HOMEPAGE CINEMANDO
Film Italiani

I TITOLI ( aggiornamento 11/2001 : i links, ove possibile, conducono ai websites dei film, altrimenti a schede critiche in italiano di Cinematografo.it  e FilmUp)

ALLA RIVOLUZIONE SULLA DUE CAVALLI  

ARDENA

ASINI

AZZURRO

BAMBOLA

BOOM

CANONE INVERSO   

CARUSO ZERO IN CONDOTTA

C'ERA UN CINESE IN COMA 

CHIEDIMI SE SONO FELICE

CHIMERA 

COME DUE COCCODRILLI

COME SI FA UN MARTINI

COME TE NESSUNO MAI

COMMEDIA SEXY

CONCORRENZA SLEALE

CONTROVENTO

CORRERE CONTRO

DENTI

DOMANI  

DOMENICA

E ALLORA MAMBO

ECCO FATTO

EDEN

FEMMINILE SINGOLARE

FERDINANDO E CAROLINA

FUGHE DA FERMO

GARAGE OLIMPO

GIALLOPARMA

HONOLULU BABY

I CENTO PASSI

I FETENTONI

I FOBICI

I GIARDINI DELL’EDEN

I GIORNI DELL'AMORE E DELL'ODIO

IL CIELO E SEMPRE PIU’ BLU

IL DOLCE RUMORE DELLA VITA

IL FANTASMA DELL’OPERA

IL GIOCO

IL GRANDE BLEK

IL MANOSCRITTO DI VAN HECKEN  

IL PARTIGIANO JOHNNY  

IL SIGNOR 15 PALLE

IL TEMPO DELL’AMORE

IL TRIONFO DELL'AMORE

IL VOTO E’ SEGRETO (COPR)

IN PRINCIPIO ERANO LE MUTANDE  

K

JOLLY BLU

L’ASSEDIO  

L’OMBRA DEL GIGANTE

L’ULTIMO BACIO

LA BIONDA

LA BOMBA

LA CENA

LA CORSA DELL’INNOCENTE

LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO

LA LINGUA DEL SANTO

LA POLVERIERA

LA PRIMA VOLTA

LA RENTRÈE

LA STA ZIONE

LA STANZA DELLO SCIROCCO

LA VERITA' VI PREGO SULL'AMORE

L'AMORE PROBABILMENTE

LE FATE IGNORANTI

LE MANI FORTI

LE SCIAMANE

LIBERATE I PESCI

LUCE DEI MIEI OCCHI

LUNA ROSSA

L'UOMO IN PIU'

MALEFEMMENE

MALENA

MARE LARGO

MARI DEL SUD

MERRY CHRISTMAS

MI SEI ENTRATA NEL CUORE COME UN COLPO DI COLTELLO

MILONGA

MUZUNGU

NEMMENO UN SOGNO

NESSUNO SCRIVE AL COLONNELLO

NIRVANA

NOBEL

NOMAN’S LAND (COPR)

NON HO SONNO

NULLA CI PUO’ FERMARE

OGNI LASCIATO È PERSO

ORMAI È FATTA

PANE E TULIPANI 

PAPARAZZI

PICCOLI MAESTRI

PRINCESA

QUANDO UNA DONNA NON DORME

QUELLO CHE LE RAGAZZE NON DICONO

RADIOFRECCIA

RAVANELLO PALLIDO

ROSA E CORNELIA

SANTA MARADONA

SCARLET DIVA

SENZA PAURA

SI FA PRESTO A DIRE AMORE

STREGHE VERSO NORD

SUPER8 STORIES

SVITATI

TANDEM

TESTE DI COCCO

TIFOSI

TORNANDO A CASA

TRE MOGLI

TRE UOMINI E UNA GAMBA

TUTTO L'AMORE CHE C'È 

UN AMORE PERFETTO

UN THE CON MUSSOLINI

UNA VITA A ROVESCIO

VAJONT

LA VIA DEGLI ANGELI

VIOL@

ZORA LA VAMPIRA  

A prescindere..! - direbbe Lui, il grande Totò. E a ragione. 

