Perchè Cinemando... |
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Carissimi .. di Stefano Olivieri Avviso : questo redazionale è ormai datato, riferendosi alla riapertura del sito. Lo abbiamo lasciato qui perchè spiega abbastanza bene il nostro percorso editoriale. la Redazione Riapriamo con qualche batticuore ma anche con tanto entusiasmo. Quasi dieci mesi di silenzio, ma sono serviti perchè ora, grazie allo sponsor, abbiamo molto più spazio a disposizione e qualche opzione in più da offrirvi : un club (lo stiamo organizzando: un po di pazienza..) per conoscersi, un archivio (in corso di restyling) con tante schede e tante notizie, un milione di links su cinema e tv, forse una chat per il contatto con artisti, registi e sceneggiatori. Presto sarà tutto a disposizione. Prima però vorremmo spiegare, a chi non ci conosce, perchè è nato Cinemando . C'è oggi chi col cinema ci vive. E chi sogna di viverci. E più semplicemente chi al cinema ci va, soltanto a godersi un bel film. Per la Tv è un po' diverso, perché la grande mamma ci prende da piccoli, ci cresce, ci spiega com'è il mondo. Ci guida sicura, attimo dopo attimo, tra le meraviglie di questa sfavillante era mediatica. Dove tutto è pronto, a portata di mano, da prendere anche se non da comprendere. Un vero paradiso, di tutti e per tutti. E poco importa se alla fine avremo dimenticato quel tanto o quel poco imparato a scuola : mamma tv non fa esami e non mette voti, ma in compenso ci insegna ogni giorno un modo nuovo per chiamare gli assorbenti femminili. Per questo motivo, cedendo indecorosamente alla tentazione di coniare un nuovo neologismo, abbiamo volto chiamare questo sito Cinemando. Un verbo, un gerundio itinerante che sapesse di cinema senza averne propriamente i connotati. Perché la vita oggi la passiamo lavorando, soffrendo, amando e godendo qualche volta, ma anche cinemando. Tessendo cioè, più o meno consapevolmente, la nostra vita reale con le trame di film e soap opera, misurando i nostri successi o i nostri fallimenti quotidiani con il metro usato dagli eroi del piccolo e del grande schermo. A distanza di qualche giorno, per esempio, dall'uscita di "C'è posta per te" ho navigato per la rete e le chat già pullulavano di "shop girl" e di "N.Y.151". Il processo emulativo, da parte della gente comune, del quotidiano virtuale è dirompente e sempre più frenetico e spinge a sua volta il medium cinematografico e televisivo ad una affannosa rincorsa (che schizofrenica gara!!) per cercare a sua volta una imitazione della realtà sempre più verosimile, fino ad arrivare al paradosso delle cosiddette trasmissioni di "tv verità" (ma perché non si riposa ogni tanto la De Filippi ?) con attori veri che fingono di essere persone comuni. Bene, se allora è questa la partita, abbiam pensato, tanto vale giocarsela tutta, ma con le armi giuste. Cercando di capire per esempio per quale motivo un film ci piace ed un altro no. Così come per una soap opera o una semplice pubblicità televisiva. Alfabetizzandosi insomma, nel nuovo universale linguaggio delle immagini che ha di fatto soppiantato ogni idioma sulla terra. Raggiungendo quel livello di autonoma coscienza critica che ci consenta di essere ragionevolmente selettivi, perché un buon film vale sicuramente una serata al cinema ma un cattivo film o una brutta trasmissione televisiva possono (anzi dovrebbero) essere efficacemente sostituiti da una lettura, da una serata fra amici o da una salutare dormita. Come faremo tutto questo e se riusciremo a farlo lo scoprirete diventando nostri amici e magari dandoci i vostri suggerimenti. Tra breve Cinemando riaprirà i suoi battenti offrendo a voi tutti le sue iniziative. Per il momento un grazie sincero per essere arrivati a leggere fin qui.
LA REDAZIONE
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