, che io salgo dal sasso....arrivederci, signor Barone...e grazie..!"
Il carrettiere sta per richiamarlo, ma viene fermato dal barone.
Barone Tindamo :
Lascialo fare, Antonio ! E' da quando cammina che salta da lì...lo fanno tutti, anche i miei figli...
Antonio
Eh si, lo so...ma potrebbero ammazzarsi....l'altra volta quel disgraziato mi è tornato a casa come un crocifisso vecchio..
Barone Tindamo :
Ma l'abbiamo fatto anche noi, Antò.....non ricordi...? Anch'io, quel sasso, lo conosco bene...!"
Antonio (un po interdetto ma restio dal far domande):
Vero, vero...Beh, Vi saluto, barone. E ossequi alla baronessa..!
Il barone fa un cenno di congedo e rientra nel casale, mentre il carretto si avvia Il figlio di Antonio si arrampica sul masso e salta sul carro. Qualche arancia sfugge dal paniere.
Antonio (sgridando il figlio bonariamente)
"Raccoglile, presto ! Dovevi proprio farlo, eh, sbafante..? Tu non puoi salire come tutti i cristiani, eh...!" ( poi si gira verso la strada e frusta il mulo)"...Uh...Arrià !"
Il carro si allontana lentamente lungo la strada. Il casale è ormai sullo sfondo.
Fine scena (la ruota del carro sarà sostituita in dissolvenza dalla ruota del furgone di Virgilio)
Scena 3
Mattino presto. Esterno. Calabria, Montepaone. La strada dentro il paese. Virgilio. Silenzio, rotto dal rombo del motore.
Inquadratura della ruota del furgone di Virgilio, che viaggia a bassa velocità all'interno del paese, tra le case ancora silenziose. La strada principale è una sequenza di case vecchie e nuove palazzine, in ordine sparso. Porte e finestre sono ancora chiuse Il furgone attraversa il tratto abitato fino a fermarsi davanti al piccolo forno, già aperto, alla fine del paese. Virgilio scende ed entra nel forno. In alto nel cielo i gabbiani gracidano festosi. (Il gracidare continua nella dissolvenza verso la nuova scena).
Scena 4
Mattina presto. Milano. Interno aereoporto di Milano Linate. Grande vetrata sulla pista di rullaggio. Federica
Si vede in primo piano la valigia di Fede. Si sente l'altoparlante gracidare come i gabbiani della scena precedente. Annuncia il volo per Roma Poi si vede Federica, che si tira dietro la sua samsonite. Jeans, camicia, maglione, uno spolverino nero lucido e i B&L neri. Fazzoletto in testa. E' seria e concentrata.
Fine scena
Scena 5
Mattino presto. Calabria, Montepaone. Torniamo all'interno del forno di donna Lina. Virgilio e donna Lina
Virgilio ( tuta blu pulita e stirata, camicia celeste. Barba rasata e capelli corti. Voce calda e allegra) :
Salute, donna Lina. Già al lavoro, eh..?
Donna Lina ( poco più di 50 anni. Capelli raccolti all'insù. Grembiule nero) Virgilio....bello mio,come andiamo? Sempre sorridente, che Dio ti benedica!
Virgilio ( posando le mani sul bancone e spolverando un po di briciole di pane) :
E certo ! Mi sono alzato bene ....è uscito il sole....e perchè dovrei essere nervoso ? La vita non va presa di profilo, sennò...addio !
Donna Lina :
Giusto..! Allora, a casa ...?
Virgilio :
Stanno bene, grazie....( annusa l'aria)....uh..ma che profumo...avete fatto i biscotti salati, vero..?
Donna Lina ( sorridendo) :
Si...si...e te li ho già messi da parte, quelli di tua madre....non troppo cotti, come piacciono a lei...vero..?
Parlando, Lina va a prendere i biscotti. Entra nel forno, trafelato, un bambino.
Bambino :
" Una ciambella e quatto panini all'olio ...!( vede Virgilio) .. ciao, Tusitallo...! L'hai visto Indiana Jones ? Lo danno a Soverato..!"
Virgilio :
"Ciao, Pietro ..! Ma come mai così presto...? Ma non vai a scuola oggi..?
Bambino (mentre fugge dal negozio):
" No, oggi no..... (abbassa la testa) ...grazie, donna Lina..!"
Donna Lina :
" Si vergognava ...poverino ! Pietro non ci va più a scuola..!"
Virgilio ( addentando un biscotto ) :
"Ma davvero..? E perchè...? E' così intelligente..!"
Donna Lina :
"Troppo intelligente... vero. Per questo la madre lo ha messo a lavorare....! Col fratello, sai, l'idraulico..."
Virgilio (pensieroso, continua ad addentare il biscotto) :
"Peccato..! Così fa la fine mia ... Buoni, questi biscotti !"
Donna Lina (compiaciuta):
"Ti piacciono, eh ? Poco cotti, proprio come li vuole Sara..!"
Virgilio ( addentando il biscotto) :
Vero, vero..! Però a me piacciono anche bruciati, sapete..? Anzi, forse mi piacciono anche di più...
Donna Lina ( premurosa) :
Allora se vuoi ne levo un po' e te ne metto come li vuoi tu...
Virgilio ( mettendo la mano sulla busta, ancora fumante di forno) :
No..no, che fate..? Dicevo così, per dire. Vanno benissimo. E' che, sapete, mia madre ha i denti un po deboli...."
Donna Lina :
E va bene, allora. Vuoi altro ? Pane, pan grattato....l'ho fatto fresco..!
Virgilio :
Un pane grosso, si. Il pangrattato no, ne abbiamo ancora, grazie.
Donna Lina (mentre va a prendere il pane):
Eh, se i giovani fossero come te, a quest'ora il paese sarebbe un'altra cosa....non il camposanto che è diventato...
Virgilio :
Che dite, donna Lina...! Io oggi lavoro perchè ho lasciato la scuola 20 anni fa, altrimenti....a quest'ora anch'io sarei a spasso...
Donna Lina ( improvvisamente seria ) :
O a farti qualche siringa...Lo sai che ieri è venuta l'ambulanza da Soverato ? Sai il figlio del ragioniere, quello coi capelli tinti, un po' strano..?!
Virgilio (assentendo):
Ho capito, si...! Poveraccio, c'era da aspettarcelo.... Però non sono mica tutti così, donna Lì.....molti quì studiano, prendono il treno delle sei di mattina !"
Donna Lina ( torna al banco e avvolge la pagnotta fumante nella carta velina): Studiano...studiano....ma poi non tornano più ! E poi chissà se davvero studiano ! La città è troppo brutta, piena di tentazioni, di delinquenti...!"
Virgilio ( tirando fuori i soldi e poggiandoli sul bancone )
Eh ! ...voi la fate troppo drammatica...! E poi pensate che se restano qui, si muoiono di fame. Anch'io, per dire, è un periodo che vedo poca moneta, con tutti i clienti che ho...."
Donna Lina ( aprendo il cassetto e lasciandovi cadere i soldi e le briciole di pane ) :
Si, Virgilio, lo so....Però,... in città si può fare la fame, mentre quì, restando in famiglia, si risparmia e magari, se si torna a zappare un po la terra....
Virgilio (sorridendo amaro e prendendo i pacchi):
La terra, dite... ? E quale terra, donna Lina...? Qui in paese hanno costruito anche sul letto della torrentella....! Fatemi andare, va, che si è fatto tardi...
Donna Lina:
Ciao, Virgì....statti bene ! E salutami i tuoi, mi raccomando..?
Virgilio (uscendo con i due pacchi ) :
Certo, riferirò..! Arrivederci !
Virgilio sale sul furgone, ma non mette subito in moto. Posa i due pacchi sul sedile accanto, stacca un pezzo di pane fumante e lo addenta masticando lentamente e guardando pensieroso la strada che esce dall'abitato. Sullo sfondo si intravede il casale.
Fine scena
Scena 6
Calabria, Montepaone. Esterno, giorno.
Mentre Virgilio mastica il pane sullo sfondo si vede il mare e sulla spiaggia. i pescatori che tirano la rete a sciabica. Uno stormo di gabbiani vola basso sulla riva.
Scena 7
Esterno. Mattino presto. Calabria, Montepaone. Strada verso il casale. Virgilio
Virgilio finisce di masticare il boccone di pane. e parte. Il furgone esce dal paese. Nei pressi del casale Virgilio rallenta per guardarlo, ma è attirato da un bagliore improvviso.
Virgilio :(frenando)
"Che cavolo..!"
L'uomo si ferma, scende e attraversa. Nella cunetta sull'altro lato della strada raccoglie una lattina accartocciata. La osserva deluso.
Virgilio :
"..tutta tu eri,......sta' fetusa ! Chissà cca mi cridìa..!"
Soppesa la lattina, poi la getta via. Sente il profumo delle arance e decide di scavalcare il muro.Sale sul masso di granito incastrato nel muro ma in cima scivola e cade pesantemente dall'altra parte svenendo accanto al masso di granito. Zoom sul masso.
Fine scena
Scena 8
Interno. Giorno. Roma : studio del notaio Parisi. Federica, l'avv. Fazioli e il notaio.
Inquadratura ravvicinata, mentre si sente un parlare soffuso, della superficie di un sasso dello stesso tipo di granito del casale. Poi il quadro si allarga e rivela che la pietra è un manufatto scolpito a forma di cubo e utilizzato da fermacarte sullo scrittoio del notaio Parisi, che sta parlando in presenza di Federica e del suo legale. Federica è seduta e il suo legale in piedi alle sue spalle. Il notaio parla lentamente e Federica è spazientita. Fazioli, il suo avvocato, se ne accorge e le poggia una mano sulla spalla sussurrandole all'orecchio qualcosa.
Fazioli :
" Coraggio, Fede....ormai manca poco : sta per leggere l'elenco dei beni....!"
Il notaio rialza di nuovo gli occhi, interrompendosi e manifestando il suo disappunto. Ottenuto silenzio, riprende ad elencare beni ed eredi.
Parisi :
"....ai numeri civici 30 e 31 di corso Italia, a Cariati marina, dando mandato al notaio Parisi di vendere l'appartamento annesso agli attuali affittuari .."
