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DOPPIATORI PREZIOSI PAPPAGALLI DELLA CELLULOIDE ? |
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Ciao a tutti, come state ? Oggi, vorrei parlarvi di un altro grande e grave HANDICAP che affligge ormai da diverso tempo, anche se con una validissima ragione, il difficile mercato cinematografico, ovvero la lunga e spesso inconcludente battaglia che i doppiatori italiani stanno sostenendo per riuscire ad avere un posto d'onore e se non altro rispetto all'interno del mondo al quale prestano senza risparmiarsi e senza alcuna riconoscenza la loro preziosa voce da anni. Quest'anno infatti la loro lunga battaglia ha avuto finalmente la giusta e tanto sospirata ricompensa, dato che ho notato nei titoli di coda del recente film americano "Amori e Incantesimi", interpretato da Nicole Kidman e Sandra Bullock, dove ancor prima del cast, sono comparse per la prima volta con chiarezza ed evidenza le partecipazioni e i nomi dei doppiatori che hanno dato la loro voce ai personaggi del film. Ora, secondo me, questa decisione è stata presa per evitare un nuovo sciopero dei doppiatori, che come sappiamo quest'anno ha provocato il totale sconvolgimento del calendario sia cinematografico che televisivo. Impedendo cosi sia a tutti i film di punta delle Major americane, che ai loro prodotti televisivi di uscire con la solita regolarità sia sul grande che sul piccolo schermo. Il caso più eclatante e fastidioso, televisivamente parlando è stata senz'altro la messa in onda della soap opera "Beautiful", che in quei giorni andò in onda doppiata da una voce in italiano che copriva in sottofondo i dialoghi, ovviamente non doppiati, della versione originale.
Questo fatto mise quindi nel panico milioni di spettatori italiani che da quel giorno, fino alla fine dello sciopero (che si concluse con la schiacciante vittoria dei doppiatori) furono in preda ad un totale e lacerante stato di profonda e sincera ansia, che come è ovvio dall'articolo colpì anche il sottoscritto nel profondo, generando sconforto e paura fino alla fine.
Ora però, se il problema del doppiaggio è stato risolto brillantemente con la stesura di un vero e proprio contratto di lavoro per i doveri, ma anche e soprattutto per i diritti dei nostri doppiatori, allora per quale motivo alcuni film americani con attrici di punta come Cameron Diaz (Keys To Tulsa), non vengono ora doppiati e messi almeno a disposizione nel mercato dell' homevideo ? La risposta è semplice : perché, mentre i doppiatori danno soldi alle sale, i film danno solo soldi agli autori dei film stessi. Per concludere, il mio consiglio a tutti i doppiatori, il cui contributo al successo cinematografico è indiscusso, è di battersi sia per i loro diritti , che per quelli degli spettatori. Questi ultimi, infatti, si aspettano e pretendono che una categoria di lavoratori così professionalizzata venga sfruttata al massimo, in modo da rendere possibile la visione in italiano di qualsiasi film estero. Per il momento vi saluto, dandovi appuntamento per il mio prossimo articolo sui Golden Globe, e invitandovi ad inviarmi le vostre opinioni su questo discorso alla nostra email : cinemandomail@yahoo.it
Francesco Olivieri . |
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