|
SARA GRANDE |
VIRNA LISI |
|
|
Calma e saggia, coccola il figlio e il marito. Con Virgilio è forse un po' troppo apprensiva ( lo vorrebbe sposato a una brava ragazza...) ma nella sua "protezione" si ferma comunque un attimo prima di diventare asfissiante. Depositaria di tutti i valori che rendono salda una famiglia, Sara vive per il marito e il figlio, accettando il ruolo di regina del focolare domestico senza sentire in ciò limitazione alcuna alla sua libertà di espressione. Il progresso e i suoi cambiamenti, il paese che si trasforma, i desideri delle nuove generazioni vedono in lei una spettatrice poco partecipe e anzi sospettosa. Per certi versi Sara raffigura, al contrario dell'altra immagine femminile "locale" Isa (moglie di Tonino) la vecchia anima matriarcale della Calabria, tutta intrisa di sottomissione e devozione cieca ( Sara va sempre a messa) e poco incline ad accettare novità. Una mentalità non arrogante ma retriva che pian piano è costretta a cedere il passo alle nuove generazioni, pur non facendosi completamente da parte ma restando a vigilare. Quando Virgilio rivelerà ai genitori di essere diventato spaventosamente ricco Sara non esulterà, pur essendo contenta, ma ammonirà il figlio a guardarsi dai pericoli di una ricchezza improvvisa. |