Federica (girandosi spazientita verso Fazioli e sibilando a bassa voce) :
"Ma quanti sono...? Meno male che Parisi ha le deleghe, sennò, figurarsi...!"
La donna si interrompe bruscamente perchè Fazioli le stringe la spalle di nuovo: Parisi ha appena pronunciato il suo nome.
Parisi :
"...nipote Federica Chieffi, che spero ami tanto il mare, lascio il casale di Montepaone, in località "la torrentella" e il frutteto di aranci collegato..."
Federica sospira, allargando le braccia. Il notaio la vede e continua, alzando la voce.
Parisi :
"...a condizione che la stessa nipote vi trascorra almeno una settimana e non si liberi della proprietà per almeno un anno dalla data in cui la riceve.."
Federica(trasale girandosi verso il suo legale) :
"Che scherzo è questo, Aldo ? Che significa : - ..che non si liberi..- ? L'avessi saputo prima, non mi sarei nemmeno mossa da Milano..!"
Fazioli :
"Calma, Fede, stai calma che adesso ci penso io. Facciamolo finire.."
IL notaio termina di leggere e l'avvocato sorridendo si avvicina al suo scrittoio.
Fazioli (cauto):
"Vede, notaio Parisi, la cliente non può ...è una imprenditrice, è molto impegnata..."
Notaio Parisi (guarda Fazioli stringendo gli occhi):
" Che cosa vuol dire ? Si spieghi meglio, prego.."
Federica (sbotta alzandosi in piedi):
" Vuol dire che io di un rudere pieno di topi, per di più in Calabria, non so proprio che farne, caro notaio Parisi ! Rinuncio all'eredità ! Va bene così..? "
La donna in segno di sfida, si gira verso il suo legale ma Fazioli è nel pallone.
Notaio Parisi :
" Veramente non è così semplice, cara signorina Chieffi ! Le clausole dettate dalla baronessa sono chiare, perchè la sua bisnonna è stata sempre molto precisa ..... "
Federica (ha perso le staffe) :
"... Si, va bene... - molto precisa - .. - E allora ...che vuol dire..? "
Notaio Parisi ( senza scomporsi, ma continuando a sorridere paziente ) :
" ... Vuol dire, gentile signorina, che lei non è stata molto attenta alla lettura . Forse...
( si gira verso Fazioli)... l'avvocato Fazioli potrà illuminarla..?!"
Ma l'avvocato Fazioli è inebetito. Il notaio allora cerca tra le carte e legge la clausola .
Notaio Parisi :
" ah, ....ecco quì : ....i beni rifiutati dagli eredi potranno essere ceduti attraverso vendita all'incanto, in asta a cura diretta degli eredi interessati, nella località in cui è situato il bene in oggetto....."
Il notaio cessa di parlare e alza gli occhi per constatare la reazione dei presenti. Federica è la prima a parlare. E' talmente arrabiata che quasi piange dal nervosismo .
Federica(a voce alta) :
" Così, insomma ..... io laggiù ci dovrò andare comunque, vero ? "
Notaio Parisi ( accomodante, quasi paterno ) :
"Ho paura di si, cara signorina..! Ma non la prenda così : il posto è bellissimo ... potrebbe prendersi una breve vacanza dai suoi impegni e godersi... "
Federica ( Sbotta a piangere dal nervosismo. E' rassegnata ) :
"Ma dai ...che godersi e godersi...! ...Ma che ne sa lei dei miei impegni, ...maledizione....oh, uffa.!"
Avvocato Fazioli (risvegliandosi dal suo silenzio):
" D'accordo, notaio Parisi.., chiudiamola quì ! Dove deve firmare la signorina..? "
Federica firma in silenzio ed esce rabbiosa insieme al suo legale. I due aspettano in silenzio che arrivi l'ascensore. Una volta dentro la cabina Federica attacca il suo legale .
Federica ( rossa dalla rabbia e la sua voce è tornata sprezzante ) :
" Bel casino...! Certo che mi hai fatto proprio un bel servizio oggi...! Potevi almeno informarti, prima..!(cerca un cachet nella borsa, non lo trova e la chiude)
Avvocato Fazioli ( ha ripreso un po di sicurezza . Sorride ) :
"Non era possibile, lo sai.... Hai visto anche tu che tipo è Parisi, Fede.."
Federica (ancor più spazientita) :
E non chiamarmi Fede ! Detesto quel diminutivo..!"
I due non si scambiano più una parola fino a quando non salgono in auto.
Scena 9
Interno della BMW. Pomeriggio. Strade di Roma . Federica e Fazioli
L'auto di Fazioli si dirige verso l'albergo della Chieffi. La donna è muta e nervosa, raggomitolata nel sedile. Così mette in mostra le gambe e fa salire il desiderio di lui.
Fazioli ( sguardo da cascamorto, un po' gattonesco ) :
" Senti, Fede...rica,..... per stasera, se ti va, ho prenotato un tavolo....."
Federica ( girandosi verso Fazioli con lo sguardo assente ma nervoso - taglia corto ) :
"No, Aldo, per favore...ora lasciami in pace ! Ho un mal di testa tale che non voglio pensare a nulla..." (fa una pausa) "...niente di personale, sai... ma adesso sento solo il bisogno di farmi una dormita...!"
Fazioli ( incassa deluso il colpo, ma cerca di darsi un tono disinvolto ) :
" Certo, figurati ... comprendo il tuo stato d'animo..."
L'uomo non tenta altro perchè lei è molto nervosa. All'improvviso Federica parla.
Federica (improvvisamente allegra):
...Anzi no, senti che ho deciso ! Domani prendo l'aereo e vado laggiù. Chissà che non riesca a ricavare qualcosa da quella casa.."
Fazioli ( si risente in sella e torna sorridente ) :
"Benissimo..!Così mi piaci. Vedrai che troveremo un compratore...!"
Federica (gelida) :
"No, guarda che non hai capito. Io questo viaggio lo faccio da sola, so benissimo cavarmela da me ... visti i risultati di oggi, poi.. !"
Fazioli ammutolito, rimugina fino all'hotel. Arrivati lei scende.
Fazioli ( tenta l'ultima chance, trattenendola per un braccio) :
"Ma dai, ora esageri ! Vuoi dire che per questo il mio compito è finito..."
Federica ( secca e ancor più sicura. La voce è calma e ferma):
" ...per sempre, bravo ! Ciao ciao, ...ci rivediamo a Milano, per i dettagli...!"
La donna scende dall'auto chiudendo la portiera dell'auto senza sbatterla e infila la porta
Fine scena
Scena 10
Mattino. Esterno. Calabria, Montepaone. casale Tindamo. Virgilio e Tonino.
Virgilio si riprende dallo svenimento alzandosi e constatando i danni.
Virgilio ( sorride tra se a stento, reprimendo il dolore)
"Mannaja santonuro .... che botta !"
Fa un passo ma gli gira la testa e si appoggia al masso. Vede la pietra, si inginocchia e la ripulisce. Cerca di capire che cosa sia e alza la testa verso il cielo pensando.
Scena 11 ( Rapido flashback ) : Calabria, Montepaone. Scuola . Virgilio e la classe.
Virgilio bambino, sui banchi di scuola ascolta la lezione. L'aula non è elegante, ma pulita e luminosa. I banchi sono vecchi, la classe numerosa (solo maschi).
Maestro :
" .... esatto, Procopio ! Bravo ! ... Tuo nonno ha perfettamente ragione. La sua casa si trova nei pressi dell'antico "Vivarium", fondato da Aurelio Cassiodoro, famoso scrittore romano...."
Fine scena. Riprende scena precedente.
Scena 12
Esterno. Mattino. Calabria, Montepaone. Frutteto di casale Tindamo e strada . Virgilio e Tonino.
Virgilio è sempre inginocchiato nei pressi della lastra appena rinvenuta. Ritorna a fissarla, scuotendosi dai ricordi. La voce di Tonino, al di là del muro, lo scuote dai ricordi e dai suoi pensieri.
Tonino ( ad alta voce ) :
" Virgilio ... Virgì, dove sei..? "
Virgilio in fretta mimetizza la lastra e si affretta a risalire sul muro, strappando al volo un'arancia da un ramo.
Virgilio (apparendo all'improvviso sul muro):
"Eccomi Tonì... sto arrivando..!"
Tonino ( guarda stupito l'amico ferito, corrugando la fronte ) :
Ma che hai fatto, fetente ... sei caduto ? Ma come, dobbiamo faticare e tu ancora giochi..? E ora chi la sente a Sara, che le hanno rovinato il figlio ...?
Virgilio ( falsamente sicuro e anche un po' aggressivo, ha un sorriso ebete ) :
"A mia madre non ci diciamo niente, capito..! Anzi, ecco, diciamo che sono cascato dalla scala, che si è rotto un piolo...!"
Tonino ( impermalosito) :
"Eh no, bello mio..! così la colpa è mia, che ci metto la scala . Raccontane un'altra a tua madre, di scusa...!"
Virgilio ( subito accomodante : vuole evitare qualsiasi sospetto per via della lastra) :
"E sta bene, dirò la verità : che mi volevo fottere un'arancia...!"
Tonino ( ironico, ridendo complice ) :
" E si capisce...! il ragazzo aveva bisogno delle vitamine Tindamo...!"
Virgilio si mette a ridere anche lui. Scende in strada, stacca un pezzo d'arancia e la porge all'amico.
Virgilio ( ridendo ) :
" Perchè...? Tu no, invece, eh..?"
Rapida Fine scena
Scena 13 (flashback rapido : appena un secondo)
Esterno, giorno. Calabria, Montepaone. Frutteto del casale, venti anni prima. Virgilio bambino e il suo gruppo di amici.
Una banda di ragazzini urlanti capitanata da Virgilio bambino scavalca, dopo aver rubato le arance, il masso del frutteto. I bambini sono inseguiti dal custode del casale.
Rapida Fine scena
Scena 14
Esterno. Mattina. Calabria, Montepaone. Strada di fronte al casale Tindamo. Virgilio e Tonino.
Tonino ha modo di osservare meglio le condizioni dell'amico, ora che è sceso dal masso e si è avvicinato a lui. Vedendolo ferito ad un braccio, smette di ridere e gli parla preoccupato.
Tonino :
"Ma guarda tu come ti combinasti ! .... ti duole ?"
