C'è una lista infinita di esempi, nel cinema come in tv, che si prestano a rappresentare le varie tipologie del disagio. Esempi illustri e anonimi, lontani nel tempo ovvero di stretta attualità. Non li riportiamo qui per brevità ( ma se volete abbiamo loro dedicato una pagina specifica), prendiamo semplicemente atto che il mondo dell'immaginario cinematografico e televisivo attinge in continuazione da questi temi. Il motivo per cui abbiamo deciso di creare un osservatorio specializzato non è però soltanto il desiderio di colmare un vuoto, ma è piuttosto quello di fornire un servizio ottimizzando - nel solco del target editoriale di Cinemando e del progetto Opensource Cinema -  risorse già presenti nel web e in forma anche massiccia e non sempre sfruttate a dovere.

Vogliamo mettere a confronto due mondi, quello dell'intrattenimento cinematografico e televisivo di fronte al variegato microcosmo di enti, associazioni, singoli operatori che si occupano di disagio in forma professionale. Fra queste due realtà, un universo infinito di testimonianze isolate, maturate nella più profonda solitudine, che appaiono qua e là nel web, che meriterebbero maggiore visibilità.

Abbiamo verificato nel mondo degli operatori medico-sociali,  l'esigenza comune di comunicare, al di fuori della nicchia dei simposi scientifici, i risultati del loro operato e le prospettive che essi pongono, alla società nel suo complesso, di prevenzione e cura del fenomeno disagio, nelle sue varie forme. Il più delle volte questa esigenza di comunicazione si traduce in eventi promozionali in ambito territoriale che costano energia e risorse economiche, indispensabili ma anche talvolta assenti.

Cinema e tv comunicano, per loro intrinseca natura, con il grande pubblico. Cinema e tv, è un dato acclarato, si occupano spesso di disagio. Offrire loro un interfaccia specializzato che li metta in comunicazione diretta con le realtà difficili presenti nel territorio ci pare un servizio utile e decoroso. Ci apprestiamo a farlo con grande umiltà, sapendo di affrontare grandi difficoltà ma con la consapevolezza che non saremo soli. Le pagine che abbiamo già predisposto rappresentano soltanto un primo gradino, una forma di approccio per constatare l'interesse diffuso sul servizio che proponiamo. Se tale interesse ci sarà, adotteremo una diversa tecnologia web (php) per migliorare sia l'interattività orizzontale ( fra singoli enti e/o operatori desiderosi di segnalare testimonianze ed eventi), sia quella verticale (fra il mondo del cinema e dei networks tv e chi si occupa, a vario titolo, di disagio nel territorio nazionale).

Questo osservatorio, specificamente tagliato per cinema e tv,  sul disagio vuole essere la prima tappa del percorso più complessivo del nostro progetto base, denominato  Opensource Cinema, che persegue la possibilità di veder realizzati eventi cinematografici (e televisivi) che siano realmente rispondenti ai desideri, alle esigenze e alle speranze degli spettatori. Ma se tutti hanno diritto, ebbene il disagio di chi è già penalizzato non può che prevedere, almeno in questo caso, il privilegio dell'esordio, per beneficiare prima degli altri di quella visibilità troppo spesso negata. Inoltre il confronto con quanti, enti statali e non, associazioni onlus, Asl e singoli operatori, troveranno utile utilizzare il portale per migliorare lo scambio di informazioni e la stessa visibilità del loro lavoro, può offrirci l'opportunità di esplorare..... 

....Continua. Questa risorsa è in corso di allestimento. Chiunque voglia contribuire con idee e contenuti può indirizzare una mail a Cinemando specificando nell'oggetto "disagio". 

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