DISMETABOLISMI IN TV di Scottex

La lolita mestruata, il progetto azzurro e mai dire titolo


Tre cose meravigliose mi sono capitate nelle ultime ventiquattr'ore. Tre momenti magici, di quelli in cui la mente si apre all'esterno e l'uomo ritrova coscienza di se, animale superiore. Quei tre infinitesimi, ma interminabili attimi hanno rimescolato il brodo primordiale televisivo in cui galleggiava, ormai inerte, la mia materia cerebrale e mi hanno svegliato. Ogni tanto avviene, per fortuna. Ora sono di nuovo me stesso e sono felice, ma vorrei condividere con tutti voi questo mio appagamento e per questo cercare di descrivervi, nella stessa sequenza in cui sono intervenuti, questi meravigliosi risvegli della mia coscienza assopita :

Primo momento : LA LOLITA MESTRUATA

Una bambina. Piena di vita, sorridente, ottimista e sfrontata, come può esserlo soltanto la prima fanciullezza. E subito qualcosa di strano : la camera la insegue, la turba, la assoggetta costringendola in inquadrature ravvicinate e maliziose. Impercettibilmente il sorriso radioso e ingenuo della bimba si fa inquieto, i suoi occhi ti guardano e poi si abbassano, poi ti guardano ancora. La camera indugia lasciva sul corpicino, spostandosi dalle gambe al dorso, alle mani : orrore! Uno smalto viola sulle unghie appena nate ! Allora non è una bambina ! Cerco di osservarla meglio ma l'inquadratura camera salta, come impazzita, dal campo di palla a volo ai primi piani della ninfetta, che comincia a ricordarmi sempre di più le fisionomie e i tristi scenari di certe periferie brasiliane, dove ad una determinata ora del pomeriggio si radunano tante bambine, dai 15 anni in giù, e partono per la metropoli, mettendosi il rossetto e accorciandosi la gonna mentre si incamminano : le aspettano i turisti, avidi e danarosi, spesso anche italiani. Che tristezza..!

Ma torniamo alla nostra giocosa lolita, che comincia a parlare. Ha dei problemi, poverina, lo si coglie dal pallore nelle guance, dalla voglia di sgambettare intorpidita da chissà quale orrenda malattia. E a questo punto avviene il miracolo. Il faccino imbronciato si distende di nuovo in un sorriso e la bimba mostra qualcosa, di un biancore abbacinante : tra le sue manine, come per magia, appare una sorta di colomba, che si agita, sbatte le ali, le sfugge volando verso il cielo, mentre una musica celestiale riempie lo schermo. Vorrei applaudire, quasi commosso : finalmente la tv commerciale si è convertita ai corti d'autore ! Mi sistemo in poltrona per assaporare il seguito del film. La colomba ora è di nuovo fra le mani della nostra bimba. Ma non è una colomba, è un pezzo di carta.. No, nemmeno. Comunque è un oggetto inanimato. Nemmeno ! La bimba grida di gioia e dice che invece è viva, che le sue ali sono vive ! E intanto il cielo si illumina tra le nuvole mentre una candida scritta compare : ALI VIVE.

No! Non voglio crederci, non voglio. Mi aggrappo, in preda ai primi sintomi di blackout mentale, alla speranza che quella scritta si riferisca ad un eroina morta tragicamente, o forse all'Alice del paese delle meraviglie, vista l'età della protagonista dello spot. Invece no, puntuale e inequivocabile arriva l'involucro degli assorbenti femminili, sempre più ali, questa volta vive, che volano salvatrici verso le perniciose perdite vaginali. Il telecomando mi casca di mano e mi irrigidisco in poltrona, in preda a un profondo deliquio.