Virgilio ( minimizzando ) :
Ma no, ... no, è solo un graffio ! Sono una brutta bestia io ... ci vuole altro..!"
Tonino ( non è convinto ) :
" Guarda, Virgì, che se non ti senti facciamo domani ... Tanto don Rafele, per l'antenna, può aspettare ! Vuol dire che stasera si diverte ancora con la moglie, invece della TV straniera..!"
Virgilio ( mentre apre il suo furgone, prende la cassetta di pronto soccorso e si versa un po' di acqua ossigenata sul braccio ferito ) :
" Sei matto..? Quello, appena vide al mio laboratorio la TV tedesca rimase a bocca aperta ...! Lo sai che è stato emigrante in Germania, no..? Io poi ci dissi pure che la notte fanno i programmi un po'.....!" (fa un gesto con il braccio)
Tonino :
" Che fetente che sei..! E ti credo, allora.....! Quello, così, prima s'intosta e poi magari....si ricrìa con le pecore. Perchè la moglie...la vidisti, no...? Quella se la vede Dario Argento la scrittura subito..! Povero Rafele, almeno fosse tornato a fare il pescatore alla Cala longa, come da giovane..."
Virgilio :
"E invece mo' si trova quella per moglie e bada le pecore. Figurati che vita va facendo, poveraccio..... Allora, andiamo o no..? Come vedi...(ironizza)...questo è un caso umano...!"
Tonino (continua a essere scettico) :
" Ma vattinna, va..! Ma poi... te la senti ? Lo devi dire tu, che io oggi faccio solo l'aiutante. Sei tu che devi salire sulla scala, in equilibrio, lavorare coi fili.. Come fai con quel braccio.. ? "
Virgilio ( sorride all'amico, in tono di scusa ) :
" Si ... forse hai ragione : è meglio che rimandiamo ! Un poco il braccio mi duole, in effetti.."
Tonino ( gli da una pacca affettuosa sulla spalla ) :
Ma certo, Virgì, non ti preoccupare. Quello è un lavoro di fino, non puoi farlo così..! Ora torna a casa e medicati bene, che magari anche se è solo un graffio poi si infetta e allora sono guai...! (Risale sul suo furgone e mette in moto)....Io ora me ne vado al cantiere, tanto è ancora presto..."
Il furgone di Tonino si allontana e Virgilio rimane solo in mezzo alla strada. Guarda il muro, poi sale anche lui sul suo furgone facendo conversione e tornando al paese.
Fine scena.
Scena 15
Esterno, mattina. Calabria, Aereoporto di Lamezia Terme. Ingresso all'aereoporto dalla pista di atterraggio. Federica, addetto al check in, autista di taxi, addetto dell'Avis.
Federica Chieffi è appena giunta in Calabria. Veste jeans aderenti e camicetta, con un pullover legato sui pantaloni. Ha un borsone a tracolla e si trascina dietro la valigia con le rotelle. Ha un'aria imbronciata e vagamente schifiltosa. Prima di uscire dall'aereoporto si gira a dare un'ultima occhiata alla rachitica torre di controllo che da al paesaggio l'aspetto di avamposto dell'ignoto
Federica ( tra se ) :
" Povera me ... che Dio me la mandi buona...!"
La donna si dirige con passo sicuro verso il Check in. I pochi viaggiatori davanti a lei si girano a guardarla. Lei sfugge gli sguardi infastidita. Sbrigate le formalità con l'addetto esce dall'aereoporto e si guarda intorno per cercare di capire dove sia il parcheggio Avis. Un gruppo di tassisti chiacchiera, fuori dalle loro auto, al parcheggio dei taxi, in attesa dell'arrivo dei viaggiatori. Ma l'attenzione è tutta per Federica, non appena la donna fa la sua comparsa. Dai tassisti, incitato dagli amici, si stacca un uomo, che prima di avvicinarla si asperge abbondantemente di profumo.
Tassista ( avvicinandosi a Federica e accodandosi a lei) :
" Ecco a Gegè .... il meglio tassista che c'è...!"
Federica (incuriosita e infastidita insieme dall'approccio):
" Senti senti ..... e chi sarebbe 'sto mito..?"
Tassista (sorpreso per la noncuranza della donna):
" Come chi sarebbe...? Sono io, signorì .... premiata ditta Eugenio Pepe, al vostro servizio...! Dove andiamo ...? " (accenna sicuro di se a prendere la valigia di Federica)
Federica (anticipa la mossa dell'uomo, quasi facendolo ruzzolare per terra e riprende a camminare, tirandosi dietro il suo bagaglio) :
" No grazie ... faccio da me ! (guarda l'uomo deluso, che però non demorde e la insegue tampinandola) ... ho già prenotato tutto da Milano : albergo, auto ... perfino l'aria che respiro, per fortuna... ( arriccia il naso al penetrante profumo del tassista) ... per cui..!". (ruota la mano destra alzando indice e pollice nel caratteristico gesto, come a dire : non c'è trippa.!")
L'uomo desiste deluso tornando tra i colleghi . Federica vede l'addetto Avis e gli va incontro. Accanto a lui è parcheggiata una punto.
Addetto Avis :
" ...la signorina Chieffi..? "
Federica ( tendendo la mano ) :
" Sono io. E' il Cielo che la manda..!"
Addetto Avis ( sorridendo e ammiccando verso i tassisti ) :
" Già...! Che vuole, anche quelli si devono guadagnare la pagnotta ... e quì ancora non c'è tanto movimento, per cui..."
Federica ( impaziente) :
" Certo, certo.. per carità, chi dice niente... ! Ma come mai quella ? ( indica la Punto) Mi avevano detto una Golf..."
Addetto ( scusandosi) :
"Si, lo so, ...ma è in riparazione. Chi l'ha riconsegnata ieri ha avuto un piccolo incidente ... ma quest'auto è ancora meglio, sa..? E' nuovissima, immatricolata il mese scorso.."
Federica ( taglia corto) :
"Vedo, vedo... Va bene lo stesso. Le chiavi sono attaccate ?"
Addetto ( tirando fuori un foglio ) :
" Si, certo, e c'è anche un quarto di serbatoio pieno. Deve firmare quì, ecco..."
Federica firma e sale sull'auto. L'addetto l'aiuta a caricare la sua valigia e la saluta, dandole spiegazioni su quale strada prendere. La Punto parte ed esce dal parcheggio dell'aereoporto.
Fine scena.
Scena 16
Interno, prime ore del pomeriggio. Calabria, Montepaone. Casa di Virgilio. Virgilio e Sara, la madre.
Sara sta riassettando la cucina. Virgilio esce dalla sua stanza e la madre lo ferma osservandolo. Tocca i pantaloni della tuta del figlio.
Sara :
"Questa è la tuta nuova che ti ho comprato ieri, eh ? Fatti vedere...( Virgilio si mette in posa sbuffando) .... ti sta bene, però..! E la giacca, non la metti ?
Virgilio (cerca di liberarsi della madre):
" No, fa caldo... ce l'ho nel borsone....ora Mà, scusa .... io sto uscendo ....!"
Sara ( preoccupata ) :
" Ma scusa, esci con la borsa da lavoro.. ? Se sei tornato che ti faceva male la spalla .. ? Oggi riposati, no..?! Magari se vuoi esci pure, ma svagati..!"
Virgilio (ha uno scatto di insofferenza):
"Uh, tu, con questo svagati..! ...Lo so io a che pensi ....io mi svago lavorando, capito..? ..E le ragazze da marito mi interessano, ma'....ma non adesso, per favore. Ora devo uscire ...e basta ! E poi comunque non vado a montare l'antenna. Questo qua è un lavoretto tranquillo ... sai, l'avevo promesso..."
Sara ( asciugandosi le mani sullo zinale e prendendo una mano al figlio ) :
" Senti a tua madre, Virgì .... tu oggi sei tornato prima a quel modo... mo' esci di nuovo...! Non è che ti sei ficcato in qualche guaio, eh..?"
Virgilio(con sincero slancio) :
Che cosa è questa novità ? Ora non ti fidi più di me ...?"
Sara (fissa il figlio negli occhi e sorride rassicurata) :
"E va bene ...! Vai, và ... e di a tuo padre che quando tornate vi faccio trovare le seppie arrosto...!"
Virgilio ( torna a sorridere ) :
" Ecco, brava ! Renditi utile, invece di pensare a cose strane..."
Virgilio saluta la madre ed esce fischiettando.
Fine scena
Scena 17
Esterno, prime ore del pomeriggio. Calabria. Tratto di strada tra S. Eufemia e Montepaone. Stazione di servizio appena prima del bivio di Germaneto. Federica e il benzinaio.
Federica è fuori dell'auto, a sgranchirsi in attesa che termini il pieno di benzina. Respira a pieni polmoni, guardandosi intorno e pare di buon umore. Parla al benzinaio che le restituisce le chiavi.
Federica :
" Scusi... il bivio per Catanzaro lido è quello laggiù..?"
Benzinaio (sorridente, si asciuga le mani con uno straccio) :
" Sì, è quello ...! Dove dovete andare ..?"
Federica :
"Devo arrivare a Montepaone ..."
Benzinaio :
"Allora andate bene così. Girate al bivio, poi alla fine a destra, quando arrivate al semaforo... sarà un quarto d'ora, una ventina di minuti, al massimo .."
Federica :
" Grazie mille ! Arrivederci..!"
La donna paga e risale in auto, attendendo qualche istante perchè il benzinaio le sta pulendo a specchio il parabrezza. Sorride compiaciuta per il servizio, poi mette in moto e si allontana.
Fine scena.
Scena 18
Esterno, prime ore del pomeriggio. Calabria, Montepaone. Virgilio .
Virgilio è uscito di casa e si trova accanto al furgone posteggiato nei pressi. Ha già sistemato dentro tutti i suoi attrezzi e ora ricontrolla il contenuto del furgone.
Virgilio (tra se, esclamando) :
" ...La scala per scendere ! Ecco che manca..!"
L'uomo rientra nella rimessa badando di non farsi notare dalla madre che è alla finestra. Esce fuori con una lunga corda , la carica sul furgone e poi parte attraversando il paese e arrivando al casale, sorpassandolo e parcheggiando il mezzo in una piccola stradina di campagna poco più avanti. Mimetizzato il mezzo, si avvia carico di attrezzi verso un'entrata laterale nella proprietà.