A prescindere dai budget lillipuziani delle case di produzione nostrane, a prescindere dalla voglia di "far cassa" che induce a trasformare in attori e attrici eserciti di veline, testimonials pubblicitari, grandifratelli e grandisorelline, etc; a prescindere dalle mille difficoltà di far emergere, in questo scenario pruriginoso e attaccato al soldo, i veri, giovani talenti del cinema nostrano e pur tenendo conto della maldestra utilizzazione del capitale ragguardevole costituito dal parco sale cinematografiche, tuttora in forte espansione, malgrado tutto questo il Cinema italiano non è morto. Non lo affermiamo tanto per i premi e i riconoscimenti internazionali che malgrado tutto arrivano, quanto per alcuni deboli, ma interessanti segnali che cominciano a filtrare dalla palude nostrana.  Sceneggiature studiate con maggiore attenzione ai dettagli, temi trattati senza sbandamenti, interpretazioni convincenti, anche di giovani attori e attrici emergenti, sono le considerazioni che ci consentono, seppure al momento limitatamente ad un ristretto numero di film, di affermare che sì, esiste una inesorabile inversione di tendenza. Si sta allargando, insomma, seppure con estrema lentezza e difficoltà, quel segmento medio che fino a poco tempo fa era schiacciato dallo strapotere dei film natalizi o vacanzieri da una parte, ai quali faceva da contraltare una nicchia spaurita di pellicole "di impegno" che spesso non tenevano fede all'etichetta e che comunque lasciavano le sale deserte. Prima di spendere due parole sul ritorno di attenzione del nostro pubblico a questa "medietà" varrebbe forse la pena di esaminarla più da vicino, di circondarla insomma di qualche paletto : giudizio naturalmente soggettivo, che forniamo al puro scopo di sollevare una riflessione sulle motivazioni che spingono ognuno di noi a trascorrere un paio d'ore a guardare un certo film piuttosto che un altro.  Pur valutando che in molti casi la discriminazione non è di ordine culturale (il film come "intrattenimento"; il cinema dietro casa nostra; il film scelto dagli amici o dal partner; la maggior attrattiva di alcune sale rispetto ad altre; la diversità dei budgets promozionali delle pellicole e via discorrendo), crediamo tuttavia che sia in crescita l'attenzione del pubblico alle "storie" raccontate, alle interpretazioni e non solo agli effetti speciali, in una parola alle emozioni psicologiche che una pellicola è in grado di suscitare. Certo ancora non sono tutte rose e fiori, ma si può migliorare, anche cominciando dagli insuccessi, qualche volta maldestri, altre volte troppo scolastici e ambiziosi, come Ardena di Barbareschi e Canone inverso di Tognazzi. Realizzare un film "internazionale" non  dipende soltanto dal cast , quanto e sopratutto dalla scelta dei temi, dal rigore stilistico, dall'umiltà e l'attenzione con cui si porge la storia. Così può avvenire che storie piccole piccole come "L'educazione di Giulio" diventino autentici capolavori mentre pellicole ambiziose come "I cavalieri che fecero l'impresa" non riescano a far trattenere gli sbadigli allo spettatore. Comunque la strada è ormai tracciata e i germogli ancora teneri, se si lascia spazio alla sperimentazione, riusciranno a diventare bellissime rose. Quando Muccino saprà liberarsi del tutto del suo passato di fiction televisiva potrà osare di più, come gia han fatto il coraggioso e incompreso Verdone con "C'era un cinese in coma" e Nichetti con "Honolulu baby". Percorrere nuove strade, tenendo la barra del timone ben dritta davanti a se, studiare e usare molto le nuove tecnologie digitali ma al tempo stesso scrivere e riscrivere, anche cento volte, una sceneggiatura, finchè non sia davvero perfetta. E infine "annusare" l'aria che tira, anche attraverso le possibilità che oggi offre la promozione via web (e che il cinema italiano abbia scoperto la rete lo potete constatare, a parte qualche link non attivo, dall'elenco qui accanto). Il giudizio degli spettatori è importante, anche se occorre saperlo leggere bene, per coglierne il vero trend. Una ultima considerazione sulla visibilità e sulla distribuzione del nostro cinema : con le aree e periferie urbane ormai costellate da avveniristiche multisala, sarebbe il momento di cominciare a pensare ad assegnare uno spazio costante e non occasionale al cinema indipendente, ai filmakers che realizzano un "corto" senza soldi, puntando soltanto sull'entusiasmo di qualche amico. Se una sala su 10 fosse destinata quotidianamente a questi spettacoli (in due ore si possono vedere anche 10 "corti") il pubblico comincerebbe a conoscere più da vicino, e ad apprezzare, i nostri talenti emergenti. E per chi il film lo ha ancora nel cassetto, beh... dovrà aspettare che decolli CINEMAINSIEME. Speriamo presto..

Stefano Olivieri

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