Secondo momento : IL PROGETTO AZZURRO

Dopo orrendi incubi, in cui stormi di innumerevoli assorbenti volanti e rapaci inseguivano fanciulle urlanti protette da nonne in bicicletta, agili e sicure nei loro pannoloni per adulti, mi sono svegliato sudatissimo e sono andato al bagno a vomitare. A pranzo ho mangiato pochissimo e ho concluso con il solito caffè, che prendo con molto zucchero. Coccolato dal sapore e dall'aroma mi sono seduto al divano, cercando di evitare il contatto diretto col tubo catodico. Poi ho portato il cane fuori e in seguito ho lavorato al pc (le pagine web di questo sito danno molto da fare). A cena avevo un po' di appetito e il profumo delle frittelle di broccoli mi ha subito sedotto. Mia moglie e mio figlio erano di buon umore e così a tavola si è stati bene. Poi, mentre mio figlio era al telefono con un amica, mia moglie ne approfittava per fare il caffè. Alla fine, manco a dirlo, siamo sul divano davanti alla tv : mi levo le scarpe (scusate !), mi sgranchisco le dita dei piedi e mi metto a guardare (ormai la crisi di lolita è lontana). Un po di zapping e poi ci si ferma su Moby dick, dove l'imbalsamato SanToro sta intervistando nientemeno che il principale, Silvio Berlusconi. LUI è sempre elegantissimo : solito abito, solita camicia e cravatta (che sia nato così..??). Il suo sorriso da megascreen ammalia subito la platea, che ammutolisce trattenendo il respiro : Silvio studia bene la camera verso cui girarsi e inizia suadente. Conoscendolo allungo i piedi sul tavolino e le mie mani istintivamente cercano una rivista sul ripiano accanto. La trovo, la apro ma ci trovo la Koll impegnata nei provini tv di una dottoressa anatomopatologa (BASTA!!!!) e così mi rassegno e alzo gli occhi. Il nostro stasera è particolarmente ispirato : parla di tutto e del contrario di tutto, ma a un certo punto mi stropiccio le orecchie perché LUI sta difendendo i poliziotti, perfino i finanzieri in divisa verde che affollano la sala. E' forse la nuova (ma è nuova..?) strategia azzurra : se i capi resistono, allora tu corteggia i dipendenti, di loro che sono sottopagati, senza mezzi e risorse per combattere i crimini. Fai sentire  che gli vuoi bene, che ci pensi, insomma. Un messaggio ecumenico rivolto ai diseredati, molto cristiano, peccato che gli extracomunitari non l'abbiano colto bene durante l'ultimo corteo. E non è finita : Silvio si gonfia e , bello come il sole, annuncia enfatico l'evento. Per la giustizia sta per partire il PROGETTO AZZURRO ! Mia moglie alza distrattamente gli occhi dal suo giornale e chiede : "Ma ora Berlusconi fa anche la pubblicità al metano ?" La guardo negli occhi e penso che sì, è meglio prendere una boccata d'aria in giardino. Le passo il telecomando e mi alzo, apro la finestra e guardo fuori, i nudi steli dei pioppi, appena rischiarati dalla luna, che segnano il cielo notturno. Intanto la tv, per fortuna, ha mandato la pubblicità.

Terzo momento : mai dire Titolo !

L'aria frizzante della notte e l'oscurità campagnola mi rimettono in sesto la testa, ma il fresco mi porta un improvviso stimolo alla minzione. Vorrei infrattarmi in un angolino e farla lì, tra le fresche frasche, magari sognando il progetto azzurro, ma poi mi dico che non è decente, in fondo anche se è notte siamo sempre in città e accanto ci sono i vicini . Così torno dentro e dopo essermi liberato al bagno (non ci andrò troppo spesso..?) torno a sedermi accanto a  moglie e figlio. In Tv danno una specie di comiche rifatte, lo si capisce dal titolo che è appunto : Titolo. Il performer della trasmissione è Iachetti. Di solito simpatico, lo vedo ogni tanto in Striscia la notizia, ma qui è da solo e si sente subito. Prima scena : lui condannato alla sedia elettrica, il pubblico seduto, lui non muore perché ha le scarpe da ginnastica (che isolano. n.d.r.). Seconda scena : lui è solo come un cane e si telefona utilizzando due telefonini (pubblicità occulta??). Terza scena: lui sta con una lei, hanno in mano i bicchieri e sorseggiano davanti al fuoco del camino. Poi i bicchieri diventano enormi e il fuoco diventa una grande pira mentre loro continuano a guardarsi negli occhi. Finito. Il titolo della fine è la migliore battuta della trasmissione. Con un ruggito animalesco cambio canale dando libero sfogo allo zapping notturno (cui tra breve dedicheremo uno specifico editoriale...), che continuerà in automatico quando il telecomando finirà sotto la mia pancia, addormentata davanti alla tv. Appena in tempo per evitare Costanzo sciò.

Scottex