Dove abitano i sogni Sono tanti i film e i format tv dove oggi capita, e sarà così per molto tempo, di riconoscere al volo, nello sfondo, le torri gemelle di Manhattan. Ci è successo ad esempio in questi giorni, vedendo Friends in Tv su la Rai, e ci siamo chiesti istintivamente a quale skyline mai ricorreranno, d’ora in poi, le produzioni, visto che senza quelle due sagome scure il profilo di Manhattan rischia di precipitare nell’anonimato. Ci sono luoghi lontanissimi che, grazie a cinema e tv, fanno parte integrante della nostra memoria, più o meno come il bar all’angolo di casa nostra. Alcuni di questi in modo così assolutamente dominante da diventare stereotipi di se stessi. Se proviamo a fare l’elenco dei film, ad esempio, in cui un auto attraversa il Golden Gate, potremmo rischiare di non arrivare alla fine, essendo costretti ad aggiornarlo in continuazione.
La scelta e l’uso delle locations è quasi sempre in bilico tra l’esigenza di aderire alla sceneggiatura originale (ma quanti sono gli autori che non accettano “suggerimenti” dalle produzioni?..) e al tempo stesso il bisogno di apparire, per il film, in vesti assolutamente riconoscibili, prima che apprezzabili, dagli spettatori. Ci siamo divertiti, con il semplice scopo di sollevare una riflessione sul tema, a raggruppare in piccoli elenchi alcune categorie di locations molto visitate dal cinema : ristoranti e alberghi famosi, quartieri e periferie, negozi, bar e grandi magazzini, carceri e uffici, etc. etc. Alcuni di questi luoghi hanno nome e cognome e ciò senza dubbio ha accresciuto la loro visibilità, altri sono allestimenti di scena, quasi sempre ricalcati su modelli precedenti ( provate a fare i confronti, ad esempio, fra il posto di lavoro dell’impiegato Jack Lemmon del film “L’appartamento” (1960) e quello dell’impiegata Melanie Griffith di “Una donna in carriera” : a parte le differenze di arredi e tecnologia ( tra un film e l'altro son passati 30 anni) la composizione dell’ufficio è identica..). Siamo del parere ( sempre pronti ad essere contraddetti, naturalmente) che l'onestà di un film, ovvero la sua capacità di corrispondere esattamente alle aspettative di spettacolo promesse, debba potersi ritrovare nell'uso corretto e bilanciato degli ingredienti interpretativi e scenografici. Perchè se accade che qualcuno decida di andare al cinema pur sapendo che il suo attore preferito sarà protagonista di un semplice "cameo", succede anche di scegliere un film girato in luoghi che ci piace rivedere, ovvero in ambientazioni che evocano emozioni per noi positive. Questo vale anche e sopratutto per le locations dinamiche dei "road movies", genere a parte di cui Cinemando si occupa in un altra pagina, perchè non è vero che case e strade, viste di corsa dal Occorre insomma ricordarsi sempre non solo che cosa si gira, ma dove si gira, per evitare rovinose perdite di atmosfera nel film o, al contrario, la produzione di banali film "cartolina illustrata". la suggestione di un ambiente può esaltare una trama interessante ma può anche ridicolizzare le incongruenze
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