I PUNTI FOCALI DI "STORIA DI EVA"

 

 

 

 

TORNA ALLA PAGINA GUIDA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualche idea sulla produzione e sulla regia...

Naturalmente è soltanto uno spunto di riflessione, che voglio tuttavia portare all'attenzione di Claudia. La regia, prima di tutto. Se fosse possibile, una regista femminile. Il primo riferimento stilistico che mi viene in mente, pensando sopratutto a questo film come alla consacrazione artistica di Claudia Pandolfi, è quello di Jane Campion ( Lezioni di piano; Holy smoke; etc) autrice e regsita in grado di esplorare fino in fondo l'universo femminile. Visto che però siamo in Italia non vorrei sbilanciarmi più di tanto. Cristina Comencini ( Matrimoni; Liberate i pesci), Francesca Archibugi (per la sua opera prima MIgnon è partita ) o la stessa Anna di Francisca che l'ha già diretta sia in tv che al cinema sono sicuramente qualificate per l'impresa.

Per la produzione, se fosse possibile, njon avrei la minima esitazione ad indicare il nome di Domenico Procacci ( Radio Freccia; L'ultimo bacio; Le fate ignoranti) produttore coraggioso e intelligente, che ha proposto opere di buona struttura letteraria che nello stesso tempo sono riuscite a toccare temi riconoscibili e moderni.

TORNA ALLA PAGINA GUIDA