STORIA di Eva - IL SOGGETTO (molto sintetizzato per facilità di lettura : insomma quasi una sinossi)

L'ANTEFATTO

 Eva è una giovane, bella e intelligente impiegata di un grande ministero. E' orfana Di entrambe i genitori e ha dovuto imparare presto a vivere da sola. Vive nell' appartamento lasciatole dai suoi, accudita come una figlia dal vecchio portiere e sua moglie, coccolata dal quartiere della sua infanzia (Prati). La sua è una vita normale, fatta di routine quotidiana, di amiche del cuore, di caffè consumati al cral del ministero e di qualche svago. Ma Eva sente di potere e dovere fare di più e lo vuole, per la verità lo sogna soltanto per ora ; mentre lavora alla sua scrivania la sua mente fantastica su viaggi esotici e così anche l'isola di ghiaia, al centro del Tevere in secca, inquadrata nella finestra della sua stanza , diventa per incanto una terra meravigliosa e lontana. Eva sogna di fuggire lontano da lì, da una capufficio rompiscatole, dai pettegolezzi squallidi e dagli amorini ministeriali. E il sogno, alla fine, arriva davvero. Il segno premonitore che quello sia proprio il "suo" giorno arriva fin dalla mattina, quando lei, ritardataria come al solito, inseguendo un suo orecchino sulle scale del ministero ruzzola tra le braccia del ministro Sermasi appena arrivato lì per una importante conferenza. Poi il destino le da una mano : serve in fretta qualcuno che sappia tradurre dall'olandese in simultanea perchè l'interprete ufficiale è rimasta bloccata dal traffico e l'importante ospite straniero del ministro non può aspettare. E' un'occasione unica, inaspettata e il destino chiama proprio lei che è l'unica a conoscere la lingua. Così, all'improvviso, Eva è catapultata dalla sua tranquilla scrivania alla ressa di flash nella grande sala conferenze, a tradurre in cuffia a Sermasi, il ministro emergente, giovane, bello e fotogratissimo dai giornali.

L'OCCASIONE

 Eva durante la conferenza sorprende tutti con la sua padronanza della lingua e per la sua calma professionale. Insomma se la cava bene, anzi benissimo, ma la conferenza finisce e dopo qualche stretta di mano lei rientra nei ranghi. Torna il tran tran di sempre finchè.... un giorno, dopo qualche settimana, due grosse sorprese in un colpo solo : prima il portiere le da una lettera della segreteria del ministro, poi l'amica Mirella che le scodella sotto gli occhi una rivista rosa proprio mentre Eva , chiusa nella sua stanza ed emozionata, stava per chiamare. Un lungo articolo dedicato alla "bella impiegatina" a cui il cronista accredita un importante ruolo nella riuscita dell'accordo italo-olandese. Due pagine intere, anche la sua foto strappata dal teleobiettivo e qualche didascalia maliziosa. Eva si beve l'articolo tutto d'un fiato e mentre legge passa all'amica la lettera che stava leggendo prima che Mirella entrasse. Una lettera importante : l'invito a presentarsi dal ministro per "importanti comunicazioni". Anche il ministro infatti ha letto quel giornale e gli è tornata alla memoria quella donna che lo avEva quasi investito sulle scale del ministero, andando alla ricerca di un orecchino perso. L'uomo ha ripensato a quegli occhi fiammeggianti, al corpo giovane, morbido e flessuoso che ha stretto per un attimo, impedendo ad Eva di ruzzolare per terra. Ma di lei ha ricorda anche la padronanza della lingua straniera, la sua grande professionalità. Quanto basta per decidere di averla accanto, all'interno del suo staff. Eva, nella sua stanza d’ufficio, compone emozionata, spinta dall’amica Mirella, il numero telefonico citato nella importante lettera.

