LA LUNGA E STRAZIANTE ODISSEA DELL'HOME VIDEO IN ITALIA
 

 

di Francesco Olivieri

 

Salve, miei cari amici di Cinemando, io sono Francesco, direttore artistico della testata. In questo mio primo articolo di critica cinematografica vorrei parlarvi del difficile mondo dell' home video in Italia.

Prima di tutto è importante, per evitare equivoci, definire che cosa significhi "Homevideo" : i video di casa, vale a dire l'unico mezzo commerciale che consente ad un qualsiasi film della sala cinematografica di passare alla sala da pranzo di casa nostra e quindi di diventare immediatamente di nostro personale e domestico utilizzo. Ora, però, questo in Italia è un diritto che oggi ci viene spesso e volentieri ostacolato da quelle mille ed insopportabili insidie, che rendono  il nostro paese uno degli ultimi al mondo in questo settore.


LE MILLE INSIDIE DELL'HOMEVIDEO ITALIANO :

Difficile reperibilità delle videocassette;

Totale mancanza, all'interno del mercato italiano dell'Homevideo, di una sezione dedicata ai programmi televisivi, oltre che ai film;

L'impossibilità, eccetto rarissimi casi, di poter scegliere tra  acquisto o semplice noleggio del film o del programma televisivo (la differenza di prezzo tra acquisto e vendita è ormai risibile) non tanto per il prezzo, quanto per il tempo che occorre oggi per il passaggio stupidamente obbligatorio fra il noleggio e la vendita dei film (che negli Usa escono spesso in contemporanea nelle sale e in Homevideo..).

Passando quindi in rassegna queste mie tre amarissime considerazioni sul delicatissimo rapporto che esiste, o meglio che dovrebbe poter esistere, fra lo spettatore e l'autore di cinema o di tv, mi sono reso conto di queste cose :

Primo : in Italia la reperibilità delle videocassette oggi è stata ampiamente agevolata, grazie all'apertura di una nota catena di mega stores i quali, disponendo nello stesso negozio di numerose copie di uno stesso film, hanno reso certamente più facile quello che è per me il primo e il più importante punto, ovvero la ricerca di un film in generale. Questa nuova iniziativa commerciale non tiene conto però allo stesso modo di tanti altri aspetti importanti, come ad esempio : fare oltre alla divisione alfabetica e per generi, anche una ulteriore  grande divisione per nazionalità della videocassetta e per l'anno. Esempio : mettere i film italiani e quelli stranieri divisi, e poi all'interno di queste due grandi divisioni, dividerli ulteriormente in odine alfabetico, genere ed anno. Questo sempre in merito al discorso sulla reperibilità dei titoli.

Mentre invece, e qui siamo arrivati al secondo punto, per quanto riguarda la ricerca di altre forme di spettacolarità audiovisiva, come il teatro, la televisione, la musica e via discorrendo, i negozi di questa nuova catena (ma anche tutti gli altri esercizi specializzati !!) dovrebbero allestire all'interno dei locali altre zone pensate espressamente per la tv, il teatro, la musica etc, presentandoci ovviamente ed esclusivamente quello che è tuttora presente, anche in Italia, nel mondo dell'homevideo.

Ma questo sarà possibile secondo me, e arriviamo al terzo e ultimo punto del mio pensiero, soltanto quando, trovando un film in videoteca, noi potremo liberamente decidere se noleggiarlo o acquistarlo, senza per questo aspettare dei mesi, ma semplicemente il tempo di prendere l'una o l'altra decisione. Vi ho fatto tutto questo discorso sul'home video italiano perché ritengo più che doveroso punire severamente la cattiva ed insana politica delle case di produzione che, mentre giustamente criticano ed ostacolano la registrazione abusiva dei film, nello stesso tempo però non ne aiutano la distribuzione, impedendo ai clienti la scelta privata di acquisto o noleggio, e quindi costringendoli gioco forza a tentare la strada della duplicazione domestica per poter disporre subito del loro film preferito..


Infine voglio proporvi in questo caso di fare un REFERENDUM ON LINE, per cercare in qualche modo di invitare le case di produzione e di distribuzione cinematografiche e televisive ad incontrarsi con i responsabili del settore dell'home video e varare finalmente un regolamento valido per tutti i film e tutti i paesi europei o addirittura del mondo, visto e considerato che questo settore è da anni senza regole. Infine, due recenti esempi di questa grande confusione commerciale entrambi della 20th Century Fox, : Titanic, il vincitore degli Oscar, messo subito sia in vendita che in noleggio, 1° di Ottobre nel 1998, (nelle nostre sale comparve per la prima volta il 16 Gennaio dello stesso anno). Pari trattamento non è stato riservato al film Paradiso Perduto messo ora, 13 Gennaio 1999, solo in noleggio, a distanza di quasi un anno dall'uscita nelle sale, 2 Febbraio 1998.

P.S. Paradiso perduto è andato poi in vendita a prezzo ridotto a settembre 1999

Francesco Olivieri


Titanic, campione di incassi, è stato messo in vendita e in noleggio nello stesso momento


Della grande famiglia MGM
rrricordiamo il recente " L'angolo rosso" con Richard Gere


La TRISTAR ha recentemente distribuito in Homevideo il film di Betty Thomas "Private parts" prodotto da Ivan Reitmann, tratto dalla autobiografia del re dei media Howard Stern

La Universal sarà presente il  29 gennaio nelle sale italiane con "Vi presento Joe Black" con Brad Pitt ed Anthony Hopkins.

Per il natale 1999 possiamo anticiparvi che l'appuntamento con il tradizionale film di animazione (Tarzan) sarà interamente musicato da Phil Collins.

La Columbia sarà presente con "Nemiche, Amiche" con Julia Roberts e Susan Sarandon

prossimamente sui nostri schermi con "Blast from Past" il nuovo film di Alicia Silverstone

La Casa preferita dal Cinema indipendente americano è sul mercato con "DOGMA" di Kevin Smith