Fine scena
Scena 19
Esterno. Prime ore del pomeriggio. Calabria, tratto di strada tra Lamezia e Montepaone. Federica in auto.
Federica è giunta al semaforo del bivio di Germaneto con la provinciale ionica. Il semaforo è rosso e la sua auto è ferma, incolonnata dietro altre. La donna tamburella con le mani sul volante e fa cenno di no ad un lavavetri che le si avvicina.
Fine scena
Scena 20
Esterno, prime ore del pomeriggio. Calabria, Montepaone. Tenuta di casa Tindamo. Virgilio e Federica
Virgilio è alle prese con la botola di pietra. Prima la pulisce bene tutta, poi versa dell'acido lungo il bordo. Una goccia di acido gli cade anche sui pantaloni della tuta nuova scolorendoli e lui smoccola contrariato. Quindi riesce a rimuovere la pietra con due grimaldelli ( per la dinamica completa dell'operazione consultare il soggetto scritto). Spostata la lastra si avvicina al buco e lo giudica troppo profondo e buio. Per veder meglio prova a calare la lampada a gas ma non funziona. Allora a malincuore rimette a posto la pietra e la mimetizza di nuovo. In quel momento, dietro di lui, improvvisamente...
Federica (arrivata nel frattempo al casale , si presenta alle spalle dell'uomo inginocchiato):
" E lei chi è..... uno del gas ? "
Virgilio ( si gira, la vede. Decide di essere aggressivo non sapendo che altro fare):
"...Scusi, signorina, ma non sa che questa è proprietà privata ...?"
Federica ( sorridendo) :
"..Appunto.."
La donna non si scompone, anzi imbraccia la telecamera e comincia a riprenderlo.
Virgilio (coprendosi il viso):
" Ehi, ... ma che diavolo sta facendo ... chi le da il permesso ..?"
Federica continua a riprenderlo, per niente spaventata dall'aria minacciosa di Virgilio. Anzi, sembra divertita e arretra di qualche passo con la videocamera puntata su di lui.
Federica :
" Guarda, carino, che veramente di permesso dovrei parlare io ... visto che sei tu che ti trovi sulla mia proprietà...!"
La aggressività di Virgilio termina di colpo alla rivelazione di Federica. Lei lo guarda, impietosita dal suo disarmo.
Federica :
" ...Su, andiamo, va'...! Ora non ti preoccupare : io sono la proprietaria ma di certo tu non sei un ladro .... vero ?"
Il tono della donna è così accattivante da tranquillizzare Virgilio. L'uomo si china su un fianco posando la borsa per terra e continuando a sorridere imbarazzato, senza dire una parola.
Federica ( incoraggiante) :
" Allora, insomma, ....si può sapere che cosa ha seppellito lì sotto..?"
Virgilio dalle parole di Federica intuisce che la donna non ha osservato tutta la scena della lastra e allora cerca di capitalizzare il vantaggio. Un po' più sicuro risponde :
" ....Tartufi ! Ma come, non lo sa lei che questa zona è rinomata per i tartufi.. ? Ce ne sono dappertutto, .. più che altro sotto gli aranci ! Oggi... però... non ne ho ancora trovato nemmeno uno !"
Federica ( non la beve e risponde ironicamente) :
" Ma davvero ..! Praticamente, la succursale di Alba ...!"
Virgilio ( fa il finto tonto ) :
" ... e chi è quest'Alba ?"
Federica ( smette di sorridere) :
" ..lascia perdere... Piuttosto, ora è meglio per te se dici la verità, altrimenti vado al commissariato a portare questa ..!"(indica la videocamera con la registrazione)
Virgilio è annientato. Gli scompare anche il debole sorriso dalle labbra. Se non fosse un uomo, scoppierebbe a piangere. La sua avventura alla Indiana Jones è finita sul nascere.
Virgilio ( comincia a confessare) :
"... Ecco, signorina .... signorina..?"
Federica ( secca) :
" Federica. Continua !"
Virgilio :
" E' una storia stupida ... non so da dove cominciare ..!"
Federica :
" E tu comincia dal principio .... così ti viene meglio..!"
Virgilio ( rassegnato ) :
" ..e va bene ! ... E' successo che stamattina, insomma, ..passando quì davanti, mi volevo fott..., cioè, mi volevo prendere un'arancia e così sono salito su quel masso ( lo indica)..."
Federica ( impietosita dal candore dell'uomo, lo esorta a continuare ma con un tono più dolce):
" E allora...?"
Virgilio :
" E allora ... sono scivolato dalla cima e sono caduto lì, battendo la testa sulla pietra.."
Federica ( sinceramente impietosita) :
" Ma dai....!? Ma allora... scusa, tutti quegli attrezzi..?"
Virgilio ( prendendo fiato per l'imbarazzo) :
" Adesso ci arrivo, calma ...! Dunque : quando mi sono riavuto ero a terra, tutto sporco di sangue ..."
Federica ( impassibile, perchè si è accorta che l'uomo enfatizza per impressionarla) :
" Trascura i particolari ... tanto non mi impressiono ...! ""
Virgilio ( rassegnato, taglia corto) :
" ...insomma, per farla breve, ho notato questa ...!"
Virgilio fa un passo portandosi sopra la botola e con la scarpa sposta la terra mettendo a nudo la lastra. Federica si avvicina e si china accanto a Virgilio per osservare meglio.Il dialogo tra i due continua, ma senza voce ( entra la musica ). Si vede la donna continuare a guardare e a toccare la lastra facendo continue domande a Virgilio. Lui risponde mimando i gesti con cui è riuscito a sollevare la lastra. La musica cessa e riprende il dialogo in voce.
Federica :
" Ma perchè allora te ne stavi andando via, dopo una scoperta del genere...?"
Virgilio :
"Perchè avevo bisogno di aiuto .... andare lì sotto da solo, senza che lo sappia nessuno, è un bel rischio..!"
Federica ( riflette) :
" Certo, certo.... che domanda stupida ti ho fatto ........Ma adesso ci sono io, no ?"
Virgilio ( imbambolato) :
" Vuole dire che non denuncerà la scoperta..? Sa, questa di sicuro è roba da sovrintendenza...!"
Federica ( sicura) :
"E certo...! Così poi vengono e si fregano tutto, senza nemmeno dirti grazie..! Almeno vediamo che c'è, no ..?!"
Virgilio ( si sente di nuovo Indiana Jones)
" Allora sì, certo ....certo che si può fare..! Vediamo..."
Fine scena
Scena 21
Esterno, pomeriggio, Calabria. Casale Tindamo. Federica e Virgilio
Virgilio e Federica preparano un trabiccolo su cui montano la videocamera e una torcia elettrica. Calano il tutto nel buco, poi lo ritirano su.
Federica ( non sta nella pelle. Prende la telecamera per vedere la registrazione) :
" Presto ... ora guardiamo se si vede qualcosa...!"
Virgilio (esita, poi decide):
" No, ho un'idea. Andiamo al mio laboratorio, si può vedere alla TV...Meglio fare così.."
Federica ( ci pensa un attimo, poi) :
" D'accordo, si. Poi quì comincia a fare anche umido..." ( si stringe le braccia intirizzita)
Virgilio ( prende dalla borsa la giacca ben piegata della tuta ancora nel cellophane e la porge a Federica) :
" Ecco ... prenda questa .... è nuova .. ( si ricorda la macchia di acido sui pantaloni e si giustifica come un bambino, coprendola con la mano)...quì niente...mi è caduto prima dell'acido...!"
Federica ( lo guarda per un attimo seria, poi scoppia a ridere accettando l'offerta) :
" Grazie ! Sei gentile .... però, scusa, ... diamoci del tu !.... Ormai siamo soci, no..?"
I due raccolgono tutto, rimettono a posto la lastra, raggiungono le loro auto.
Fine scena
Scena 22
Esterno. Tardo pomeriggio. Calabria, Montepaone. Virgilio, Federica, Tonino, amici di Virgilio
I due mezzi giungono in paese e si fermano davanti al laboratorio. Di fronte c'è un bar affollato. Virgilio comincia ad alzare la serranda del laboratorio.
Federica (dirigendosi verso il bar):
"Dai, Virgilio, fa il favore, prendiamo prima qualcosa al bar ... io sono digiuna da stamattina ...!"
Virgilio arrossisce come un bambino per non averci pensato. Molla la serranda che gli finisce sul piede. Poi raggiunge zoppicando Federica, che intanto è già sulla soglia del bar che si fa largo in mezzo ad una folla di curiosi. Tra di loro c'è anche Tonino che rimane in disparte.
Federica ( ferma in attesa sulla soglia del bar guarda Virgilio che si avvicina zoppicando tra una folla di amici curiosi) :
" Che ti è successo..? ... un'altra arancia..?" ( sorride ironica)
Virgilio :
" E' la serranda .... quando fa secco è dura da morire ... poi, se viene umido invece, gli dai il braccio e si prende tutta la mano..."
Intanto gli amici di Virgilio, che non stanno più nella pelle per la curiosità, si fanno sotto per essere presentati alla bella straniera.
Amico di Virgilio :
"...ciao, Virgì ... allora, ...perchè non ci presenti a tua cugina ....?"
Virgilio ( rosso di vergogna risponde a precipizio ) :
"Non è mia cugina, intanto ! E' solo una ..."
Federica (bruciandolo sul tempo sorride all'amico e gli stringe la mano) :
" ...Un' amica ! Federica Chieffi .... piacere !"
Rassicurati dal gesto della donna gli altri amici, tranne Tonino che rimane da parte, appoggiato ad un'auto, si fanno sotto e si presentano tutti, mentre Virgilio è praticamente messo in disparte. Federica lo cerca tra la folla e gli fa cenno di avvicinarsi.
Federica (a voce alta):
"Che cosa prendi..?"
Virgilio ( si avvicina a lei e le sussurra all'orecchio ) :
"Per carita...! Mi faccia pagare a me, sennò divento lo zimbello di tutto il paese...!"
Federica ( si diverte molto per l'imbarazzo dell'uomo e ride) :
" Figurati...! Fai pure...(si guarda intorno divertita)...Ma che paese meraviglioso...!"
I due consumano in fretta, seguiti dagli sguardi attenti degli amici di Virgilio, che li attendono al varco all'uscita del bar. Quando escono dal locale Virgilio previene ulteriori domande e precisa ad alta voce.