IL POTERE E L'AMORE

 Così per Eva inizia il sogno. Non più corridoi affollati e stanze chiassose, non più pratiche e capiuffici arroganti, ma il silenzio asettico ed efficiente dell'anticamera di un potente. Non più isole fantastiche, costruite con la fantasia sulla ghiaia del Tevere inquadrato dalla finestra del ministero, ma subito un viaggio vero, lontano, nel lembo più meridionale e caldo d'Italia. E sul mare di Calabria il sogno diventa all'improvviso amore, passione travolgente. Da allora tutta la sua vita comincia a scorrere velocemente, come un fiume in piena. Eva non riesce a fermarsi, è travolta, stordita ma felice. Gli vengono offerte nuove chances e lei si conferma vincente. Sente formarsi attorno a lei un'aura di rispetto, quasi di sottomissione. I media ormai la adorano e la "bella impiegatina" è, a detta di tutti, una che "buca " il video. Eva è lusingata da tanto apprezzamento ma non si monta la testa e pur vivendo ormai in un'altra dimensione continua a mantenere i contatti con la sua vecchia amica Mirella. Però la sua storia con Paolo, il ministro, è segreta e non può confidarla neanche a lei. Ma la tragedia e lo scandalo sono in agguato. Emerge dal passato del ministro una storia torbida, fatta di amanti deluse e di mazzette, di voti di scambio. Una vecchia fiamma dell'uomo, accecata dall'odio, infila una bustina di coca nella tasca di Eva e questa passa un brutto quarto d'ora all'aereoporto, in occasione della sua prima "missione" importante, in compagnia del viceministro. Per questo gesto Gabriella, l'amante delusa, riceverà una severa punizione dallo zio Ciccio Cannavò, in affari più o meno leciti con Sermasi. Una punizione dura, troppo dura anche per la cinica Gabriella che finirà per uccidersi, non prima di aver cercato di buttare fango su tutti, Eva compresa.

IL BRUSCO RISVEGLIO ALLA REALTA'

 E il fango arriva presto a Palazzo : un giorno la radio, in auto, lancia un segnale lugubre: Sermasi è indagato, Sermasi è finito. E ad Eva improvvisamente manca l'aria, sente di aver perso tutto : l'amore, la carriera, il successo. Tutto perso. I giorni seguenti matura la tragedia con la crisi di governo. Eva non riesce a vedere il ministro e deve anzi sfuggire ai giornalisti, che vorrebbero rubare qualche dichiarazione a una così stretta collaboratrice. Si sente perduta ma le viene in aiuto, emergendo dal suo lontano passato dell'università, un vecchio amico, Alberto. Ma anche lui è giornalista e la donna, malgrado lo riconosca, è diffidente. Poi la calma e la dolcezza dell'altro la convincono a farsi aiutare : qualcuno, d'altronde, dovrà pure farlo, visto che per lei è davvero un gran brutto momento. Alberto le infonde fiducia, le dice che deve farsi valere da sola, non come appendice di qualcosa o di qualcuno. Eva, pian piano, accetta di confidarsi e fa bene, perché è proprio al giornale di Alberto, la testata più autorevole dell’opposizione, che la perfida Gabriellina ha spedito via fax, prima di suicidarsi, il dossier compromettente che ha scatenato la crisi di governo. Nel dossier erano presenti anche alcune foto che Alberto non ha reso pubbliche avendo riconosciuto in esse la vecchia compagna di università. Così il giornalista, con l’aiuto determinante di Mirella (che si diverte un mondo nelle vesti di agente segreto), riesce a recuperare i negativi delle foto compromettenti e altri documenti. Tra questi una lettera, che viene intercettata da Eva : è Sermasi che scrive a Cannavò, dicendogli che l’affare con gli olandesi andrà in porto perché lui ha l’arma segreta. Quale arma ? Proprio lei, Eva, per la quale Harsen, l’olandese, ha sempre manifestato profonda simpatia. La rivelazione brutale del cinismo di Sermasi sono una doccia salutare per Eva, che non soffrirà più di tanto quando il politico, dileguandosi per sfuggire alla cattura, scomparirà dalla scena. E’ l'ora di un primo bilancio : Eva sarà uscita da questa storia con le ossa rotte o con la voglia di continuare a vivere ? Eva adesso, evitato il rischio di un proprio coinvolgimento, deve comunque riuscire a galleggiare in un mare infestato da pescecani. Il suo sconforto cede pian piano il posto alla consapevolezza di se, alla sua voglia di essere, di brillare di luce propria. E una sera lei e Alberto, ubriachi per aver festeggiato l'evitato pericolo, finiscono a letto. La mattina dopo, svegliandosi accanto al suo nuovo uomo, Eva è finalmente sicura di aver voltato pagina. Riesce così a trovare la forza di ricominciare e seppure con qualche difficoltà riprende il suo posto nello staff del nuovo ministro.

