Nota dell'autore : Il testo di questa pagina è tratto dagli scritti originali di Aurelio Cassiodoro. Si notino le numerose analogie della descrizione con quanto raccontato nei frammenti della "Serenata del Saraceno", l'antica nenia marinara che ha dato spunto per la storia de "Il segreto di casa Tindamo"


Vivarium e Montecastello
nella descrizione del Fondatore*

"...E veramente la posizione del Vivariense invita ad apprestare soccorsi di vario genere a pellegrini e bisognosi, dal momento che avete orti bene irrigati e qui vicino le correnti di un fiume pescoso, il Pellene... (1)
Regolato con arte esso scorre ovunque lo reputiate necessario, ed è sufficiente per i vostri orti e per i mulini. É infatti qui presso ogni qual volta ne abbiate bisogno, e scorre via lontano dopo aver esaudito i vostri desideri... Avete vicino anche il mare, a valle. adatto a pesche d'ogni genere, e il pesce, una volta preso, potreste, se vi aggrada, rinchiuderlo nei vivai.
Abbiamo infatti costruito laggiù con l'aiuto del Signore dei
piacevoli ricettacoli dove la massa dei pesci può liberamente vagare, sotto il fedele monastero: il luogo si adatta bene a grotte scavate nei monti.
Abbiamo pure fatto costruire dei bagni, convenientemente preparati per gli ammalati

e delle fonti, là dove sgorga un 'acqua straordinariamente limpida che è assai gradita sia per bere sia per bagnarsi..." (2) "..come anche gli aurei segni divini che essa talvolta dona ai mendichi, che' così la fame possano placare dopo la sete.." "...Se poi la vita cenobitica del monastero Vivariense riuscirà... a darvi la formazione conveniente e avverrà che gli animi purificati aspirino a qualcosa di più sublime, avete le dolci solitudini del Montecastello dove potete felicemente... vivere da anacoreti. Si tratta, infatti, di luoghi appartati che danno l'idea dell'eremo dal momento che risultano delimitati da mura antiche..." (3).


1. Per ammissione dello stesso Courcelle il Pellene è identificato nel fiume Alessi, che scorre sotto Squillace.
2. CASSIODORO, Institutiones... libro I, cap. XXIX, versione di G. NAMIA in Calabria Libri, nn. 1-2, 1982, pp. 22-23.
3. IBIDEM, pp. 24-25