Virgilio ( agli amici verdi di invidia, che si mangiano con gli occhi Federica) :
"... ha la molla della telecamera rotta .... devo dargli un'occhiata..."
Gli amici (irriverenti e invidiosi):
".... alla telecamera...!"
La coppia lascia il bar e si dirige verso il laboratorio. Virgilio alza la serranda e fa passare Federica. Poi si richiude la serranda alle spalle, affacciandosi un attimo per lanciare un muto rimprovero agli amici, che continuano a sghignazzare poco lontano.
Fine scena.
Scena 23
Interno, sera . Calabria, Montepaone. Virgilio e Federica al laboratorio di Virgilio
I due sono al laboratorio. Virgilio fa tutti i collegamenti e si accomoda accanto a Federica per vedere. La registrazione è mossa e poco chiara. Si vede il cunicolo e basta.
Virgilio ( quasi giustificandosi) :
" Certo non si può pretendere di più .... con quell'accrocco a due ruote....!"
Federica ( è assorta nella visione e lo zittisce) :
"Shhhh!"
la visione continua più o meno allo stesso modo. Si intuisce che ad un certo punto la pendenza diminuisce e si intravede sullo sfondo qualcosa che riflette. Poi un cumulo di pietre improvvisamente blocca la visione. Da quel momento in poi si vede la stessa scena a ritroso, segno che la videocamera è in fase di recupero. Quando la registrazione termina Virgilio guarda Federica.
Federica ( affascinata) :
" E' meraviglioso .... semplicemente meraviglioso..."
Virgilio ( un po deluso) :
" Beh ... però non è che si sia visto granchè ...!"
Federica :
"Ma dai .... che volevi..il tesoro del faraone..?! Rimanda indietro, che controlliamo meglio."
La storia va avanti per un pò così. I due osservano ogni particolare con attenzione, ma l'unica cosa degna di nota sembra essere il riflesso che si nota ad un certo punto, proprio in fondo alla galleria.
Virgilio ( blocca in fermo immagine e si avvicina al TV per osservare meglio) :
" Vede quì .... questo riflesso..? Che sarà...?"
Federica :
" Boh..! E' inutile adesso fare congetture. Basta tornare domani lì e controllare, no? Facciamo ... alle dieci...?"
Virgilio (ci pensa su):
" No, meglio prima, verso le otto e mezza... c'è meno gente in giro... (guarda l'orologio trasalendo) ..Ehi...! Ma lo sa che sono le nove passate ? Siamo stati dentro più di un'ora... ( guarda preoccupato la serranda) "
Federica ( sorridendo maliziosa) :
" Che c'è .... Biancaneve ha paura per la sua reputazione ...!"
Virgilio ( arrossendo) :
" No .... è che quelli sono stupidi ... cominciano a dire fesserie, a sparlare...!"
Federica ( alzandosi, recuperando le sue cose e andando verso la serranda):
" E tu lasciali dire .... io mi sto divertendo un sacco, sai...!"
Fine scena
Scena 24
Esterno, sera inoltrata. Calabria, Montepaone. Virgilio, Federica, Tonino e altri amici di Virgilio.
I due escono dal laboratorio. Virgilio nota Tonino tra gli altri in attesa fuori.
Virgilio (si accosta a Federica):
" Senta ..."
Federica :
" Uffa che noia..! Se non mi dai del tu non ti rispondo nemmeno..! Mi fai sentire vecchia...!"
Virgilio ( abbassando il tono di voce e indicando con il mento il gruppo di suoi amici) :
" D'accordo.... Senti.... tra quelli lì c'è Tonino, l'amico che ho incontrato stamattina davanti al casale. Siccome è sospettoso da morire, è meglio continuare con la storia della telecamera rotta, sennò è capace di fare un mucchio di domande strane..."
Federica ( fa sì con la testa, si avvia e poi ad alta voce, stringendo la mano a Virgilio) :
"..Allora grazie mille ! Davvero un bel lavoro. Non ci contavo più e senza questa (mostra la telecamera) il mio viaggio sarebbe stato inutile...!"
Virgilio ( stringendo la mano a Federica) :
" Allora arrivederci ..... e se ci sono altri problemi ha il mio numero...!"
Federica :
"Certo ...certo. Arrivederci !"
Federica si allontana e Virgilio è preso d'assalto dagli amici. Solo Tonino rimane in disparte.
Primo amico :
" Glielo hai riparato bene l'otturatore, eh..?"
Secondo amico :
" E che fimmina era.... avete visto che carrozzeria...!"
Terzo amico :
" E bravo Virgilio ! Zitto zitto, ci ha fatto fessi tutti, o tusitallo...!"
Virgilio ( ridendo per l'assalto, ma rimanendo sulle sue) :
" E mo' basta, però...! Era una femmina, mica una marziana ....!"
Gli amici si allontanano sghignazzando. Dall'altra parte della strada, appoggiato all'auto, è rimasto Tonino. Virgilio gli va incontro.
Tonino (sospettoso):
Ma non ti doleva il braccio...?"
Virgilio (indifferente):
" Ah...ciao, Tonì .... sì, un pò mi duole ancora... ma quella mi è venuta a cercare. Qualcuno gli ha detto che ero l'unico in paese che poteva riparare la sua telecamera e così...."
Tonino :
Certo che tutte le fortune capitano a te..."
Virgilio :
"Lascia andare ... piuttosto : hai potuto tornare al cantiere stamattina ..?"
Tonino :
" Si capisce. Se manca Tonino si blocca tutto, non lo sai..? Allora... quando andiamo da don Rafele ...domattina ?"
Virgilio :
No, domattina no ... credo che va fuori. Domani sera lo chiamo io e mi faccio dire...!"
Tonino :
" ...E certo ! ... la moglie di don Rafele non è come quell'amica tua...!"
Virgilio :
" Ma quale amica, Tonì ...? Magari lo fosse ...!"
Tonino ( avvicinandosi all'amico e abbassando il tono ) :
"Guarda, Virgì.... che tu puoi fare fessi gli altri ma non a me. Io l'ho capito subito che ve la intendevate..."
Virgilio (sospetta che l'amico abbia capito qualcosa, tituba un attimo, poi risponde) :
" E così tu hai fatto già il romanzo, eh ? E invece ti sbagli, vedi ! Mi sarebbe piaciuto, non dico di no, per questo le ho lasciato il numero ...Però..."
Tonino ( dando una pacca sul braccio di Virgilio) :
"E allora vedrai che chiama... quella chiama, te lo dice Tonino. Gli piacevi, e assai anche...!"
Virgilio ( riflette sulle parole dell'amico, un po' speranzoso) :
" Tu dici ...?"
Tonino ( dando una seconda pacca, più forte, sulla spalla di Virgilio) :
" Va cammina, rubacuori...! Ti saluto, mi vado a coricare, io... !"
Tonino si allontana. Virgilio rimane solo per la strada deserta. Il padrone del bar di fronte ha finito di abbassare la saracinesca e lo saluta. Virgilio torna verso il laboratorio per chiudere anche lui la serranda.
Scena 25
Interno, sera. Calabria, Montepaone. Casa di Virgilio. Virgilio, la madre e il padre.
Virgilio rientra a casa e saluta i suoi che si sono appena seduti a tavola.
Virgilio :
"Ciao babbo..."
Salvatore (padre di Virgilio) :
" Hai preso tu la zappa dalla rimessa ? Quella col manico di ferro.."
Virgilio (cercando di non tradire l'emozione) :
"Non so ... mi sembra di averla vista nel furgone ... perchè, ti serviva ?"
Salvatore :
" Niente ... volevo pulire un po' attorno alla rosa gialla..."
Virgilio :
"Lascia, che domani ci penso io ..."
Sara ( è in piedi e sta portando il vassoio con le seppie arrosto)
" Ora però, Virgì, vatti a lavare le mani, che mangiamo..."
Virgilio ( bacia la madre e annusa il vassoio) :
" Che profumo, ma'..! Ci hai messo l'origano nuovo, vero ?"
Sara :
"Si, quello vecchio si era fatto polvere ..."
La famiglia comincia a mangiare. L'inquadratura si sposta all'esterno, davanti al balcone della cucina, continuando ad inquadrare Virgilio e in suoi che cenano. La camera sale verso l'alto, continuando a inquadrare la casa di Virgilio che ormai si confonde con l'abitato. Le luci delle finestre nelle case si spengono una ad una. L'inquadratura si sposta sulla periferia del paese, cercando e trovando il tetto di casa Tindamo e gli aranci, illuminati dalla luna piena, che si muovono alla brezza notturna. Poi cambio : di nuovo su Virgilio che, già in pigiama nella sua stanza, apre il suo letto e si corica. Sul tavolino accanto al letto un libro logoro per l'uso : L'isola del tesoro di Stevenson. La scena si conclude quando Virgilio spegne la luce, lasciando nella stanza solo il chiarore della luna che penetra dai vetri.
Scena 26
Esterno, mattina presto. Calabria, Montepaone. Virgilio, una paesana e i due figlioletti.
Virgilio esce e prende il furgone fermamdosi al bar della stazione. La piazza del municipio è animata dal mercato domenicale. Entra nel bar e ne riesce poco dopo con una brioche in mano. Si appoggia al'furgone e comincia a sbocconcellarla. Una donna con bambini gli si avvicina. I due bambini si aggrappano ai suoi pantaloni.
Primo bambino:
"Ciao, Tusitallo. Ricordati che mi hai promesso, eh ? La storia dello gnomo di cera, ricordi...?"
Secondo bambino :
" Io la so ! Io la so ! A me l'ha già raccontata tutta..."
Il primo bambino si lancia indispettito verso il fratello e i due cominciano a spintonarsi appoggiandosi a Virgilio.
Madre dei bimbi ( si avvicina a riprendersi i figli, scusandosi) :
" Venite quì, delinquenti ... ciao, Virgì.. ? Ho visto tua madre in chiesa .."
Bambini ( hanno smesso di litigare e reclamano Virgilio) :
"Tu-si-ta-llo ! Tu-si-ta-llo !"
Virgilio li guarda divertito. I bambini lo strattonano. La madre interviene decisa.
