Mettetevi pure comodi per l'esplorazione

Le prossime pagine vi racconteranno la storia di un ritrovamento archeologico incredibile eppure del tutto verosimile. Un grande, immenso tesoro scoperto davvero per caso da due "non addetti ai lavori", inizialmente sconosciuti l'uno all'altra e per di più provenienti da culture e società molto lontane tra loro. Tutto questo nell'inquieto e affascinante scenario della Calabria d'oggi, vero museo a cielo aperto troppo spesso dimenticato. E' bene dirlo subito, visto che parliamo di Calabria : questa non è una storia di mafia e di omertà, come le tante, forse troppe descritte fino ad oggi da cinema e tv. E' invece, una volta tanto per la Calabria (ma anche per l'Italia..) la divertente e romantica avventura, ricca di colpi di scena, di un giovane elettricista alle prese con un fantastico quanto inaspettato ritrovamento archeologico. Il profumo delle arance al di là di un muro diroccato sarà l'esca che il Destino gli lancerà incontro e poi… Insomma, l'isola del tesoro" di Stevenson è dentro ognuno di noi almeno fin quando non decidiamo di dimenticarcene, perdendo da quel momento contatto con i sapori e gli odori misteriosi che solo la fantasia può regalare. Virgilio, malgrado quasi trentenne, ha conservato intatta la sua "isola del tesoro", come spesso avviene nei luoghi dove la vita è ancora scandita dai ritmi naturali del sole e della luna. Lui e Federica, la giovane e ricca milanese erede del casale, che sorprende Virgilio all'interno della sua proprietà, troveranno con il tesoro anche l'amore, superando pian piano reciproche diffidenze e ostilità. E alla fine l'intero paese apprenderà, grazie a loro, come il rispetto per il proprio passato sia non solo più gratificante, ma anche più redditizio di una speculazione edilizia fine a se stessa.Una favola moderna, tutta italiana, che diverte e fa riflettere.