LA CONSAPEVOLEZZA

Ma si è rotto comunque qualcosa, attorno a lei sente, da parte dei colleghi, anche quelli più cordiali, come un senso di rivalsa : lei non è più la protetta del ministro ! Ne parla amareggiata ad Alberto e lui le propone di lasciare lo staff e collaborare con lui al giornale : all’inizio resterà un po dietro le quinte, poi, quando si sentirà più sicura, potrà di nuovo uscire allo scoperto. Ed Eva dimostra subito di essere una giornalista di razza. Le sue iniziali su brevi e poco importanti articoli diventano presto nome e cognome per esteso su un editoriale : il direttore le da fiducia, al di là delle aspettative dello stesso Alberto. Eva si afferma ma la sua vita sentimentale è di nuovo in crisi perchè la storia con Alberto nel frattempo finisce : lui è diventato geloso del ruolo che lei è riuscita a conquistarsi nel giornale. L’uomo, dopo la rottura, comincia a crearle difficoltà anche in redazione e lei capisce che è il momento di cambiare di nuovo aria.. Ma ormai Eva ha la "coccia" dura e riesce subito a trovare un settimanale disposto ad affidarle un ruolo di prestigio. La sua, però, ormai è una firma famosa e questo cambiamento non passa inosservato alla TV che la invita ad un talkshow. Qui la velenosa domanda di una giornalista (la stessa che avEva scritto l’articolo sulla "bella impiegatina") resuscita alle orecchie di tutti la vecchia storia con Sermasi. E c’è di più : la giornalista mostra alle telecamere la copertina della rivista che andrà in edicola il giorno dopo : in primo piano la foto di Sermasi e di lei nudi, sulla spiaggia che fanno l’amore. Eva è impietrita, anche perché quella foto la conosceva soltanto Alberto, che l’ha aiutata a recuperarla. Che cosa può aver spinto Alberto fino a quel punto ?

L'EMANCIPAZIONE

Mentre i flash impietosi e la tv riprendono le sue lacrime di rabbia Eva riacquista il controllo di se stessa e nega l’evidenza affermando che la foto è di un abile fotomontaggio : a qualcuno, evidentemente, da fastidio che una donna sia riuscita a farsi strada senza aver dovuto allargare le gambe… ! La strategia difensiva funziona e l’applauso delle numerose donne in sala zittisce la giornalista che avEva cercato lo scoop scandalistico. Questa però non si da per vinta e sebbene inseguita dai fischi abbandona il teatro continuando a sostenere che la foto è autentica e sarà in grado di dimostrarlo a chiunque ! Poi il talk show prosegue ed Eva riceve così tanta solidarietà che le sue labbra tornano a sorridere. Anche il conduttore è sorpreso da tanta popolarità e butta lì con fare noncurante una domanda pesante come un macigno : ha mai pensato di darsi alla politica ? Eva imbarazzata non risponde, malgrado ricEva in diretta la telefonata di un politico famoso. Eva ringrazia ma prende tempo : la politica l’ha gia scottata una volta e una decisione del genere va ben meditata. Ma quella notte già sogna di essere in parlamento e di arringare contro Sermasi e Alberto. Il giorno dopo il direttore del settimanale la convoca con urgenza e lei pensa subito al peggio : la vorrà licenziare per evitare che il fango raggiunga il settimanale. Invece l’uomo la invita a combattere : tanto denaro e personale a disposizione per realizzare, a puntate, una sorta di diario che racconti tutti i segreti retroscena della vicenda Sermasi. Eva dapprima sorride, solleticata dall’idea del direttore. Poi, tornando nella sua stanza, si rende conto che in realtà lui vuole soltanto usarla per realizzare uno scoop e vendere più copie. Eva chiude gli occhi e medita. La vita le scorre davanti in pochi secondi, ma emettendo in modo chiaro e inequivocabile una sentenza : nessuno dovrà più usarla in futuro. Eva scrive una laconica lettera di dimissioni e va via senza salutare nessuno. Qualche mese dopo, in una libreria di prestigio, la vediamo firmare le copie del suo primo libro : Storia di Eva

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