Madre dei bambini :
" Piantatela, scostumati ! Lui si chiama Virgilio. Li devi scusare, Virgì, ma questi non hanno rispetto..."
Virgilio :
" Lasciateli fare ... hanno ragione : l'altro ieri avevo iniziato a raccontargli una cosa, poi mi hanno chiamato e così.... (si accovaccia per terra e prende a cavalcioni su un ginocchio il più piccolo dei bimbi ) ... ti prometto che oggi pomeriggio ti continuo la storia, fino alla fine...."
La donna prende per mano i figli ormai rabboniti, saluta Virgilio e si allontana. L'uomo fa per salire sul furgone ma si blocca, vedendo Federica che, poco distante da lui, ha assistito in silenzio a tutta la scena e ora sorride divertita. Un po imbarazzato Virgilio manda giù l'ultimo boccone della brioche e si avvicina alla donna.
Virgilio :
"Ma avevamo appuntamento al casale, se non sbaglio...?"
Federica ( mostrando un panierino di vimini appena acquistato) :
" Si, lo so .... ma passando di quì non ho resistito ! Questo mercato è così pieno di colori e di odori...!"
La giovane si avvia di nuovo, seguita da Virgilio, tra le bancarelle, facendo continue domande ora a lui ora ai venditori. Alla fine i due escono dal mercato pieni di carabattole.
Virgilio ( aiutandola a trasportare la merce):
"Ma ora che ci fai con tutta questa roba...? Perfino il basilico hai comprato...."
Federica (prendendogli di mano il basilico) :
" Ma hai visto che foglie....? Sembra lattuga ! E questo profumo...? E' inebriante, pazzesco !"
Virgilio :
"Si d'accordo .... ma se stai in albergo ...?"
Federica (strappandogli di mano il basilico e coccolandolo come una bambolina):
" Uffa ! Ma che vuoi ? Non ti è mai capitato di comprare una cosa così, solo per averla..?"
Virgilio ( ci pensa un attimo su, poi risponde):
"Si, vabbè .... ma non una cosa da mangiare ! E' diverso ... !"
Federica ( lo guarda, improvvisamente seria, fisso negli occhi) :
" No, Virgilio. Sei tu che sei diverso .. o io .. non lo so più...! Quì è tutto un altro mondo!.. Di un pò ... perchè ti chiamano Tusitallo ?"
Virgilio (arrossendo vistosamente) :
"Ti sei gustata tutta la scena prima, eh..?"
Federica :
" E che dovevo fare ? Stavo lì...! Comunque devo dire che ci sai fare...quei bambini ti adoravano...!"
Virgilio (ancora più imbarazzato) :
" Si, a quelli gli dai un braccio e si prendono ....."
Federica (ride):
" ... tutta la mano, certo ! ... Come la serranda del laboratorio ...!"
Virgilio :
" Che c'entra la serranda ...? (Poi ricorda la sera prima) ....ah, si, certo....!"
Federica (incalzante) :
"Allora .... perchè Tusitallo ?"
Virgilio (glissando la domanda) :
"Senti ... ma visto che sei quì ... andiamo al casale con una sola macchina. Prendo il furgone io, ti va...? Diamo meno nell'occhio..."
Federica sbuffa sorridendo perchè Virgilio non ha ancora risposto alla sua domanda, ma fa cenno di si con la testa.
Fine scena
Scena 27
Mattina; interno del furgone di Virgilio ; Calabria, Montepaone - strada verso il casale -Virgilio e Federica.
I due sono sul furgone, diretti verso il casale Tindamo. Parlano tra loro e Virgilio risponde finalmente alla domanda di Federica.
Virgilio :
"Tusitallo non esiste, è una storpiatura ... l'hanno inventato quì, al paese, i ragazzini. E' perchè una volta mi chiesero da dove prendevo tutte le storie che raccontavo e così parlai di quello scrittore ..."
Federica (sorpresa):
"Ma dai...! E quale scrittore ? Vedi un po' se adesso non scopro che sei anche un letterato...!"
Virgilio (si schermisce imbarazzato):
"Piano...piano...! Ma quale letterato !... Roba di avventure .. non ti credere...! Comunque era Stevenson, quello dell'Isola del Tesoro, sai...?"
Federica (ride):
" Però...! ... quasi c'era da immaginarselo ...e allora ?"
Virgilio :
"Beh, insomma .... lessi sulla biografia che Stevenson, nel periodo che visse in Polinesia, continuava a raccontare le sue storie agli indigeni ..."
Federica (estasiata si beve le parole con gli occhi) :
" E poi ? Continua..!"
Virgilio :
"Così ... quelli...indigeni... pigliarono a chiamarlo - o Tusitala - che nella loro lingua significa il cantastorie, o qualcosa del genere... E questo fatto, insomma, lo raccontai ai bambini ...e da allora...."
Federica (compiaciuta) :
" Pero ! E bravo o Tusitallo...!"
Virgilio ( imbocca la stradina dopo la proprietà e ferma il furgone):
"E no .... tu no, per favore ! Va bene che Virgilio è brutto, però ...."
Federica :
"Invece non è brutto per niente ! Però anche Tusitallo è molto carino .... Che facciamo, scendiamo ?"
Fine scena
Scena 28
Esterno, mattina. Calabria, Montepaone, proprietà Tindamo. Virgilio e Federica
I due sono già all'opera . La lastra è stata rimossa e i due stanno decidendo chi deve scendere in perlustrazione. Virgilio si è già messo in testa la torcia da pesca e si appresta a scendere ma Federica lo trattiene.
Virgilio (cerca di convincerla):
"...perchè, anche se sei più magra, io sono più pratico di queste cose. Mi ci sono trovato tante altre volte..."
Federica ( lo canzona, un pò imbronciata) :
" Ah, si, certo ! Elettricista, goloso di arance, letterato ..... e ora anche tombarolo..! O magari minatore ?"
Virgilio (sbuffando, già calato per metà dentro al cunicolo):
"Vuoi scendere tu ? Allora, aspetta che prima ti tolgo un pò di bestie....!"
L'uomo gratta con la mano ( ha i guanti) la parete interna e porge qualcosa alla donna : un paio di vermi e un grosso ragno. Federica urla e arretra per il disgusto.
Federica :
" Vabbe ...., mi hai convinto ! Vai tu..!"
Virgilio (rientrando nel buco):
"E si capisce..!
Federica (urla con la testa dentro il buco):
"..però, stai attento ! Non ti fare male perchè lì sotto io con quei mostri non ci scendo ... e non mi va di andare in paese a chiedere aiuto..!"
Virgilio ( già non si vede più) :
"..D'accordo, capitano..!"
Federica (accostandosi schifata all'apertura, ma ridendo) :
" E se trovi arance, lasciale perdere..!"
Virgilio ( sta scendendo sulla scala di corda, ma sente con i piedi una protuberanza dura che gli impedisce di continuare) :
" Che caz...!"
Federica :
" Che hai detto..? Ti sei offeso..?"
Virgilio (un po spaventato per via della protuberanza, non ha ascoltato Federica):
"Ehi..!"
Federica :
"Tutto bene..? Perchè ti sei fermato ?"
Virgilio :
"C'è qualcosa quì... non so.... sembra lucido, bagnato. E' incastrato nella roccia..!"
Federica :
Con quell'umido .... sarà una stalattite...!"
Virgilio :
"(tra se) .. bella figura di merda facisti, Virgì... ( poi forte, rivolto in alto a Federica) ... grazie professoressa ! ...E come si toglie..?"
Federica ( imperturbabile, è inginocchiata e si pulisce un po di terra dai jeans) :
"E che ne so io .... sei tu l'esperto, no ?"
Virgilio ( nel buco, si guarda attorno sconsolato. Non sa che pesci prendere):
" Non mi fa passare ! Ora provo a romperla con il malimpeggio..!"
Federica :
" (tra se) ... certo che il nome di quell'arnese è tutto un programma ...! ( poi forte, a Virgilio) ... no! Stai attento, ... non fare vibrazioni ! Non sappiamo quanto sia solido il tunnel ...!"
Virgilio :
" Certo, certo .. non ti preoccupare..! (tra se) .. tanto ci sto io quì sotto ... ( poi di nuovo a Federica) ... ora provo in un altro modo..!"
Virgilio attorciglia ambedue i polsi alla scala di corda, poi si appoggia con i piedi sullo spunzone di roccia e comincia a saltarci sopra. Al primo tentativo non succede niente. Nemmeno al secondo. Al terzo la stalattite cede di colpo, facendo quasi precipitare giù l'uomo. L'eco della rottura della roccia e il rumore dei detriti precipitati sono giunti fino a Federica che si spaventa moltissimo.
Federica ( allarmata, tenendosi con le mani i capelli si accosta schifiltosa al buco ) :
" Tutto bene ...?"
Virgilio (affannato) :
"..A posto ! Sono passato ..Tranquilla !"
Superata la difficoltà Virgilio continua a scendere finchè il cunicolo non diventa quasi orizzontale. Lo spazio non è molto ma almeno può liberarsi della scala di corda. Esplora con la pila il cunicolo e vede in fondo la nicchia , la cui vista è ostruita dai detriti già notati nella registrazione. Prima di addentrarsi verso la nicchia l'uomo si accerta di essere ancora in collegamento vocale.
Virgilio :
" Federicaaaaa !"
Federica :
"Ti sento bene ! Sei arrivato alla nicchia...?"
Virgilio non risponde perchè nel frattempo, avventurandosi, ha scoperto che un tratto del tunnel è franato rivelando l'ingresso di una grande caverna. Ci si addentra un attimo, poi ritorna nel tunnel e prosegue in direzione della nicchia. Qùi trova un meraviglioso mosaico d'oro zecchino e ne rimane affascinato. Il mosaico è praticamente intatto, solo un piccolo riquadro in alto, in corrispondenza della testa di una donna, è mancante L'uomo Stacca due tessere dorate per prova e se le mette in tasca.
Federica :
" ....giliooooo !"
Virgilio ( si gira per rispondere, ritornando alla realtà) :
"Che succede, Federica...?"
Federica :
" ( si rialza da terra, scarmigliata e con la faccia sporca di terra, dicendo tra se ) ... finalmente ! Che Dio ti fulmini..! ( Poi, preso un po di fiato, si accovaccia di nuovo e urla) ... va tutto bene..? Non ti sentivo più..!"
