UN'ALTRA VITA
UNA SCELTA 


  Soggetto cinematografico originale

di: Daniela G. M. Zeffiro

Tratto dall’omonima piece teatrale di Daniela G.M.Zeffiro

 

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                                                    Contenuto

 Soggetto a tema  intimistico dove i 4 personaggi principali si muovono nella Venezia di oggi,ma con la memoria del passato. Una madre e una figlia trascorrono insieme le vacanze estive nella casa  che da sempre appartiene alla famiglia materna.

L’ebraicità presente  ha toni alle volte nascosti e alle volte sorprendentemente evidenti. Vi è un oscuro e tragico avvenimento nella vita di Liliana, la madre, e a cui è legato Konrad, medico e amico di famiglia, scampato ai campi di sterminio e ora fedele a Liliana, la donna alla quale ha dedicato l’esistenza con una vicinanza complice e rassicurante. Un amore mai evidenziato che vive in funzione di quella dolcissima amicizia.

E’ la vita l’unica fonte per ritrovare se stessi, la vita e la memoria nonostante la nuova generazione rappresentata dalla figlia vogliono tenere in disparte.

Il mondo esterno si mescola al privato dei protagonisti, porta difficoltà e malinconie,ma la forza positiva  è quella che aleggia, un pensiero di forza spirituale e caratteriale che ha  distinto il popolo ebraico in tutto l’arco della sua tormentata storia.

UN'ALTRA VITA
UNA SCELTA
 

                                                

                                               

SINOSSI

 

Estate veneziana, Liliana Calimani, scrittrice ebrea, dopo un periodo trascorso in una casa di cura fa ritorno, nella casa veneziana appartenente alla sua famiglia. Viene accompagnata dalla figlia e dal genero, un  “gentile” (non ebreo) e dal fedele Konrad, affermato e stimato medico nonché amico d’infanzia.

Quella vacanza ha diversi significati per i protagonisti. Per Elena, la figlia di Liliana, è l’opportunità di vendere quel palazzetto pieno di ricordi amari per la madre. E’ convinta che sia l’unico modo per liberare la mente della madre dai fantasmi dolorosi del passato e riuscire a stabilire un nuovo rapporto con lei. Non sa che Liliana ha altre motivazioni, vorrebbe restaurare la casa e stabilirsi definitivamente a Venezia. Ad eccezione di Sandro, il marito di Elena, che rappresenta il polo sdramattizante della storia, tutti i personaggi che ruotano intorno a quella casa sono misteriosamente legati al puzzle di una memoria lontana, spezzata dalle traversie tragiche in cui fu coinvolta la famiglia di Liliana, intreccio di vite diverse accumunate dal destino di molte vittime della Shoah.

Elena tollera Konrad, lo ritiene responsabile dell’allontamento della madre da lei e dal padre, non solo, è convinta che nasconda qualcosa di grave, qualcosa che risale a quando era internato ad Auschiwitz insieme alla sorella più piccola di Liliana, catturata durante la rastrellazione  del ’44  da parte delle SS nel Veneto,ma soprattutto a Venezia e nel campo di Fossoli. E’ proprio qui che si snoda l’intreccio di situazioni tra le due generazioni che desiderano, ognuna a suo modo conservare la propria identità tra passato e futuro.

In quel puzzle di vite riaffiorano i passaggi di un tempo che sembra cucirsi addosso ai protagonisti. La sorella minore di Liliana fu catturata perché era piccola e non correva forte come la sorella maggiore ed ecco i sensi di colpa che affiorano nel presente e che hanno devastato la vita di Liliana e delle persone intorno a lei.

Nella prima parte vi è il passaggio della memoria tra presente e passato, pagine di storia che riafforano e il quotidiano attuale che si snoda nella scenografia veneziana.

Nel secondo segmento le rivelazioni e le motivazioni di ogni personaggio compresi quelli apparentemente non collegati ai nostri protagonisti. Tutti cercano la strada, la via d’uscita che li lega alla storia del Ghetto, ma anche alla Storia comune di esseri umani che non possono e non vogliono dimenticare quello che è successo, per riuscire a motivare un futuro diverso e sottolineare il sapere della memoria.

Nella Storia Elena è una cineasta e le sue visioni cinematografiche si innestano con quel che resta della sua vita e quello che lei vorrebbe costruire.