Virgilio :
" Tutto ok, stai tranquilla ! Adesso torno indietro per prendere la telecamera. Tu comincia a calalrla con la fune...!"
Virgilio affronta di nuovo la traversata dei detriti, molto stancante, e giunge al carrello con la telecamera. Stacca l'apparecchio e comincia la ripresa del cunicolo, dell'ingresso alla caverna, della nicchia e del mosaico. Finita la registrazione torna indietro e sistema di nuovo la telecamera sul carrello. Quindi chiama Federica.
Virgilio :
" ... tutto fatto ! Puoi recuperare la corda. Piano, però, e aspetta che sia sempre io a darti il via...!"
Federica comincia a recuperare e alla fine esce dal cunicolo anche Virgilio. Federica si rende conto che l'uomo è stremato dalla fatica e lo aiuta a stendersi a terra.
Federica :
" Adesso resta un attimo fermo e con gli occhi chiusi : hai bisogno di recuperare le energie..!"
Virgilio è davvero stanco e non se lo fa ripetere. Si stende per terra e chiude gli occhi addormentandosi di colpo e sudando. Federica lo veglia detergendogli il sudore. A un certo punto però Virgilio si sveglia.
Federica ( imbarazzata ritrae la mano dalla fronte di Virgilio e arrossisce) :
" .. finalmente ! Continuavi a dormire e sudavi come un vitello. Mi stavo preoccupando...Pensavo t'avesse punto qualche bestia !" (rabbrividisce dal disgusto)
Virgilio ( cominciando a rialzarsi : ha percepito l'imbarazzo di lei e non vuole metterla a disagio) :
" ... macchè ! Stavo benissimo ... ( si corregge ) ... anzi, sto benissimo. Avevo solo bisogno di recuperare un pò il fiato.."
Federica :
" Certo, certo ... figurati..! E' solo che ..magari si fa tardi ... sai...!"
Virgilio (guarda l'orologio) :
" Hai ragione ... caspita ! ( balza in piedi con un colpo di reni) ... Eccomi quà ...pronto !"
Federica ( mettendosi a ridere) :
" E dai, smettila ... non fare il cretino ! Allora, vuoi dirmi che hai scoperto...?"
Virgilio ( sorridendo furbo e rallentando le parole) :
"Là sotto, cara Federica .... c'è un tesoro ... e d'oro zecchino, come questo !"
L'uomo tira fuori le due tessere staccate al bassorilievo. La donna le prende in mano incredula, facendole scintillare al sole. Il suo è lo sguardo di una bimba .
Federica :
" Mamma mia .... ma questo ....è oro ...!"
Virgilio ( gongolante) :
"Te l'ho detto : oro zecchino...!"
Federica ( abbracciando improvvisamente Virgilio) :
"Virgilio .... sei un mito !"
Federica abbraccia con slancio Virgilio, che rimane sulle prime imbarazzato. Ma l'entusiasmo di lei è contagioso e così l'uomo si lascia andare. Ma tra i due è ormai scoccata la classica scintilla: Federica smette improvvisamente di ridere, si scosta un attimo per guardarlo negli occhi e subito dopo i due si baciano appassionatamente. Lei ha ancora, stretto nella mano, il pezzetto di mosaico d'oro che Virgilio ha portato su dal cunicolo. Alla fine i due si separano.
Federica (appena un sussurro, lei è rossa dall'emozione) :
"Era scritto ! Lo sapevo...l'ho capito fin da quando ti ho sorpreso quì, la prima volta ..."
Virgilio è nel pallone più completo. In poco tempo ha trovato l'avventura, forse la ricchezza, probabilmente l'amore. Di una fata sconosciuta venuta da lontano. Cerca le parole adatte, ma è difficile.
Virgilio :
" Federica ... non credere ... io ..io sono sincero ....sai..!"
Federica ( si accosta a lui sfiorandogli i le labbra con un dito) :
" Shhhh ! Non dire niente ... è successo e basta ! Non roviniamo tutto cercando spiegazioni ..!"
Virgilio :
" Ma ...."
La giovane gli ferma le labbra con la mano, poi lo bacia di nuovo con trasporto. Quindi lo prende per mano e lo porta in una radura tra gli aranci, di fianco alla casa. I due si spogliano in silenzio guardandosi intensamente: i jeans di lei e la camicia di Virgilio finiscono impigliati ad un ramo. Virgilio ( a dorso nudo) e Federica ( solo la maglietta, le lunghe gambe nude a far strage di mergherite) fanno l'amore in silenzio, sul prato, mentre le rondini volteggiano in alto nel cielo.
Scena 29
Interno, giorno, Calabria, Montepaone. Virgilio, Federica, proprietario di casa da vacanze.
Dopo la scoperta del tesoro Federica ha deciso di affittare un'appartamento nei pressi del casale. Virgilio la accompagna a visitarne uno. Il proprietario mostra la casa cercando di nasconderne i difetti ( tapparella che non scorre, rubinetto che gocciola, etc.), Virgilio lo costringe invece a prenderne nota, Federica è accomodante perchè ha fretta : guarda l'ora, conclude sbrigativamente col proprietario che le consegna le chiavi, esce precipitosamente dalla casa titandosi dietro Virgilio. Ha l'aereo che l'aspetta.
Fine scena
Scena 30
Esterno, pomeriggio, Calabria, aereoporto di Lamezia. Virgilio e Federica.
I due si salutano. Federica è l'ultimo passeggero a salire sull'aereo in partenza per Milano ( lo avvisa l'altoparlante). L'aereo parte. Virgilio rimane a vederlo partire. Federica seduta sulla sua poltrona si rifà il trucco.
Fine scena
Scena 31
Interno, Mattino, Lombardia, Milano, ufficio di Federica. Federica e il suo staff.
Il rientro di Federica nella sua stanza. Il suo tavolo è pieno zeppo di fax, di impegni da smaltire. Ma lei ha la testa altrove.... Non appena seduta chiama all'interfono il segretario.
Federica :
"Per favore, mandami subito il vicedirettore e l'architetto Olivieri...."
Mentre attende infila nel videoregistratore una cassetta e si mette a guardare : è una panoramica dettagliata del casale. Si rilassa sulla poltrona gustandosi la visione. Dopo mezzo minuto arrivano i convocati. Lei interrompe la registrazione e li fa accomodare e comincia a parlare. Gli uomini ascoltano con attenzione.
Federica :
" .... così, per tutto il tempo che starò via, lei ( rivolta al vicedirettore) saprà certo cavarsela nel migliore dei modi...."
Vicedirettore ( sorridendo) :
" Non dubiti ..... è già tutto sotto controllo ...!"
Federica :
" Già .... certo..... ad ogni modo, provveda per un fax portatile. Potrebbe essere utile..Nel frattempo, per le emergenze, c'è comunque il telefonino ...!"
Federica congeda il vicedirettore e comincia a parlare con l'architetto, azionando di nuovo la registrazione. Si vedono scorrere le prime immagini del casale mentre la donna comincia a parlare.
Federica :
" Ecco, vede .... questo è il suo futuro impegno. Se lo studi bene, perchè voglio un bel lavoro...."
Fine scena
Scena 32
Esterno, mattina, Calabria, strada panoramica verso Caminia. Inquadratura dei gabbiani lungo la costa. Il mare, la spiaggia vuota.
Fine scena
Scena 33
Interno, mattina, Calabria, tratto di strada tra Catanzaro marina e Montepaone. Camionista e commessa del bar. ( Il bar è all'altezza del bivio con la stazione di Squillace)
Siamo all'interno di un bar sulla costiera calabrese. Un camion impastatore è fermo fuori. Il camionista sta consumando il suo caffe. Poi il camion riprende la sua marcia (è un occasione per riprendere il paesaggio costiero, molto suggestivo) e arriva al casale, dove è stato allestito il cantiere. Molti operai, Federica, Tonino e Virgilio, l'architetto che segue i lavori. Il camion entra.
Fine scena
Scena 34
Esterno, mattino, Calabria, Montepaone, strada verso il casale. Federica, Virgilio, Tonino, architetto, camionista + squadra di operai.
Federica sta discutendo i problemi del restauro del casale con l'architetto incaricato dei lavori. Virgilio e Tonino ascoltano attenti.
Federica ( è vestita con una salopette e stivali di gomma. In testa ha un merretto con visiera) :
" ... ma è proprio necessario disfare tutto il tetto... ? Così ci metteremo una vita...!"
Architetto :
" Non c'è altra soluzione ! Le travi, almeno quelle rimaste, sono fradicie. Ma non si preoccupi : ho fatto mettere da parte tutte le tegole. Ora sono a bagno in una soluzione detergente : torneranno al loro bel colore antico..."
Federica :
"Architetto .... lei ricorda il nostro patto, vero ?..."
Architetto ( sorride) :
" Certo, lo ricordo bene. Vedrà, il restauro non cambierà una virgola dell'impianto originario, tanto meno nell'aspetto. Certo .... che la struttura era davvero malridotta ..."
Arriva nel frattempo il camion. I quattro si spostano per farlo passare e Tonino si avvicina alla cabina per spiegare all'autista dove scaricare. Virgilio si rivolge a Federica mentre l'architetto si allontana perchè chiamato da un operaio.
Virgilio ( indicando con lo sguardo l'architetto) :
" Quello è proprio in gamba .... gli è bastata una settimana e già conosce questo casale come fosse casa sua .."
Federica ( si toglie il berretto e si scuote i capelli) :
" E' uno specialista, no ? Fa il suo lavoro ...."
Virgilio :
" Però ci vuole anche tanta passione ..."
Federica ( ride e strofina indice e pollice della mano destra in un gesto eloquente) :
" ...e questi..!"
Nel frattempo Tonino ha finito con il camionista e si avvicina ai due .
Tonino ( a Federica, guardando sospettoso i numerosi operai e poi il piccolo capanno costruito a ridosso del masso) :
" Oh,...siamo certi che al capanno non entra nessuno...? Lì basta una spinta..!"
Federica :
" ..... a proposito, Tonino...non ti ho ancora ringraziato : hai fatto davvero un'opera d'arte ! Sembra vecchio di trent'anni..!"
Virgilio :
"Ehi, ma guarda che stai parlando con uno specialista .... Pensa che Tonino ha una squadra che costruisce rustici già vecchi. Qualche ferro arrugginito, un paio di infissi scrostati, qualche tufo consumato ... vero, Tonì....?"
Tonino ( si schermisce, ma si vede che gongola per i complimenti. Guarda il casotto) :
" Beh, si, devo ammettere che ormai è un lavoro che faccio ad occhi chiusi. ( si gira verso Federica, che non capisce) ..... sa, per via dei condoni : così una casa costruita oggi sembra vecchia di anni e può essere sanata ..."
Federica ( sorridendo complice) :
" ..ah...ecco ! E certo, fatta la legge, trovato l'inganno..... quì, comunque, hai fatto proprio un bel lavoro..!"
I tre si dirigono ad un piccolo capanno costruito proprio sopra la botola.
Federica ( aprendo il lucchetto della porta e girandosi verso i due amici) :
"Ho detto a tutti che quì dentro tengo cose personali e che perciò deve restare sempre chiuso.."
I tre entrano dentro e accendono la luce. Tonino alza una stuoia che copre la botola.
Tonino ( alzando una stuoia che copre il pavimento) :
"Ecco .... così, anche se qualche curioso entra, non trova niente....!"
Virgilio ( guarda in direzione del casale):
" ...giusto stare attenti che nessuno osservi quando si entra ..."
Tonino ( un po piccato per l'osservazione):
" Certo, maestro..! Per questo ho fatto la porta dalla parte del masso, vicino al cancello : così non c'è visuale dal cantiere. Prima di entrare quì si salutano gli operai come se si dovesse andare via, poi invece ( ruota la mano destra a dita unite dal basso verso l'alto) ... via ! ... si entra e si va di sotto ! Poi, se qualcuno ti vede quando esci da quì puoi sempre dire di essere appena arrivato..."
Federica ( dando una pacca sulla spalla a Tonino) :
" Benissimo ..! Allora lo inauguriamo domani, che è sabato ...intesi ? Ora però usciamo, sennò davvero qualcuno si insospettisce ...!"
Fine scena
Scena 35
Esterno, mattina, Calabria, Montepaone. Casale Tindamo. Virgilio, Federica e Tonino
I tre sono già bardati per l'esplorazione sotterranea. Virgilio e Federica indossano sulla fronte le torce da pescatore, ma Tonino tira fuori dalla sua borsa un casco da pompiere con la luce incorporata. Inoltre indossa degli stivali di gomma da pescatore, modello "ascellare". Gli altri due lo guardano mettendosi a ridere.
Virgilio :
" Ma dove lo pigliasti quello ?... Se lo sapevo, te lo chiedevo per la pesca ..."
Tonino:
" Io le cose le faccio bene. Questo ha luce alogena e la batteria a litrico ..."
Virgilio :
" Al litio, vuoi dire ..!"
Tonino ( impermalosito):
" Si vabbuò .... piglia in giro, va.... comunque ho la testa protetta ...!"
Federica ( preoccupata, a Virgilio) :
" Però Tonino ha ragione ..... noi invece scendiamo così ... a testa nuda...?!"
Virgilio ( la guarda schernendola) :
"Tu hai paura dei ragni, mica dei crolli, eh ?! Mettiti un fazzoletto se vuoi. Questo (indica Tonino) ...lì sotto, tra dieci minuti ha un attacco di rosolia per il caldo ..."
Tonino ( tagliando corto e spostando la botola di legno, rivolto a Virgilio):
"Allora, professò .... vuoi fare strada ..?
Fine scena
Scena 36
Interno, giorno, Calabria , Montepaone. Cunicolo sotto al casale. Virgilio, Federica e Tonino.
I tre sono appena entrati nel cunicolo. Virgilio in testa, Federica nel mezzo e Tonino a seguire. La prima discesa è stata attrezzata con una scala metallica e con lampadine elettriche fissate a parete. Federica scendendo si compiace delle novità.
Federica ( scende reggendosi alla scala. Si guarda attorno e fischia per la sorpresa):
"Ehi ..... ma qui è diventato un salotto ! Altro che Indiana Jones...! "
Virgilio (davanti a lei) :
"Aspetta di arrivare ai sassi prima di fare complimenti ..."
Federica :
" Comunque è già un bel passo avanti...!"
I tre arrivano alla fine della scala e cominciano ad avanzare in fila indiana. Quando arrivano alla zona dei detriti Tonino ha qualche problema a concentrarsi perchè la luce del suo casco inquadra in bella evidenza (avanzano carponi) il posteriore ancheggiante di Federica e questa visione comincia a farlo sudare . Federica si gira a guardarlo e si accorge del suo stato.
Federica (candidamente apprensiva):
" Allora aveva ragione Virgilio : sei sudatissimo, povero Tonino ...!"
Tonino ( mentendo) :
" Eh già ... proprio un caldo pazzesco...!"
Virgilio ( in testa al gruppo, ignaro del problema dell'amico) :
"Coraggio .... che tra poco la via è libera ...!"
Alla fine il gruppo supera la zona franata. I tre ora possono avanzare in piedi, anche se costretti a curvarsi ( Tonino invece, essendo più basso, può stare dritto). Arrivati in prossimità della nicchia Virgilio si ferma.
Virgilio ( mostra, fermandosi, la caverna dalla fenditura del cunicolo) :
" Ecco .... questa è la caverna di cui vi parlavo ..... ma ora andiamo alla nicchia !"
I tre sostano per un po davanti alla breccia di accesso alla caverna, poi riprendono il cammino arrivando alla nicchia. La luce delle loro torce illumina il mosaico che risplende. Federica vorrebbe scattare delle foto.
Federica :
"Che peccato .... ci vorrebbe la luce elettrica anche quaggiù ...."
Tonino ( indispettito) :
"Ecco ... lo sapevo...! Lo dica al maestro ( indicando Virgilio) ... che non mi ha fatto venire fin quì .... così come ho portato il filo sulla scala, avrei potuto portarlo quaggiù ! Ma questo.... !"(indica con la mano aperta Virgilio)
Virgilio (facendo il verso all'amico) :
"Ma questo ...ma questo...! Lo sai perchè non ti ho fatto scendere da solo, no ...?"
Tonino (cerca di zittirlo):
" Va cammina....!"
Virgilio ( continuando a spiegare a Federica incuriosita) :
" Questo quì era capace di infilarsi nella caverna e di finire in un burrone ! Tu lo vedi così tranquillo, ma è un'incosciente nato...!"
Federica ( prendendo le difese di Tonino) :
"Beh ... ha spirito d'avventura.... vero Tonino (si gira)....Tonino ?"
Virgilio ( constatando anche lui che l'amico è scomparso) :
"Ecco.... che ti dicevo..?"
Tonino, mentre i due parlavano, è ritornato indietro sparendo nel buio del cunicolo. Da lontano li tranquillizza.
Tonino :
"Torno subito, vado a prendere il cavo elettrico .. .... voi ....fate i bravi, eh...! Che lo spirito dei Vandali vi guarda..!"
Federica e Virgilio si guardano negli occhi e si mettono a ridere. La donna si avvicina all'uomo abbracciandolo. I loro sguardi sono diretti al mosaico.
Federica :
"E' bellissimo .... così bello che mette paura ! E poi, così ben conservato ..."
Virgilio :
" Ti credo ...! Più in cassaforte di così..!
L'immagine ravvicinata del mosaico scorre davanti ai loro occhi. Un condottiero a cavallo con i suoi sudditi a piedi. Il paesaggio disegnato come sfondo è un prato con degli alberi e dei grossi massi. Accanto ai massi corre un ruscello. Virgilio indica il corso d'acqua a Federica.
Virgilio :
" Vedi questo ..? Sembra proprio la torrentella ! Ricordi il fiume secco dove abbiamo posteggiato una volta le auto..?"
Federica ( affascinata continua a fissare il mosaico) :
" Si, ho capito...e tu pensi che sia proprio quello ?"
Virgilio :
" Beh ... se non lo è ... gli assomiglia parecchio..!"
Federica ( notando in basso, alla base del mosaico, un foro netto sulla pietra di supporto) :
"...E questo...?"
Virgilio fa per rispondere quando i due vengono improvvisamente investiti da un potente fascio di luce che arriva da dietro i detriti. E' Tonino che sta arrivando. La luce però si interrompe per un attimo perchè l'uomo, nella foga di arrivare, ha perso l'equilibrio cadendo.
Tonino :
" Mannaja santonuro..!"
Virgilio :
" Vai piano, disgraziato.... (poi, a Federica) ..te l'avevo detto..., è matto !"
Tonino ( ormai è quasi arrivato, si scusa per la caduta):
" non ci vitti ...quì ... con tutti 'sti pietri ..."
Virgilio(ridendo) :
" E meno male che portasti la luce .... figurati al buio..!"
Federica :
"Invece di criticare, va a dargli una mano. Magari si è fatto male...!"
Virgilio :
"Chi ...quello ? Quello ha la pelle più dura del callo che ho sotto al piede..."
Federica ( inorridita) :
" Che cosa orrenda ..! Domani vai subito dal pedicure.... capito !"
Virgilio fa per replicare, ma in quel momento è arrivato Tonino, sudato ma soddisfattto. A tracolla porta il filo elettrico che termina con una potente lampada.Ha sentito le parole di Federica
Tonino(sfotte Virgilio) :
" E che schifo, Virgì ... pure i calli tieni...! Comunque, eccovi serviti ! Questa, Virgì, è più potente della tua lampara ! Peccato che quì non ci stanno pesci...!"
Virgilio (si avvicina sfottendolo sottovoce):
"Tu pensa per te, femminella ! Io il mio lo porto sempre...!"
Tonino vorrebbe replicare a modo suo, ma è trattenuto dalla presenza di Federica e non vuole apparire rozzo. Comunque, ora finalmente ci si vede bene. Virgilio lo aiuta a piazzare la lampada in un punto alto, poi i due uomini cominciano a tirare fuori gli attrezzi da scavo. Federica invece comincia a scattare delle foto
Virgilio ( osservando il campo di operazioni e rivolgendosi agli altri due) :
"Dunque ...e adesso ...da dove cominciamo..?"
Tonino:
" Io provo sui bordi laterali della galleria. Così il piano rimane intatto...e non facciamo fatica a tornare..!"